Salviette…

  

In questa notte… appena trascorsa la giornata della consulta…

Fuori ci sono i peregrini. Nelle case invece sorridono i gendarmi.
Il Signor Impunità sembra processabile, ma probabilmente è solo un grande scherzo… il grande inganno.

Però bisogna ammettere che oggi c'è aria di speranza… sincera.

Sto pensando che sarebbe molto utile all'umanità marchiare a fuoco gli iscritti, i consiglieri, i sindaci, gli onorevoli, i ministri e gli elettori tutti del Popolo della Libertà. Una bella "X" sulla fronte. Giusto per distinguerli e per capire di che qualità è lo sterco in questione.

La Lega incita alla rivolta popolare e alla guerra.

Ok, ci sto!.

Non mi fanno certo paura… in guerra vale tutto… nel preciso momento in cui loro inizieranno la loro marcia bellica io mi preparo come un cecchino per dar loro adeguata accoglienza.

Abbatterne uno per morire tranquillo.

Extra-Corporeo

  

La pratica d'ospedale non sta solo nell'assistere a complicate operazioni intestinali, nell'incidere peritonei, nel pinzare lobi polmonari, nell'amputar piedi, non sta davvero soltanto nel chiuder gli occhi ai morti o nel tirar fuori bambini per farli venire al mondo. La pratica d'ospedale non è soltanto questo: buttare con noncuranza nel secchio smaltato gambe e braccia intere o tagliare a metà. Non sta nel continuare a correr dietro come un cretino al primario e all'assistente e all'assistente dell'assistente, far parte del codazzo durante le visite. Nè può consistere solo nel nascondere la verità ai pazienti e nemmeno nel dire: "Il pus naturalmente si scioglierà nel sangue e Lei sarà completamente guarito". O in centinaia di altre simili fandonie. Nel dire: "Andrà tutto bene!" – quando non c'è più nulla che possa andare bene. La pratica d'ospedale non serve soltanto a imparare a incidere e a ricucire, a far fasciature e a tener duro. La pratica d'ospedale deve anche fare i conti con realtà e possibilità extracorporee.

[Thomas Bernhard in Gelo]

Ripulire

  

Operazione essenziale.

La fase di pulizia continua senza sosta. Via immagini stupide, link infami, collegamenti dementi, libri insulsi, cover patinate, spam spam spam spam.

Ma quanto spam esiste nella vita di tutti i giorni?

Certo, probabilmente un tempo non lo si chiamava così: i tempi moderni ci vengono in aiuto… però, sinceramente, con il senno di poi, ci troviamo a fare i conti con una infinità di spam. Attenzione! lo spam non è quello che riceviamo nella nostra mail. Lo spam che intendo è quello che troviamo per le strade, tra la gente, nella gente, la gente. Ecco l'altra faccia dello spam.

Eliminarlo? Eh ci vorrebbe un cestino gigante ovvero dei filtri ad hoc.

Nel mentre ho ucciso, fatto a pezzi e seppellito.

As-Siom-A

  

E' sempre stato un gioco al massacro. Un colpa e via. Un bluff.
Le condizioni di vita si sono appesantite. La tecnologia si è fatta più pressante… schiavizzante.
La rete: il grande sogno: il guazzabuglio: l'enorme serraglio rosso anguria: il grande corruttore.
Una corruzione che non ha lasciato scampo a nessuno. Tutti – chi più e/o chi meno – sono corrotti. Uno, nessuno, centomila.

Mi dichiaro corrotto, colpevole; lo faccio senza tentennamento, senza fronzoli. Alzo le mani e mi arrendo!

Mi arrendo strisciando fedele sulla linea che non c'è.

Il ritorno….

  

Alle ore 1.11 del giorno 11 – 9 – 2009 Toasa annuncia il suo ritorno… devastante… imprescindibile… dopo un periodo a girovagare nel nulla, Toasa, ha deciso, nuovamente, di disquisire del nulla.

La causa è nel piatto, servile, innocente.
Il vuoto è pronto ad accendere l'ennesima candela.
La morte s'è destata e s'è posta al fianco del camino…
pronta a suggerire… a maledire.

e se lo dice Grillo….

  

siamo al sicuro… Oramai il Beppe Grillo è diventato il nuovo Dio in Terra della Repubblica Italiana. Già non ci bastava Silvio Berlusconi… no!… in Italia se non si crea dei "Unti dal Signore" che con carisma lo metteno nel giusto posto, non si è contenti.

Qualunque cosa si dica su Berlusconi è tutto un complotto… qualunque cosa dica Beppe Grillo è sacrosanto!. Non per niente il corpus elettorale di Grillo e Berlusconi coincide in ogni sua sfumatura. E’ palese! E’ limpido! E’ verginale!

L'attuale proposta di legge sui Blog è un esempio di censura molto sofisticata… una censura democratica… perché tutto si evolve e anche la dittatura non è da meno… ma se lo dice Grillo allora ecco che la gente si arrabbia… s’incazza e va in piazza.
Ma dov’era questa gente — diciamo — 10 anni fa? Dov’era la gente quando internet perdeva già la sua aurea libertaria per donarsi al commercio, alla speculazione, alle privazioni, al blocco del p2p, alle infinite legge sui brevetti? Dov’era Grillo?
Ora al buon Grillo viene toccata la sua «proprietà« come quando a Silvio si toccano le reti televisive e i suoi giornali… Due facce della stessa medaglia…

e il gregge s’incazza!

Personalmente il loro belare mi fa così tremare che non dormirò alla notte… sia mai che mi si cambi tutto per mantenere lo stesso stato delle cose: non voglio mica perdere questa "storica" transazione.

La beata ignoranza di Alemanno

  

Alemanno dice:

«L'Italia non accetta lezioni di democrazia. La parte del discorso di Gheddafi sul partitismo non è accettabile. Sappiamo bene come è fatta la democrazia e non può fare a meno dei partiti. Non accettiamo lezioni di democrazia da nessuno«.

Beh, si è vero! Io sono anti-democratico… però sinceramente non accetto lezioni da Alemanno… neanche sotto tortura o all'olio di ricino.

Sulle Scogliere di Marmo

  

Voi tutti conoscete la selvaggia tristezza che suscita il rammemorare il tempo felice: esso è irrevocabilmente trascorso, e ne siamo divisi in modo spietato più che da quale si sia lontananza di luoghi. Le immagini risorgono, più ancora allettanti nell’alone del ricordo, e vi ripensiamo come al corpo di una donna amata, che morta riposa nella profonda terra e che simile a un miraggio riappare, circonfusa di spirituale splendore, suscitando in noi un brivido di sgomento. Sempre di nuovo ritroviamo negli affannosi sogni il passato, in ogni suo aspetto, e come ciechi brancoliamo verso di esso. La coppa della vita e dell’amore ci sembra non esser stata colma sino all’orlo, per noi, e nessun rimpianto vale a ridonarci tutto ciò che non abbiamo avuto. Oh, forse questa tristezza almeno d’insegnamento per ogni nuovo attimo di felicità!

[Ernst Junger]

I Fanatici della libertà.

  

«Sono un amante fanatico della libertà, la considero l’unica condizione nella quale l’intelligenza, la dignità e la felicità umana possono svilupparsi e crescere […] la libertà che consiste nel completo sviluppo di tutte le capacità materiali, intellettuali e morali di ogni individuo; la libertà che non conosce altre restrizioni se non quelle che vengono determinate dalle leggi della nostra personale natura, che non possono essere considerate vere restrizioni, perché non si tratta di leggi imposte da un legislatore esterno, pari o superiore a noi, ma di leggi immanenti ed inerenti noi stessi, costituenti la base del nostro essere materiale, intellettuale e morale: esse non ci limitano, sono le condizioni reali e naturali della nostra libertà« -

Michael Bakunin

Cognizione di causa

  

Selvaggia, a tratti pachidermica.
Ti stampa sul viso la chimerica ombra del suo alito pesante.
Si sgancia, si dipana, si lancia in un vortice decantato
spaventato, torbido con il fitto torpore nella pancia.
Sorridi! Sei in diretta!
L'altezza reale delle tue paure è casta sul suo trono,
ti invoca — aggrovigliata in un impermeabile blu — con il grembo disfatto.
Sei in diretta, vivo, con la mano tremolante,
il cuore palpitante, il vespro spento,
il passo lento, le gambe rotanti sulla lastra fredda
chiara bruna stinta di cemento e il vento accarezza
le tue labbra, mentre l'attesa sta suonando pronta
a risponderti dentro la cornetta del citofono.
Brucia il trono! Sei in diretta!
il pubblico ti guarda… vuole vederti morire…
e così sia, ecco il lato oscuro, il vuoto,
il sofferto.

[F.R.]