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6 Gennaio 2007

Siti Non Accessibili #2

Archiviato in: Internet, W3C — Toasa @ 14:07
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Un anno fa scrissi un articolo dove valutavo quanti, tra alcuni dei siti più importanti del web seguivano lo standard W3C.
Ebbene, un anno dopo, mi accingo a rivalutarli per vedere se ci sono stati dei miglioramenti o dei peggioramenti.
(continua…)

17 Dicembre 2006

Validare in W3C il codice YouTube

Archiviato in: FreeSoftware, W3C — Toasa @ 20:51
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Les cons peuvent être vaincus mais ils n'admettent jamais l'être. Gli idioti possono essere sconfitti, ma non lo ammetteranno mai.

[Richard Stallman]

A volte capita di voler inserire nel proprio sito un video tratto da YouTube. Per fare ciò si effettua un semplice copia e incolla del codice segnalato accanto al video alla voce Embed. Questa operazione, però, va contro lo standard W3C. La causa principale è la presenza, nel codice riportato da YouTube, del tag html EMBED che è un tag proprietario.

Per risolvere questo astioso problema dobbiamo modificare il codice YouTube in modo da renderlo compatibile con lo standard W3C. Vediamo come fare.
Quello che segue qui sotto è il codice errato segnalato da YouTube:


< object width="425" height="350" >
< param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/A3ACSmZTejQ">
< /param >
< param name="wmode" value="transparent" >< /param >
< embed src="http://www.youtube.com/v/A3ACSmZTejQ"
type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"
width="425" height="350" >< /embed >< /object >

E ora non ci resta che modificarlo nel modo seguente per avere nuovamente il nostro sito internet in standard W3C (da notare che abbiamo eliminato il tag EMBED):


< object type="application/x-shockwave-flash" style="width:425px; height:350px"
data="http://www.youtube.com/v/A3ACSmZTejQ" >
< param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/A3ACSmZTejQ" >
< /param >< /object >

Come esempio pratico potete controllare questo sito dove ci sono i video YouTube nel rispetto dello standard W3C.

4 Febbraio 2006

GIF o PNG?

Archiviato in: Internet, W3C — Toasa @ 17:12
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Quale formato scegliere per aggiungere un logo, un'icona o una semplice immagine al vostro sito? I formati grafici sono molti, i più usati sono: JPEG (usato prevalentemente per le fotografie), BMP, GIF, PNG, TIFF.
In questo articolo prendo in considerazione il formato GIF (Graphics Interchange Format, sviluppato nel 1980) e il PNG (Portable Network Graphics, sviluppato nel 1995). Il formato GIF usa un algoritmo di compressione chiamato LZW (non spaventatevi!); il funzionamento di tale algoritmo (chiamato algoritmo non distruttivo) è molto semplice (per chi fosse interessato segnalo questo link) e permette una compressione della dimensione del files mantenendo una buona qualità di colori.

Comparato ad altri formati il GIF (anche se qualitativamente e tecnicamente inferiore rispetto, per esempio, al PNG) è il più utilizzato (anche se attualmente c'è una netta inversione di tendenza); questo è dovuto al fatto che il PNG è stato sviluppato nel 1995 e all'inizio dell'era web la scelta di "default" ricadeva proprio sul formato GIF. Un'altro - ben più grave - difetto di tale formato è che l'algoritmo LZW è stato brevettato negli U.S.A. dall'azienda Unisys. Attualmente il brevetto è scaduto in molti paesi (USA [20 Giugno 2003], Italia, Giappone, Canada, Francia, Germania, Regno Unito).

Il formato PNG (libero e non brevettato), invece, si candida come il più accreditato sostituto dell'obsoleto - e brevettato - formato GIF, nonché può rimpiazzare alcuni comuni usi dei formati TIFF. Nel 1996 è stato raccomandato dal W3C e nel 1998 è supportato dai più comuni browser. Le sue principali caratteristiche sono:

  • algoritmo di compressione libero
  • alpha channels (trasparenza variabile)
  • supporta immagini a 24 bit (cioè milioni di colori come il formato JPEG e non solo 256 come le GIF)
  • cross-platform gamma correction (controllo di luminosità di immagine) e correzione di colore
  • interlacciamento bidimensionale
  • migliore compressione dell'immagine (di circa 5%-25%) rispetto al formato GIF

Da segnalare alcuni pecche del formato PNG: 1) non supportato da vecchie versioni di browser; 2) le immagini png non possono essere animate (anche se per le animazioni esiste il formato MNG, ma questo è un argomento da trattare separatamente).

In conclusione, se dovete realizzare un sito internet con la validazione W3C, sfruttare al massimo la qualità degli "orpelli" grafici che avete a disposizione e usare software libero è preferibile il formato PNG a quello GIF.

5 Gennaio 2006

Siti Non Accessibili #1

Archiviato in: Internet, W3C — Toasa @ 22:06
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Per accessibilità web si indica la capacità di un sito web di essere acceduto efficacemente (alla sua interfaccia e al suo contenuto) da utenti diversi in differenti contesti. Rendere un sito web accessibile significa permettere l'accesso all'informazione contenuta nel sito anche a persone con disabilità fisiche di diverso tipo e a chi dispone di strumenti hardware e software limitati.

W3C è un consorzio nato nell'ottobre del 1994 per portare il World Wide Web alla sua massima potenzialità definendo protocolli comuni con la finalità di promuoverne l'evoluzione garantendo l'interoperabilità e l'accessibilità.

(continua…)