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6 Luglio 2006

Campioni Del Mondo

Archiviato in: Poesie, Toasa — Toasa @ 10:34
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Citazione del giorno: If I wanted to listen to an Asshole, I'd fart [ovvero, letteralmente, Se io avessi voluto ascoltare (il parere di) uno stronzo, avrei scorreggiato. Tratta dal film House of 1000 Corpses di Rob Zombie].

Caro Franco, caro Diego, caro Claudio, non dovete preoccuparvi: la giustizia sportiva è una buffonata. Vi ho visti tutti infervorati a difendervi di fronte a questa ridicola pseudo-corte federale di giustizia sportiva dalle accuse di un certo esagitato signor Palazzi che crede forse di essere sul serio un magistrato. Ma non dovete preoccuparvi: la giustizia sportiva è una buffonata e io presenterò un disegno di legge in Senato perchè essa venga statalizzata attribuendone la competenza a sezioni speciali dei giudici amministrativi. Per il resto, se date retta a me li mandate tutti a fare in c…

Con amicizia Francesco Cossiga [Presidente emerito della Repubblica].

…ammetto che ho perso ogni fiducia nel genere umano…
…ammetto che per me il calcio è morto nel giugno 2006…
…ammetto che non ho mai creduto in nessun tipo di resurrezione…
…nemmeno a quella dei tre giorni dopo…
…ammetto che ancora oggi non comprendo il nazionalismo…
…e non lo comprenderò mai…
…ammetto la mia tristezza e disagio…
…mai come oggi mi sento di defecare nella bandiera nazionale…
…perchè si sa che molti soffrono di depressione…
…ma se capita ad un calciatore famoso, beh, allora, tutto si fa per lui…
…ma a me non torna niente…
…e non torna niente alle migliaia di persone sfracellate al suolo e abbandonate…
…corpi divelti tra le rotaie…
…nel nulla perché nulla erano…
…e non mi cambierà niente se 23 imbecilli, viziati, laccati e depilati alzeranno una coppa…
…video latta cromo e macchina a vapore…
…niente se non in peggio…
…oblìo sempre più nero…
…tra gli analfabeti e un Manzoni nessuna remora: Viva i Promessi Sposi!
…e c'è chi canta "O Sole Mio"…
…pizza, mafia, totti e mandolino…
…ho perso ogni fiducia nel genere umano.

13 Giugno 2006

In Stock.

Archiviato in: Poesie, Toasa — Toasa @ 23:27
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Tic.
Nel brick del mio stick
ignaro cerco un piccolo
richiamo… frick!
Pochi secondi,
le onde vibrano sul muro
tra il bianco ricamato in calce
e l'oro che non c'è…
un silenzio, un sospiro:
il tuo sospiro:
e l'occhio che duole
gracchiando al cielo
la sua felicità.
Nel brick del mio stick
sconfitto ma amato
richiamo il vecchio
santo, glorificato, desiderato,
calore umano.
Toc.

[F.R.]

12 Gennaio 2006

Strade

Archiviato in: Poesie, Toasa — Toasa @ 22:30
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I. [La Stanza]

Penna rossa e penna blu
- mare di marmo -
e zanzara s'inchina
- altalenando i suoi servigi -
Occhi bianchi e occhi oscuri
- panno grigio offuscato -
il pensiero vacilla
- tuono del fulmine -
Punta di graffite
degluttendo e rimuginando
solitaria mastica polvere.
Ombra dondolante
sopra oscuro precipizio
altalena di fiori
e sinistro cigolio.
Abbraccio appassionato,
- in lontano sogno -
forte il respiro
- di questa stanza -
disegnata nel suo perduto amore

II. [Considerazioni dopo un notte di tempesta dove l'anziano signore cercava nell'oscurità la sua amata felicità]

Dito mignolo scava la fossa
e stilla vibrato il respiro
mentre voce sussulta nel vuoto
dispersa nel sentiero fumoso.
Accigliato, da colpi offuscati
del triste battito cardiaco
dell'anima immortale
che trema al fianco
del forte braccio infreddolito:
il futuro, dietro a una porta di luce,
accompagna i nostri occhi
- a tratti spenti e vivi -
nella mano invecchiata
padrona nel prato mai calpestato.
Chi ricorda i nostri fiori?
Chi le ancelle e i candelabri sul tavolo argentato?
Chi ha dipinto il nostro appassionato bacio?
Un angelo, impazzito,
sconquassa il cielo,
benedicendo le sue vittime
in una calda culla di paglia.

III. [Improvvisazione a colpi di rosa]

Improvviso suono… un campanellino!
Il bambino sfreccia sul viale e una nonnina impreca giudizio.
Vibra il citofono di una casa sconosciuta,
forse fantasma, ma i morti non ridono,
e le persiane si chiudono e il vento scarta caramelle,
il guardiano spazza le ultime foglie e
le foglie spazzano l'ultimo guardiano di questa terra…
terra lontana… non mia… sicuramente folle…
vittima di pazzia… rugosa e incementata,
nera, grigia, a tratti azzurra e raramente verde,
sbadiglia ai posteri e rutta ai presenti.
Terra!… terra che il sole non ha intenzione di riscaldare;
perché fredda… troppo fredda.
Il postino s'avvicina a un cancello, dai contorni in porpora,
suonando per più di due volte,
mentre pioggia di rose sommerge poesia.

[F.R.]

27 Dicembre 2005

Tremiti Del Cuore

Archiviato in: Poesie — Toasa @ 01:19
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Quando il vento si alza, improvviso, gli alfieri dalle spade affilate si interrogano per decidere quale destino assegnare alla prescelta ombra aggrappata all'ultimo alito del cuore.


Ancora un secondo,
così breve,
ma non se ne può fare a meno,
sigillo del cuore
grondante sangue:
il pensiero lascia attoniti:
il corpo suda su un letto vuoto:
pallido testimone d'inaspettate sofferenze.
Le parole si fanno carne
e quest'ultima si fa vuoto: immaginazione:
il suono di un vestito mai concepito:
l'odore di pelle lontanta:
terra svuotata: un battito silenzioso:
il nero prevale su occhi stanchi mentre disegnano,
tra nuvole tronfie d'orgoglio, un futuro che non sarà
L'amore sfiora il giglio bianco,
languido fremito dorsale,
ma nessuno lo sa, nemmeno l'ombra
vagante nei vicoli di una città
sorda ai gemiti della passione.
L'amore cala il suo sipario,
tra un applauso generale, incosciente:
l'inconscio vapore d'anime fluttuanti,
tra forme legnose di dita impaurite,
e la stretta di mano finale
- forte, decisa, assassina -
chiude il cerchio di un bacio negato.

[Fabio Rampoldi]