Toasa




[ Galleria | Linuxpedia | Anarchopedia | Artpedia | Novità | Archivio | Debian Repository ]

18 Marzo 2006

Nel 1890-1893 gli italiani erano gli arabi di oggi

Archiviato in: Anarchia, Toasa — Toasa @ 01:55
Print This Post
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...
  

Link di Riferimento:
http://bellaciao.org/it/article.php3?id_article=1407
http://www.bellaciao.org/it/article.php3?id_article=9701

"Nella stessa stanza trovai scimmie, bambini, uomini e donne, con organetti e stampi di gesso, tutti ammucchiati insieme [...]; un caos di suoni e una combinazione di odori derivanti da aglio, scimmie e dalle persone più sporche.
Erano, senza eccezione, la popolazione più sozza che avessi incontrato."

(Charles Loring Brace, The Dangerous Classes of New York, Usa, 1872, scrivendo del quartiere italiano)

Linciaggio a New Orleans - 14 marzo 1891

A New Orleans nel 1890 era stato assassinato il capo della polizia che, prima di morire, aveva accusato degli immigrati italiani che furono così rinviati a giudizio. Assolti alla fine del processo i pescatori siciliani ingiustamente accusati festeggiarono l’evento e issarano la bandiera siciliana più in alto di quella americana. Questo fatto venne preso a pretesto da eminenti cittadini di New Orleans che, guidati dall’avvocato Parkerson, il 14 marzo 1891 si diressero armati di fucili verso la prigione e, dopo averne sfondato la porta, impiccarono due detenuti e uccisero a colpi di fucile altri nove italiani inermi. A un giornalista che faceva notale la bassezza e la viltà di una tale azione Parkersono rispose che per lui e gli altri concittadini gli emigrati italiani erano da considerare solamente dei rettili.

Xenofobia in Francia: I vespri marsigliesi.

Alla fine dell’ottocento città importanti come Marsiglia e Nizza erano inclini alla xenofobia nei confronti degli immigrati italiani. I lavoratori italiani lavoravano a basso prezzo e quindi erano decisamente osteggiati dai manovali francesi, dagli sterratori, dai minatori e dagli scaricatori di porto. Il 17 giugno 1881 le prime truppe francesi rientrano dalla spedizione in Tunisia dove hanno imposto il protettorato del Bey. Un fischio sentito partire forse dal Club Nazionale italiano, dove non è esposto il tricolore francese come in tutti gli altri edifici, viene preso a pretesto per scatenare la caccia agli italiani che sono quasi sessantamila, uno ogni sei abitanti. Hanno così inizio i vespri marsigliesi e gli incidenti dureranno fino al 20 giugno e avranno fine solamente con l’intervento dell’esercito francese. Gli storici affermano che senza l’intervento dell’esercito ci sarebbe stato un massacro simile a quello della notte di San Bartolomeo del ’500 con gli emigrati italiani al posto degli ugonotti.

Il dramma di Aigues Mortes

Nell’agosto del 1893 avvengono gli incidenti più gravi e sanguinosi della storia dell’emigrazione italiana in Francia e precisamente nella zona paludosa delle saline di Aigues Mortes. I giornalieri francesi soffrono per la concorrenza degli italiani e il 16 agosto iniziano gli scontri. Il procuratore generale di Nimes scriverà nel suo rapporto che ad ogni istante degli italiani indifesi cadevano al suolo sotto i colpi dei lavoratori francesi forsennati che poi li lasciavano a terra privi di cure. Per evitare i colpi gli italiani si sdraiavano a terra gli uni sopra gli altri mentre i gendarmi tentavano invano di proteggerli e le pietre volavano da ogni parte col sangue che sgorgava dovunque. I morti ufficiali furono otto e parecchie decine i feriti gravi, ma nessuno contò le vittime nelle paludi dove si scatenò una vera e propria caccia all’uomo fino all’intervento della cavalleria. I morti di Aigues Mortes resero deciamente rovente il nazionalismo sui due versanti delle Alpi.

L’uccisione del presidente Sadi Carnot.

Il 24 giugno 1894 l’anarchico italiano Sante Caserio uccide a Lione il presidente francese Sadi Carnot scatenando subito la caccia all’italiano. A Lione e a Grenoble vengono saccheggiati i negozidi proprietà o gestiti dagli italiani e così molti di loro decidono di rimpatriare. Due anni dopo a Nizza, durante un processo ad un italiano accusato di aver ucciso un francese, il pubblico ministero cita come esempio nella sua requisitoria il delitto dell’anarchico Caserio che nel frattempo era stato ghigliottinato sostenendo fra l’altro che spesso gli italiani colpiscono vilmente alle spalle, che conoscono bene l’anatomia del corpo umano, sanno molto bene dove portare i colpi mortali e, quando non colpiscono al cuore, mirano al collo.

5 Marzo 2006

LINUXPEDIA

Archiviato in: Aggiornamenti Sito, Toasa — Toasa @ 15:05
Print This Post
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...
  

Piccola informazione di servizio:

È - finalmente - attivo il Wiki di Toasa su Linux. Denominato, pomposamente (come è nello stile direista di Toasa), Linuxpedia. Al momento si è semplicemente stilato i contenuti che veranno trattati.

LINUXPEDIA è consultabile, per chi disinteressatamente interessato, a questo LINK

4 Marzo 2006

Sentire senza ascoltare

Archiviato in: Scintilla, Toasa — Toasa @ 01:33
Print This Post
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...
  

Perdersi nel vuoto di un locale. Quattro daikiri alla fragola. Perdersi tra gli sguardi assonnati. Citare Aristotele. Leggere in greco antico. Scartare, scrivere contratti folli (e anche un po' logici), osservare persone che osservano gli osservatori in una osservazione assolutamente sonnambula mentre salta via ogni tipo di reputazione. Non vi è altra cosa più bella sulla faccia della terra! E tutto questo non si potrà mai avere, né comprare: nemmeno con un redditizio lavoro nella megalomania di una città milanese o romana: è per pochi!

Che quel che è sia, quando è, e che quel che non è non sia, quando non è, ecco quel che è veramente necessario. Ma cio' non significa che tutto quel che è debba necessariamente esistere, e che tutto quel che non è debba necessariamente non esistere: perché non è la stessa cosa dire che ogni essere, quando è, sia necessariamente, e dire, in modo assoluto, che sia necessariamente.

[Aristotele da Organon II, Dell'interpretazione, Capitolo 9]

24 Febbraio 2006

Impossibile da contraddire

Archiviato in: Toasa — Toasa @ 01:09
Print This Post
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...
  

Dunque, se fosse l'Uno, o l'ente, il genere di tutto, non ci sarebbe nemmeno una differenza che sia né dell'essere né dell'Uno

[Aristotele tratto da Metafisica - BIII, 998b]

Il bel paese del vuoto [quello che segue lo capiranno in pochi]

Il perone di Francesco Totti (noto esponente della cultura italiana, nonché candidato alla prossima laurea Honoris Causa in Lettere Antiche - presto raccogliamo le firme!!! - e attualmente giocatore della disciplina sportiva calcio nella squadra A.C.ROMA) è più importante del piede della Madonna dei Pellegrini di Caravaggio.

Qui ci vorrebbe Piero Ciampi e una sua canzone famosa da dedicare alla maggioranza (se non a tutti) degli italiani calciofili… proprio dal cuore!

19 Febbraio 2006

Lo stupro olimpionico del crocefisso

Archiviato in: Anarchia, Toasa — Toasa @ 11:58
Print This Post
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...
  
  Music : Neu! - Hero

Aggiornamenti sulla stupidità umana:

  1. Iniziate le Olimpiadi Invernali: all'ennesima potenza, nel genere umano, si instaura il cancro dell'ambizione e della supremazia. Nazionalismo becero. Sui telegiornali, giornali e radiogiornali - ma non solo - acclamazione spudorata per gli atleti italiani. Forte consumo di medicinali per abbattere il nemico. Obiezione: "Le olimpiadi sono un incontro tra culture diverse… un momento per accrescere e progredire". No!. Palesemente non interessa a nessuno delle culture degli altri paesi. L'importante è schiacciarli, distruggerli, umiliarli con in sottofondo le note dell'inno nazionale (ehi! ricordate di cantarlo a squarcia gola!). Preferisco un figlio cocainomane che un figlio tifoso sportivo nazionalista.
  2. Continuiamo questo tremendo e vomitevole viaggio nel mondo del genere umano: "Lo stupro di una minorenne è meno grave se la ragazzina ha già avuto rapporti sessuali". Questa sentenza del "danno lieve" si lega perfettamente allo spirito olimpionico. Vedo i giudici della sentenza come i giudici del pattinaggio artistico che valutano la prova degli atleti con i loro errori "lievi" e "gravi". Dopotutto il sesso è un disciplina sportiva e in futuro sarà implementata nelle gare olimpiche. Ognuno ha il suo ruolo appropriato. Esiste anche il farmaco per il doping: Viagra (?!). Internet attualmente si sta dimostrando un buon strumento per allenarsi (con siti sifilitici tipo livejournal dove scrivendo quante volte si è andati in bagno durante la giornata - guai a scrivere questioni meno interessanti - gli utenti si camuffano come aristoidi-letterari con l'obiettivo di una scopata facile): sesso a vagonate! Non interessa più a nessuno la collaborazione, lo scambio di opinioni, l'incontro tra culture e lingue diverse: l'importante è trovare un corpo da scopare. Un'azione che provocherebbe il più acerrimo disgusto nei più grandi libertini della storia. Il campione assoluto è un ragazzo francese (definito "Lo Stronzo") che usando un sito per incontri (meetic?) si è "trombato" cinquanta donne in un anno. E ovviamente una nota casa editrice francese (al pari di una feltrinelli o mondadori italiana) ha pubblicato le sue avventure trombali. In rete (e dove se no?) si trova anche il suo blog (un ringraziamento particolare a chi mi ha segnalato questa cosa) con citazione colta di Jean Cocteau e video disturbanti dove le donne vengono disegnate come oggetti da scopare. Se il genere umano in maggioranza approva e pubblicizza queste cose non mi meraviglio della sentenza sullo "stupro" (che poi lo stupro è grave in qualsiasi contesto: sessuale, culturale, politico ecc…) e sulla ambizione e supremazia sportiva (che poi è solo l'immagine speculare dei dittatori).
  3. Il crocefisso non si toglie dalle scuole pubbliche però si possono portare le magliette con l'immagine di Maometto (e di altri simboli religiosi): l'Italia è un paese tollerante con la sua par condicio… credeteci! ci credete?

Dimenticavo: accendete la televisione e tifate, tifate, tifate! Il genere umano è più animale del solito.

10 Febbraio 2006

Orgasmi Ginocchiali

Archiviato in: Toasa — Toasa @ 01:09
Print This Post
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...
  

Prima di tutto una regola alquanto sufficiente e necessaria: non dite mai ad una donna: "Domani mattina non passo a prenderti perché… beh… sai… di mattina io dormo!". No! Non lo fate! E' stato dimostrato, praticamente, che è irragionevole, e la donna si potrebbe offendere e mandarvi a "Fanculo!" (citando Piero Ciampi); oddio scrivere "potrebbe" è una palese eresia! E' quantificabile in certezza che si offenderà!

Dimostrato, testato… in gloria… e allora puoi tranquillamente sbizzarirti in orgasmi ginocchiali. Non tutti ne sono capaci, è un'arte di pochi… solo chi ha la "forza" può capire… citazione colta? No! Solo assuefatto da sei episodi di Star Wars visti uno dopo l'altro… e intanto Heimat è alle porte. Uno, Due e Tre. Giro giro tondo e un balzo nella Germania di Reitz. Orgasmi ginocchiali alla finestra.

Continuiamo in questo viaggio caleidoscopicamente ingombrante. Il freddo: dicono che fa freddo? Insomma io sto piuttosto bene, anzi benissimo… solo causticamente refrattario a rapporti sociali. Questo è normale. Meno male che ci sono sempre gli orgasmi ginocchiali.

Se non avete bene inteso questo post (ma dai? usi termini anglofoni?) ha come oggetto gli orgasmi ginocchiali (in barba a chi so io, o sai tu? l'importante è non essere osceni!). E per di più usando la parola "orgasmi" il sito sarà indicizzato tra le prime posizioni nei motori di ricerca di internet: eh sì, basta così poco per essere importanti…

29 Gennaio 2006

Ad Honorem…

Archiviato in: Toasa — Toasa @ 22:08
Print This Post
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...
  

Laura Honoris Causa Diego SimeoneDiego Pablo Simeone, in figura, noto (?) atleta della disciplina sportiva calcio, secondo il mio modesto parere, ha tutte le carte in regola per una laurea honoris causa in scienze della comunicazione.

Infatti, dopo le intense affermazioni comunicative di un Valentino Rossi (ne riporto solo alcune, anche se oramai sono un tutt'uno con il genere umano: "La moto portava in giro me non viceversa. Un bel casino" ovvero "Ho capito che il Papa è la persona più importante di tutte. Lui ha fatto tanto per i giovani. Dare un po’ di spettacolo qui in pista sarebbe un bel modo per onorarlo"), e dopo le innovazioni stilistiche - e anche qui di alto spessore comunicativo - dei testi di Vasco Rossi (che proprio con le sue parole, migliaia di giovani, hanno finalmente potuto riempire il vuoto nelle loro teste e assimilarsi al gregge belando in allegria) è da evidenziare come il Simeone, senza troppi rigiri, riesca con un semplice gesto a comunicare il suo pensiero a circa 40000 persone. Un gesto eloquente che non ammette discussioni. Un gesto che non può essere frainteso.
Non è tutto… Simeone, argentino, descrive in modo completo la cultura italiana imperante. Cultura calciofila, borgatara, analfabeta, qualunquista già cementata dal (poveri noi! morti i preti canteremo noi!) Signor (?) V.Rossi.

12 Gennaio 2006

Strade

Archiviato in: Poesie, Toasa — Toasa @ 22:30
Print This Post
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...
  

I. [La Stanza]

Penna rossa e penna blu
- mare di marmo -
e zanzara s'inchina
- altalenando i suoi servigi -
Occhi bianchi e occhi oscuri
- panno grigio offuscato -
il pensiero vacilla
- tuono del fulmine -
Punta di graffite
degluttendo e rimuginando
solitaria mastica polvere.
Ombra dondolante
sopra oscuro precipizio
altalena di fiori
e sinistro cigolio.
Abbraccio appassionato,
- in lontano sogno -
forte il respiro
- di questa stanza -
disegnata nel suo perduto amore

II. [Considerazioni dopo un notte di tempesta dove l'anziano signore cercava nell'oscurità la sua amata felicità]

Dito mignolo scava la fossa
e stilla vibrato il respiro
mentre voce sussulta nel vuoto
dispersa nel sentiero fumoso.
Accigliato, da colpi offuscati
del triste battito cardiaco
dell'anima immortale
che trema al fianco
del forte braccio infreddolito:
il futuro, dietro a una porta di luce,
accompagna i nostri occhi
- a tratti spenti e vivi -
nella mano invecchiata
padrona nel prato mai calpestato.
Chi ricorda i nostri fiori?
Chi le ancelle e i candelabri sul tavolo argentato?
Chi ha dipinto il nostro appassionato bacio?
Un angelo, impazzito,
sconquassa il cielo,
benedicendo le sue vittime
in una calda culla di paglia.

III. [Improvvisazione a colpi di rosa]

Improvviso suono… un campanellino!
Il bambino sfreccia sul viale e una nonnina impreca giudizio.
Vibra il citofono di una casa sconosciuta,
forse fantasma, ma i morti non ridono,
e le persiane si chiudono e il vento scarta caramelle,
il guardiano spazza le ultime foglie e
le foglie spazzano l'ultimo guardiano di questa terra…
terra lontana… non mia… sicuramente folle…
vittima di pazzia… rugosa e incementata,
nera, grigia, a tratti azzurra e raramente verde,
sbadiglia ai posteri e rutta ai presenti.
Terra!… terra che il sole non ha intenzione di riscaldare;
perché fredda… troppo fredda.
Il postino s'avvicina a un cancello, dai contorni in porpora,
suonando per più di due volte,
mentre pioggia di rose sommerge poesia.

[F.R.]

27 Dicembre 2005

Tremiti Del Cuore

Archiviato in: Poesie — Toasa @ 01:19
Print This Post
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...
  

Quando il vento si alza, improvviso, gli alfieri dalle spade affilate si interrogano per decidere quale destino assegnare alla prescelta ombra aggrappata all'ultimo alito del cuore.


Ancora un secondo,
così breve,
ma non se ne può fare a meno,
sigillo del cuore
grondante sangue:
il pensiero lascia attoniti:
il corpo suda su un letto vuoto:
pallido testimone d'inaspettate sofferenze.
Le parole si fanno carne
e quest'ultima si fa vuoto: immaginazione:
il suono di un vestito mai concepito:
l'odore di pelle lontanta:
terra svuotata: un battito silenzioso:
il nero prevale su occhi stanchi mentre disegnano,
tra nuvole tronfie d'orgoglio, un futuro che non sarà
L'amore sfiora il giglio bianco,
languido fremito dorsale,
ma nessuno lo sa, nemmeno l'ombra
vagante nei vicoli di una città
sorda ai gemiti della passione.
L'amore cala il suo sipario,
tra un applauso generale, incosciente:
l'inconscio vapore d'anime fluttuanti,
tra forme legnose di dita impaurite,
e la stretta di mano finale
- forte, decisa, assassina -
chiude il cerchio di un bacio negato.

[Fabio Rampoldi]

26 Dicembre 2005

Lassù…

Archiviato in: Cinema, Toasa — Toasa @ 18:25
Print This Post
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...
  

In un modo o nell'altro doveva accadere… quando il collettivo si sfalda, si frantuma in mille pezzi; quando sul pavimento non vi è altro che cocci disomogenei, quello che rimane è solo una briciola, uno inzio di sputo: un'individualità.

Ecco quindi un atto che per molti sarà estremistico, ma in fondo è soltanto "ristrutturatore", con trame a volte reazionarie e altre rivoluzionarie… un atto che sfiora l'esaltazione senza mai farne pienamente parte… un atto illogico? povero colui che crede ancora nell'illogicità delle cose.
Tutto quello che è stato buttato dalla finestra rientrerà dalla porta con un vestito nuovoNulla andrà perduto.
Libero. Colorato. Splendente.

Furono queste le parole, ultime e sole, di questo nuovo inizio:

Hannah, puoi sentirmi?
Ovunque tu sia, abbi fiducia.
Guarda in alto Hannah… Le nuvole si diradano, comincia a splendere il sole.
Prima o poi usciremo dall'oscurità verso la luce e vivremo in un mondo nuovo, un mondo più buono, in cui gli uomini si solleveranno aldisopra della loro abilità, del loro odio, della loro brutalità.
Guarda in alto Hannah, l'animo umano troverà le sue ali e finalmente comincerà a volare… a volare sull'arcobaleno, verso la luce della speranza, verso il futuro… il glorioso futuro che appartiene a te, a me, a tutti noi.
Guarda in alto Hannah… lassù…

[The Great Dictator - Charles Chaplin - 1940]

« Previous Page