Lo stato di fallimento ovvero il fallimento dello stato
Ammetto la mia profonda colpevolezza nel passare da Joe Zawinul al fallimento del V-Day. Sì! Avete letto bene: fallimento. Quello "stato" di euforia vissuta dai più in quel 8 settembre 2007 si è dissolta – come era scaramanticamente prevedibile – nei giorni successivi.
I "Signori del Potere" (di cui ora ne fa parte anche il giullare Beppe Grillo il quale invece di diventare un novello Marat si sta trasformando sempre più in un Savonarola Ecclesiastico a pagamento) hanno rimediato con astuzia a quello che poteva essere un inizio "di rivolta" (perché che cosa è un uomo in rivolta? beh, "è un uomo che dice no. Ma se rifiuta non rinuncia tuttavia: è anche un uomo che dice di sì, fin dal suo primo muoversi"): populismo destrorso, demagogia, anti-partitocrazia, anti-politica, idee anarcoidi e bla bla bla varie.
Le provocazioni sono state lanciate e i "grillisti" (ed ecco una sconfitta bella e buona: un nuovo ismo: ma ne avevamo veramente bisogno?) non si sono tirati indietro ma anzi hanno risposto "pan per focaccia" cadendo nella melma di quello che volevano cambiare.
Frasi fatte e stra-fatte (ci facciamo?)… tanto che nei giorni successivi non riuscivo più a distinguere un uomo politico con i vari "giornalisti ciabattoni" alla Scalfari (d'ora in avanti Eugenio Scalfari, per comodità, lo chiamerò Sig.Gaudenzio) da chi voleva difendere l'iniziativa del v-day. L'impressione era di una massa omogenea nella sue diversità diretta verso l'ignoto a forma di "voragine degluttiva" (chiudete un occhio su questo licenzioso errore).
Avevo sperato, e sono sincero, in una "rivolta" per de-assemblare quella gerarchia che tutt'ora muove le pedine sulla scacchiera della vita ma così non è "stato": lo "stato" delle cose è immutabile, perché lo "Stato" ingloba tutto e il tutto ne è inglobato in modo indissolubile.
Persino gli "economisti" che auspicano una riduzione del potere statale nel campo economico sono una creazione dello stesso potere statale perché così vuole lo "Stato". Persino gli Anarchici (uso la maiuscola per salvare gli anarchici "veri" da quelli che lo sono solo per opportunismo o da quelli che vengono confusi dall'ignoranza nel settore del Sig.Gaudenzio) probabilmente sono opera dello "Stato"… per la serie per essere più forte e saldo devo avere un nemico.
Chiudo con questa frase: "La più grande astuzia del diavolo è far credere agli uomini che non esiste!".