Category: Toasa

As-Siom-A

  

E' sempre stato un gioco al massacro. Un colpa e via. Un bluff.
Le condizioni di vita si sono appesantite. La tecnologia si è fatta più pressante… schiavizzante.
La rete: il grande sogno: il guazzabuglio: l'enorme serraglio rosso anguria: il grande corruttore.
Una corruzione che non ha lasciato scampo a nessuno. Tutti – chi più e/o chi meno – sono corrotti. Uno, nessuno, centomila.

Mi dichiaro corrotto, colpevole; lo faccio senza tentennamento, senza fronzoli. Alzo le mani e mi arrendo!

Mi arrendo strisciando fedele sulla linea che non c'è.

Il ritorno….

  

Alle ore 1.11 del giorno 11 – 9 – 2009 Toasa annuncia il suo ritorno… devastante… imprescindibile… dopo un periodo a girovagare nel nulla, Toasa, ha deciso, nuovamente, di disquisire del nulla.

La causa è nel piatto, servile, innocente.
Il vuoto è pronto ad accendere l'ennesima candela.
La morte s'è destata e s'è posta al fianco del camino…
pronta a suggerire… a maledire.

Cognizione di causa

  

Selvaggia, a tratti pachidermica.
Ti stampa sul viso la chimerica ombra del suo alito pesante.
Si sgancia, si dipana, si lancia in un vortice decantato
spaventato, torbido con il fitto torpore nella pancia.
Sorridi! Sei in diretta!
L'altezza reale delle tue paure è casta sul suo trono,
ti invoca — aggrovigliata in un impermeabile blu — con il grembo disfatto.
Sei in diretta, vivo, con la mano tremolante,
il cuore palpitante, il vespro spento,
il passo lento, le gambe rotanti sulla lastra fredda
chiara bruna stinta di cemento e il vento accarezza
le tue labbra, mentre l'attesa sta suonando pronta
a risponderti dentro la cornetta del citofono.
Brucia il trono! Sei in diretta!
il pubblico ti guarda… vuole vederti morire…
e così sia, ecco il lato oscuro, il vuoto,
il sofferto.

[F.R.]

Il martello pneumatico [12° Mini-Manifesto Toasa]

  

Il gatto, spazio, ratto di carta,
scaltro, ufficioso, meglio morto,
invasato, peccato, baratto, spacco.
La gonna, velare, pecora annidiata,
il matto, sorpreso nel vaso,
atto, invischiato, pappagallo.

Nel cortile di casa del vicino che non esiste mi portai all’estremo di un sentimento caustico di rinomata euforia [breve pausa] il cadenzato vacillare del mio danzare e la varicella del neonato svolazzante in oscuri riflessi solari piangevano godendo di un dito incastrato nel diamante del porcile d’orato.

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In troppi conoscono… e la ricerca del silenzio.

  

Goodbye cruel world
I'm leaving you today
Goodbye
Goodbye
Goodbye
Goodbye all you people
There's nothing you can say
To make me change
My mind
Goodbye.

In troppi conoscono dove abito… in troppi conoscono dove lavoro… in troppi conoscono dove mangio… in troppi conoscono il mio numero di cellulare… anno 2009 e che palle…sento l'esigenza di nuovi propositi…

1. Buttare il cellulare.
2. Incendiare l'effige del santo patrono della mia città (dato che in suo onore sbrindellano fuochi d'artificio in ogni dove).
3. Fare sesso con Y. Fanculare X e Z.
4. Fare dito medio ai carabinieri (o caccabicchieri).
5. Rendermi introvabile ai più.
6. Indossare sorrisino ebete e passare per coglione in modo da essere evitato.
7. Dimostrare la mia ignoranza.
8. Sparire tra le nebbie montane.
9. Evitare come la peste A, B e C.
10. Scrivere «Emanuela C. Troia« sul muro di fronte a dove lavora (se non è andata a fare beneficenza ai poveri cristi).
11. Oltraggiare i dieci comandamenti.

Il cinese…

  
  Music : Eskaton - Pitié

Afa… Pressione… Soppressione…
Testa in cassetta. Rapporti discontinui su flebile connesione sinaptica.

Particolari alquanto inverosimili… così capita di trovarsi in posto non ben definito, in compagnia di persone non tutte conosciute e di serbarne ricordi offuscati… a volte maligni… a volte divertenti… a volte pure gratificanti.
In questa nube offuscata i tratti dei ricordi lasciano una immagine silenziosa tanto da immaginare una sagoma senza volto che esclama inorridita: "mai più film cinesi!" – in difesa della tesi continua: "l'uitimo è quel Avalon… una palla mostruosa!".

Segno di come sono offuscati e ignoranti i ricordi del delirio… il sogno… l'assenza… l'invisibilità… la magrezza ostentata nel frastuono del verbo santo santissimo. Avalon, nebbia, lingua di bue, avalon… nebbia: produzione polacca con regista giapponese, un certo Mamoru Oshii, che precedentemente aveva girato un anime che risponde al nome di Ghost In The Shell.
Ehi… bella visione… mi dici cosa c'entra il cinese? "Plego… passale veneldì!"

Inconsciamente si può sostenere che Avalon non sia un gran film… legittimo… (anche se personalmente lo reputo decisamente migliore al polpettone pop di Matrix con il pessimo "No Way!" di un Keanu Reeves che l'arte cinematografica ha giustamente abbattuto nell'oblio)… ma sostenere che sia cinese è alquanto azzardato e per di più con l'intenzione malevola di buttarci dentro l'intera filmografia di un paese innocente.

Visione offuscata… pallida… sottile sottile come la nebbia… romboante come l'esplosione di un condensatore da 1000 microFarad.

Citando l'unica personalità geniale che ho conosciuto nella mia vita: "Come se io dopo aver visto "Eccezzziunale" mi fossi promessa di non vedere mai più film italiani!".

Il lavoro rende liberi…

  

…nonchè nobilita l'uomo. Così il nostro beneamato Silvio Berlusconi ha detto: "Antifascista? Io penso a lavorare!".
Ovviamente in Italia essere antifascisti è come avere una brutta malattia incurabile… a patto per il grandioso Gianfranco Fini – che da erede del fascismo – propone una destra che culturalmente si saldi nei valori dell'antifascismo.
E' l'Italia… un paese che negli ultimi anni ha perso ogni dignità, cultura e buon senso morale. Un paese che ha la colpa di avere come popolo una maggioranza composta da marmaglia schifosa, tendenzialmente razzista, borghese (in senso dispregiativo), consumista e arrivista. Un paese in cui è sparito ogni senso di legalità, mascherata da un garantismo in cui i loro promulgatori non sono altro che i più beceri e puzzolenti criminali che esistano in terra italiana.
Se nel passato viveva uno spirito di speranza auspicando il fantomatico "processo" contro i potenti del palazzo con le accuse di "indegnità, disprezzo per i cittadini, manipolazione del denaro pubblico, intrallazzo con i petrolieri, gli industriali, i banchieri, convivenza con la mafia, alto tradimento in favore di una nazione straniera, collaborazione con la CIA, uso illegale di enti come il SID, responsabilità nelle stragi di Milano, Brescia e Bologna..." oggi il popolo italiano non ha nemmeno il diritto di presentarsi come parte lesa in tale processo. Il popolo italiano – in tutte le sue forme e rappresentanze – è il principale complice con i suoi padroni del deturpamento e dell'incivilizzazione dell'Italia.
Così capita di dover trattare di un ragazzo di colore bastonato a morte da due baristi che lo accusavano di aver rubato dei biscotti… sinceramente vi pare possibile (tranquilli questa domanda rivolta a "voi" è puramente idealista) morire a bastonate al grido di "sporco negro" per dei biscotti in un paese facente parte del mondo occidentale e civilizzato? Dove si trova in questo ambito il richiamo alla sicurezza?

Requiescant(inato)

  

Leggevo, poco fa, una lettera, tratta da repubblica.it di una ricercatrice italiana che lavora in Inghilterra… Ella si lamentava del fatto che non si riconosceva più nel suo paese; un paese che all'apparenza svoltava verso derive razziste.
Lettera interessante, ma inutile. Inutile perchè l'Italia è sempre stata un paese razzista. Basti pensare al movimento politico leghista, propulsore stantuffante delle teorie federaliste, che prima portava in se l'odio verso i "terroni" e ora verso gli extracomunitari (oddio, persino verso i comunitari).
Bizzarro pensare questo e assimilarlo alle teorie federaliste che nel loro fulcro hanno il rispetto e la difesa per la diversità culturale, confessionale e sociale di ogni piccola realtà.

Eppure il movimento leghista è più razzista di movimenti xenofobi tout-court come Forza Nuova, AN, MSI e La Destra.

Scrivo questo da terra purugina: città conosciuta, grazie ai media, per le depravazioni gli omicidi e le insurrezioni anarchice… dove convivono persone di tutto il mondo… dove i perugini non sono poi così accoglienti… dove c'è l'arco etrusco e il pozzo etrusco… dove c'è il cioccolato e tutte le specialità di carne… dove c'è un ristorante messicano molto piccante con una graziosa cameriera… dove c'è un ristorante indiano e un gatto malato sulla porta… dove c'è la via Cupa, la via del Silenzio e la via Graziosa…

Ops… ora c'è la partita… la Nazionale… Inno e bandiere… a morte gli stranieri… Italia repubblica delle banane fondata sul calcio e sul razzismo.

Un ringraziamento particolare a tutti i cittandini che hanno permesso questo andando a votare e legittimare questa classe politica che meglio li rappresenta.

Resoconto…

  

Dunque un altro anno – almeno per qualcuno – è passato. E le differenze dai precendenti non sono state poi molte…

qualche massacro, qualche scandalo nel calcio, immondizia a Napoli, autunno caldo con solite incertezze sul governo, elezioni e raccolta di firme a vuoto, qualche guerra qui e là, truppe in Afghanistan e in Iraq, Berlusconi che non muore mai, Prodi che resiste, D'Alema con i baffi, solita gente che frega altra gente, Emilio Fede che lecca sempre il culo di Berlusconi, Luttazzi censurato, i film di Vanzina e di Muccino, solita gente che sfrutta altra gente, soliti preti pedofili, aumento dell'inquinamento, risanamento conti pubblici, bancarotta, mafiosi arrestati e mafiosi al potere, gente che viene e gente che va, conflitto di interesse, soldi e lussuria, pompini e inculate, tfr, lavoratori morti sul lavoro, diritti calpestati, speciali televisivi, calendari senza le mille lire, tette, cazzi e culi, babbo natale, gesù bambino con tante letterine, la befana vien di notte con le scarpe tutte rotte, Prodi che sorride, Berlusconi che trionfa, zaffate nazifascite, oro, incenso e mirra, bestemmie e glorificazioni, omaggio a Pasolini, donne incinta, via l'aborto, il papa storto… ma in tutto questo va ricordato che quest'anno è stato il Natale per la difesa dell'ambiente: "Lumini e alberi natalizi accesi nelle piazze anche di giorno dal 18 Novembre sino al……." – non ancora pervenuto… ma dubito che il 7 Gennaio sarà tutto spento…

When The Music is Over and Turn Off The Light.

Ipse Dixit.