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12 Marzo 2007

Scrittura alcolicamente automatica

Archiviato in: Società, Toasa — Toasa @ 02:53
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Mood : high  Music : Mama Bèa Tekielski - Ni Dieu Ni Maitre

Download Tekielski_-_NiDieuNiMaitre.mp3

Questo articolo, con la splendida interpretazione di Mama Bèa Tekielski del brano di Lèo Ferrè in sottofondo, è dedicato a Ratzinger e a Prodi (due anni fa sarebbe stato dedicato a Wojtyla e Berlusconi); a Gabriele Paolini e ai cattolici; ai "meglio fascisti che froci" e viceversa; ai calciatori (ma non per colpa mia questa volta) e ai giornalisti… ma soprattutto a Lei… mia adorata scrittura alcolicamente automatica.
Buona - nauseabonda e indifferente - lettura.
(continua…)

5 Marzo 2007

In Italia si sta bene anzichenò?

Archiviato in: Musica, Toasa — Toasa @ 02:46
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Download Luigi_Tenco_-_IoSonoUno.mp3

Luigi Tenco

Alcuni veloci aggiornamenti sui fatti accaduti in questi giorni di mia forzata assenza peregrina:
Frankie Hi-Energy vince il festival di Sanremo. Vinicio Capossela canta "Con una Rosa". Prodi al Parlamento, non si smentisce, e si proclama nuovo capo del governo. Berlusconi arruola Al Bano per la prossima campagna elettorale: il ragazzo che sorride. Aumento di cocainomani nel lavoro nero. Nuovo centro sociale occupato aperto al pubblico: la carie minaccia sciopero. Senatore affetto da attacco epilettico: Follini litiga con Casini; Andreotti mangia i pansotti: ottima digestione. "Cosa serve smerdare qualcuno su una cosa che io non so e che poi dopo sapranno che io non so?". Installazione del sistema operativo Linux su un nuovo portatile (MSI M662): distribuzione Ubuntu Edgy: anche i fascisti sono stati debianizzati. Devo andare su Toasa? No, aspettate, voglio prima finire di mangiare. Alla fine sono io che sono scemo. Un sorso d'acqua. Dolore!. Non è divertente, Signore!

E in tutto questo, c'è sempre chi si sente "uno":

Io sono uno che parla troppo poco,
questo è vero,
ma nel mondo c'è già tanta gente
che parla parla parla sempre,
che pretende di farsi sentire e non ha niente da dire.

Io sono uno che sorride di rado,
questo è vero,
ma in giro ce ne sono già tanti
che ridono e sorridono sempre,
però poi non ti dicono mai cosa pensano dentro.

Io sono uno che non dice chi è la sua donna,
questo è vero,
perché non ammiro la gente
che prima implora un po' d'amore,
e poi, non appena l'ha avuto, lo va a raccontare.

Io sono uno che non nasconde le sue idee,
questo è vero,
perché non mi piacciono quelli
che vogliono andar d'accordo con tutti,
e che cambiano ogni volta bandiera per tirare a campare.

[Luigi Tenco]

 

21 Febbraio 2007

Notizia Flash - 21/02/2007

Archiviato in: Toasa — Toasa @ 23:16
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Sconfitta al Senato, Prodi si dimette
I benzinai sospendono lo sciopero

3 Febbraio 2007

Campioni Del Mondo #9: Elogio!

Archiviato in: Scintilla, Toasa — Toasa @ 15:07
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Perché hanno sospeso il campionato di calcio? Perché ci sono stati quasi 100 feriti e un morto? Cento feriti e un morto perché la guerriglia tra tifosi e polizia è degenerata? Suvvia, non fate gli sciocchi!
Questo è il bello della sfida, del confronto, della lotta, della supremazia… il vincere e vinceremo!
Tutti questi musi tristi… ma dai! Non fate gli sciocchi… in sincerità, a chi di voi interessa la vita del carabiniere morto? a chi di voi interessa avere uno sport senza violenza? Ma ve lo immaginate il tifoso costretto a non essere violento? ad applaudire gli avversari? a non insultare e urlare contro l'arbitro?
Dopo tutto il calcio è uno sfogo… un modo per urlare e buttare fuori la rabbia e l'essere animale che è dentro l'uomo ovvero la primitività della violenza che rompe le catene della civiltà. Certo se poi questo sfogo si mescola con la (sotto)cultura media e con le ideologie estremiste (politiche, religiose e varie) si può anche avere dei disguidi come quelli dell'altra sera.
In un mondo come quello del calcio, che in Italia particolarmente ha più risalto di qualsiasi altra cosa, le ultime disavventure sono più che normali.
Quindi, personalmente non me ne importa nulla: del calcio, dei morti, dei feriti, della sospensione, dell'orgoglio, delle croci celtiche negli stadi, dei neonazisti, dei centri sociali, dei comunisti… "me ne frego" (facendo una citazione colta).
Sartre disse: "Il gioco del calcio è una metafora della vita". Riletta in questo contesto, la cavolata di Sartre, è un po' meno cavolata.
Spero solo che la tiritera - che si prospetta in questi due o tre giorni - non sia troppo patetica… ma alla fine il "chissenefrega" avrà sempre la mia priorità.

13 Dicembre 2006

Io: Anarca, Anarchico e Unico

Archiviato in: Anarchia, Toasa — Toasa @ 21:07
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Mood : Anarca  Music : The Residents - Life

L'Anarca non abbisogna di sorreggere su stampelle ideologiche il suo innato sentimento della libertà e dell’individualità. Al tempo stesso, egli è capace di vivere sotto qualunque regime politico, anche il più tirannico, poiché reca l’autonomia indelebilmente impressa in sé, e l’afferma in ogni sua azione.

Un giorno, di tanti anni fa, insieme a tre amici, resi pubblico un opuscolo contro la FAI (Federazione Anarchica Italiana) con su scritto: "Ricordate, stilettosa combriccola di federati, che rese più servizio un uomo solo, in un sol giorno, che voi tutti messi insieme, in tutti questi anni, dalla vostra fondazione".
Ovviamente il riferimento (a quell'uomo) era per Gaetano Bresci; e oggi, la situazione non è affatta cambiata.
Lo ripeto, anzi, lo urlo! Più forte, sempre più forte!!
Sicuramente, molti anarchici della stessa FAI, o dei centri sociali, sgomiteranno di rabbia nel vedere la definizione di Anarca del filosofo tedesco Ernst Junger… e già.. vi capisco… ma io tengo troppo al pensiero libertario (e di riflesso anarchico) che vederlo soffrire, perire, ammuffire e, al tempo stesso, decadere sino a banalizzarsi e divenire la caricatura di se stesso, proprio non mi va.
Io pretendo un "rinnovamento", una iniezione di "nuova linfa"… e le battaglie ideologiche le scaraventerei nella discarica della storia.
Perché dico questo? Lo capirete alla fine di quanto sto scrivendo. Ovvero non lo capirete affatto, dato che potrei contraddirmi domani.

"Junger è inconcepibile con i progetti collettivisti, di autogestione, di mutuo appoggio etc…"
Non sopporto più queste disquisizioni speculari e di parte. Io mi prendo il diritto di aprire le frontiere, di allargare i confini: io dichiaro la morte, in queste righe, dei preconcetti di "sinistra" e di "destra". Io, Anarca, Anarchico, Unico: Io, Libero!.
Non sopporto tutte queste correnti di "definizione": anarco-comunista, anarco-capitalista, anarco-tradizionalista, anarco-primitivista, anarco-sindacalista, anarco-individualista, anarco-insurrezionalista, anarco-esistenzialista… che senso ha etichettarsi? che senso ha differenziarsi associandosi? Per caso non avete concezione di voi stessi?
Io mi prendo il diritto di decidere, per me, quando una vostra battaglia, una vostra lotta è giusta e quando non lo è… me lo prendo perché decido Io e non un gruppo rappresentativo, una federazione, un'ideologia che si limita e non guarda aldilà del proprio naso.

Io, Unico… nessun'altro.

Proprio in quest'anno, per me disastroso all'inzio e poi rivalutato negli ultimi due mesi, ho concepito che la mia individualità è stata limitata: non ero io, mentivo. Ogni mia azione non era spontanea ma era "imposta" dagli altri. Proprio gli "altri" che si definivano "amici" ma si definivano tali sono per quieto vivere.Si seguiva una specie di "galateo del buon comportamento". Ero un numero, e non una persona.
Ora sono ritornato, resuscitato, Io, più feroce, più cinico, più egoistico di prima.
Non avrò più alcun riguardo di "buon comportamento". Dirò e farò, quello che sento più giusto di dire e di fare. Alla faccia se vengo o non vengo compreso.

Non vi lamentate! non vi arrabbiate!
Pensate un po' quello che volete… "Gli errori sono per la vita ciò che le ombre sono per la luce" (Ernst Junger).
Quindi non abbiate paura di sbagliare, di offendere, di criticare, d'essere sinceri! Non mentite a voi stessi!
Se vi piace o non vi piace qualcosa, ditelo! Non temete le reazioni degli "altri" (schiavi consapevoli di non esserlo). Voi, se siete liberi, sarete non etichettabili, non inquadrabili in qualche corrente "ideologica". Sarete una mina vagante pronta ad esplodere mentre nessuno se lo aspetta. E manderete all'aria tutti i piani prestabiliti; sarete voi, con la vostra libertà interiore, la sola e pura "azione diretta".
Affermate la vostra unica autonoma individualità in ogni azione.

Non vi potrà mai essere società libertaria, libera, eguale e anarchica se prima l'individuo non si reputi tale, ovvero, Unico, Anarca e Anarchico.

 

11 Dicembre 2006

Pasolini: Il medium di massa

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  Music : Steve Harley & Cockney Rebel - Sebastian

Riporto un piccolo estratto di un programma televisivo andato in onda nel novembre 1975, ma registrato nel 1971. In questo video, Pasolini (che rientra a pieno diritto tra gli autori che più mi hanno influenzato e , indirettamente, causa prima del mio "modus operandi" in campo sociale), cerca di spiegare una certa "autoritarietà" del mezzo televisivo in particolare e dei media di massa in generale.

Ora la mia riflessione 35 anni dopo: la mercificazione di massa si è trasformata in una mercificazione della massa… L'uomo, quindi, è un prodotto, autoprodottosi da ferre regole di marketing, pronto alla vendita. Competizione, fierezza, agilità, bellezza, compravendita.
L'individuo non mercificato, non incastonato nel maglione, si trova così in una posizione "autocensorea" vita natural durante. Ogni suo gesto dev'essere prestabilito e premeditato; indipendentemente se sia un professore, un borgataro, un extracomunitario, etc. Altrimenti rischia di cadere in un'aurea autoritaria, di estraniazione, di diversità: ogni sua parola caricata di falso significato.
Non più concepibile, e depennabile con atti violenti e sadici: l'odio e l'antipatia sono le uniche forme attualmente conosciute, dalla mercificazione della massa, per contrastare l'individualità priva di regole e tendenzialmente egoistica (non in senso borghese del termine) e a volte pure cinica (non in senso totalitario del termine).

7 Dicembre 2006

Omaggio alla socialista Segolene Royal.

Archiviato in: Anarchia, Musica, Toasa, Video — Toasa @ 20:31
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Mood : ecstatic  Music : Renaud - Socialiste

…quindi quale miglior omaggio se non un brano dell'anarchico Renaud? Dico io, ma vi rendete conto che fino a pochi mesi fa ignoravo questo artista? Splendido scoprire queste perle, soprattutto per uno che ha una conoscenza e cultura sterminata (in tutti i sensi s'intende)… Grazie FLE!
Se volete leggervi il testo (in francese, ovviamente, non sono ancora in grado di cimentarmi nella traduzione… ahimé) cliccate su quella parola "continua" che compare subito sotto il video (lo dico per non fare discriminazioni)

(continua…)

2 Dicembre 2006

2 Dicembre: La destra in piazza.

Archiviato in: Toasa — Toasa @ 17:53
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Mood : Scorbutico  Music : Giorgio Gaber - Destra, Sinistra

In queste ore circa un milione, due milioni (e tre milioni? e quattro milioni?) di persone è scesa in piazza per dare una spallata al governo. Al ritmo di musica dance, sulle note martellanti dell'inno nazionale (di cui io continuo a vergognarmi), parafrasando guerre stellari (che forza italia sia con voi?) e canticchiando Baglioni (questa volta niente rima).
Vi confesso una cosa: sono felice della vittoria del centro sinistra proprio perché adoro vedere queste personaggi ricchi e aspiranti ricchi manifestare sulle note di Volare (in francese si scrive "voler" che significa, oltre a volare, anche rubare… guarda caso!).

Tralasciamo questa discussione, che poi mi danno dell'incarognito. Vorrei proporre all'attenzione di chi legge il seguente studio fatto da Pasteur.

Per la sua tesi di dottorato, Pasteur si oriento' sul problema (che allora andava molto di moda) dell'attività ottica dei cristalli.
Si sapeva che esistevano cristalli di quartz che a seconda della presenza di una faccetta particolare a destra o a sinistra, sviavano il piano di luce polarizzata a destra o a sinistra.
Si era notato anche che accanto ai cristalli d'acido tartrico (presenti nel tartro durante la fermentazione del vino) si potevano trovare (a volte) rami di cristalli più piccoli, assomiglianti agli altri, chiamati acidi paratartrici (o racemici). Ma una soluzione di tartrate sviava il piano di polarizzazione mentre una paratartrate no.
Quello che dimostro' Pasteur fu che rami di paratartrate erano formati di cristalli con la faccetta a sinistra (che orientavano a sinistra) e cristalli con la faccetta a destra (che orientavano a destra) e che la parità dei due portava a un'equilibrio che ovviamente non orientava niente.
Ora isolare uno di questi era difficile e lungo…
Beh si sa che il marcio porta fortuna ai scienzati.
Infatti, alcune muffe crescevano facilmente nelle soluzioni che contenavano paratartrate di calcio. Allora la si prendeva e la si buttava perché… che schifo!
Pasteur no! lui, fissato com'era con la polarizzazione, prese una di quelle soluzioni ammuffite e ne studio' l'attività ottica (che se avete letto bene, avrebbe dovuto essere nulla perché equilibrata).
Ebbene! il più marciva, il più orientava a sinistra!
Studiando bene la soluzione, dimostro' che la muffa si attaccava solo a quelli che avevano la faccetta a destra e lasciava intatti gli altri, sempre gli stessi, che quindi sviavano il piano di polarizzazione a sinistra.

Morale: la destra marcisce e porta il piano a orientarsi a sinistra.

Attenzione: questa è una lezione di scienza… ogni eventuale corrispondenza con altre discipline o eventi è puramente casuale.

[Ringrazio in modo particolare Yolène per la parte scientifica].

12 Ottobre 2006

Barba

Archiviato in: Toasa — Toasa @ 00:07
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Molto probabilmente in futuro, il mio viso, sarà invaso dalla barba.In molti mi dicono che, io, con la barba sto male, che mi da un colore verdastro scuro da drogato. Ed è per questo che, io, nel futuro avrò la barba. Insomma meglio un colore verdastroche pallido no?
In verità che me ne frega se con la barba il mio viso si fa scavato e drogato? Anzi, almeno, io, non avrò l'alibi dell'apparire in apparenza. Intanto già difficilmente per gli altri esisto, e quindi che me ne frega?
Molti mi dicono che dovrei pensare più a me stesso e non ragionare degli altri. Ma se tutti fossero così cosa resterebbe del genere umano? Nulla!
Tanto da stuprare un corpo e gettarlo, subito dopo, nell'immondizia: filosofia di tutti i nostri giorni.

Va che a volte arrivano anche belle notizie: è ufficialmente nato il progetto Lavine (che cosa più Frabeur di Lavine?) e - con somma gioia - riprenderà vita Toasamente: per tutti gli appassionati di Michelle e compagnia bella. Altri progetti futuri? Può essere.. tempo al tempo e vino al vino.

10 Ottobre 2006

Quando i grafici si credono eroi

Archiviato in: Dolce Stil Nox, Toasa — Toasa @ 16:58
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Si credono grafici questi!
Ti chiedono mi fai il sito? E tu rispondi "va bene, volentieri!"… e butti giù una bozza.
E non ti pagano nemmeno per la bozza questi… che so un acconto… niente! e si credono grafici questi.
Poi ti sbatti e gli fai un modello semi-professionale e poi ti arrivano con delle jpg fatte con Photoshop (poi usano questo programma e si credono grafici questi) con dei fonts infantili che più infantili non si può…
E si credono grafici questi!!!

Meno male che ci sono le serie tv… The Shield, 24, Desperate Housewives, Sex and the City, Deadzone, C.S.I., Lost, Charmed, E.R…. per non parlare dei nuovi prodotti incelofanati, come Related (ah, prendere un po' di Friends metterlo dentro un contesto alla Sex And The City, con quattro sorelle strafighe e il successo è assicurato)… Meno male che ci sono queste serie tv, divertenti, goliardiche, leggere… serie tv create ad hoc per la generazione dei ventenni e trentenni … generazione vuota, senza valori e ambiziosa: e non sono affatto pessimista…

Ma parliamo di cose serie: Yo, sei pronta per la maratona di 52 ore di Heimat (1,2, e 3) in un weekend?

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