Category: Società

Scrittura alcolicamente automatica

  

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Questo articolo, con la splendida interpretazione di Mama Bèa Tekielski del brano di Lèo Ferrè in sottofondo, è dedicato a Ratzinger e a Prodi (due anni fa sarebbe stato dedicato a Wojtyla e Berlusconi); a Gabriele Paolini e ai cattolici; ai "meglio fascisti che froci" e viceversa; ai calciatori (ma non per colpa mia questa volta) e ai giornalisti… ma soprattutto a Lei… mia adorata scrittura alcolicamente automatica.
Buona – nauseabonda e indifferente – lettura.
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Nun Ve Reggae Più

  
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Così Suonò Hermann Simon

  
  Movie : Heimat II (1992)

Dopo il dibattito nell'articolo precedente, mi sembra più che corretto dare il diritto di risposta anche ad Hermann Simon. E lui, risponde a suo modo, con il linguaggio che meglio gli compete: la musica. E risponde anche a chi in questi giorni di profonda demagogia e retorica ha sostenuto che bisogna sempre rispettare le forze dell'ordine, portando così il tifo fuori dal calcio.
Le forze dell'ordine sono il bene? Chi si ribella contro di loro il male? Anno 2007: siamo ancora qui a discutere di queste idiozie… ogni atto "violento" di per sè è condannabile, sia se fatto da un uomo in divisa che da un teppista di strada: il raid della polizia alla scuola in via Diaz a Genova non lo posso considerare un gesto meritevole di rispetto… mi dispiace… non ci potrà mai essere una morte giusta e una morte ingiusta… e su questo chiudo definitivamente l'argomento.

Così Parlò Hermann Simon

  
  Movie : Heimat

Rispondere sull'educare allo sport? Che ingenuità, che imperturbabile perdita di tempo e tantè sono qui, comunque, stoico e cinico (in teoria bisognerebbe invertire i termini) a parlarne.
Vi consiglio di donare tre minuti della vostra preziosissima vita per guardare questo piccolo estratto (intanto molto probabilmente i più glisseranno dopo neanche quattro secondi) del verbo di Hermann Simon, tratto da Heimat I (a proposito di patrie… ma su questo ci ritornerò), di Edgar Reitz.
Lo sport non ha poesia… e non servono "divieti", stadi vuoti, osservatori sui media, per educare allo sport. Perché se in una società un Ronaldo o un Ibrahimović (e anche un Valentino Rossi, per allargare il campo di gioco) sono più famosi di un Saramago o di un Grass… beh qualche problemino al di fuori dello sport c'è!
E poi, se questi esaltati teppisti anarcoidi (nel senso d'atteggiarsi d'anarchico senza esserlo) non potranno più sfogarsi negli stadi troveranno sicuramente altri lidi. In tempi non sospetti già preannunciavo l'avvento di questi gruppi neonazi… volete togliergli lo stadio? beh, buon lavoro a tutti!
Buon lavoro anche a tutti gli insegnanti di educazione fisica… a quando la non obbligatorietà di tale materia nelle scuole?

Testamento biologico

  

In questo periodo si fa un gran parlare di testamento biologico. I media lo stanno pompando in maniera assurda. Non so se in buona fede oppure solo per sfruttare la delicatezza dell'argomento per incrementare gli ascolti e/o le vendite.
Sta di fatto che dopo il caso Welby gli argomenti dell'eutanasia e del testamento biologico sono ritornati sulla bocca di tutti.
Recentemente un paziente è riuscito ad ottenere dall'ospedale (San Martino di Genova) il permesso di inserire una clausola limitativa nel consenso informato in vista di un possibile intervento chirurgico; per conoscerne i dettagli rimando al sito dove il paziente ha rilasciato una intervista.

Lo stesso paziente ha redatto il suo testamento biologico olografo: rendendolo pubblico ha così creato un esempio per i futuri pazienti dissenzienti?

Porno e Antiporno: Ma se ne continua a parlare?

  

In questo articolo avevo dato spazio alla reazione dei movimenti femministi verso la produzione dei films porno. Ora, per correttezza, pubblico uno pamphlet della scrittrice statunitense Wendy McElroy che rappresenta al meglio l'altro piatto della bilancia. La sua tesi di base si fonda sul principio che vietare la pornografia mette in pericolo le donne, scagliandosi così contro il movimento femminista anti-porno di metà anni 80 (anche se – indirettamente – parer mio, vi è un attacco al movimento femminista in generale).

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La democrazia è matematicamente impossibile

  

Nel 1951 l'economista americano Kenneth Arrow stupì in egual misura matematici ed economisti con una dimostrazione convincente del fatto che qualunque sistema di voto democratico concepibile può fornire risultati antidemocratici.
La sconvolgente dimostrazione di Arrow, che si ispirava alla teoria dei giochi, suscitò immediati commenti negli ambienti accademici di tutto il mondo.
Un anno dopo, nel 1952, Paul Samuelson, che in seguito vinse il premio Nobel per le scienze economiche, si espresse in questo modo: "La ricerca della democrazia perfetta, da parte dei grandi intelletti della storia, risulta essere la ricerca di una chimera, essendo logicamente contraddittoria".
Oggi gli studiosi di tutto il mondo – in matematica, politica, filosofia ed economia stanno cercando di salvare il salvabile dopo la scoperta devastante di Arrow, la quale è per la politica matematica ciò che il teorema di Kurt Gòdel del 1931 sull'impossibilità di dimostrare la non contraddittorietà è per la logica matematica."
La dimostrazione di Arrow, chiamata il teorema dell'impossibilità (giacché dimostrava che la democrazia perfetta è impossibile) lo aiutò a vincere il premio Nobel per l'economia nel 1972.
Le conseguenze della "devastante scoperta" di Arrow, uno dei primi e più sorprendenti risultati della teoria dei giochi, sono ancor oggi avvertibili. Continue reading