Category: Società

Quando le quaglie volano sulla testa degli stronzi.

  

Son sempre stato dell'opinione che ognuno dovrebbe fare "le cose che sa fare". Non dovrebbe strabordare in altri campi o sforzarsi di rendersi esperto su argomentazioni e/o situazioni di cui ne conosce a mala pena la genesi. E' un dato di fatto; come è un dato di fatto che esistono persone che sanno "mentire" e hanno nel sangue l'abilità di soggiogare gli altri in modo tale da far credere chissà cosa a chissà chi.

Io ho sempre ammirato le persone "sincere", "schiette"… quelle che ti dicono in faccia quello che veramente pensano… anche se questo comportamento potrebbe ritorcersi contro. Un'ammirazione forse dovuta al fatto che anch'io nell'animo, spesso impulsivo, tengo la tendenza a non dire troppe castronerie, a prendere il tutto con estrema tranquillità, a volte anche con qualche risata in più però, ahimè, a volte capita di superare quel limite massimo di sopportazione.

Oggi è stato superato. Goccia dopo goccia. Da domani nuove misure comportamentali saranno prese e messe in atto in particolari ambienti sociali.

Oggi dovevo fare qualcosa? Non ricordo… temo che sto perdendo la memoria.

Ipse Dixit #1

  

Citazione da Repubblica:

Berlusconi, questa volta, usa termini che si potrebbero definire "veltroniani: "Il sogno del partito unico – scrive – ormai alla nostra portata" e regalerà al nostro Paese un bipolarismo maturo e consolidato".

La politica in fermento? Macché… è tutto calcolato. Due partiti unici, legge elettorale nuova, stessi volti: stabilità assicurata… peccato che è l'instabilità il vero segno di una democrazia: dove manca l'instabilità non vi può essere democrazia… almeno se non si considera la democrazia come l'eufemismo di demagogia.

V-Day? Probabilmente sì!

  

Egoisticamente oggi è l'8 Settembre… Giorno della raccolta firme del V-Day: Beppe Grillo contro i politici: un pagliaccio, un clown, un novello Don Chisciotte contro i mulini a vento della politica. Alleluja mio caro Cervantes: questa è l'Italia.
I punti sono tre:

1. No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento – Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale.
2. No ai parlamentari di professione da venti e trent'anni in Parlamento – Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente.
3. No ai parlamentari scelti dai segretari di partito – I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.

Pieno appoggio ai primi due punti, meno al terzo il quale non mi sembra poi così tanto "rivoluzionario" da cambiare il mondo della politica in meglio (anzi… probabilmente è un'arma a doppio taglio)… in alternativa avrei preferito un "punto" sullo stipendio troppo oneroso dei politici. In definitiva due su tre sono più che sufficienti per far sì che Toasa appoggi il V-Day: in barba a chi sostiene che io, misero e mingherlino, sia portatore di un un certo disfattismo generalizzato e qualunquista.

Anche Toasa, quindi, si accoda alla massa in direzione dell'ignoto (momento disfattista: e se una volta oltrepassato l'ignoto questi chiudesse la sua enorme bocca?)… una massa alquanto eterogenea: si va dai giornalisti alla Travaglio agli anarchici tipo Massimo Fini per non tralasciare poi persino politici alla Scaiola e alla Veltroni.
Domanda: che c'entrano questi politici in una manifestazione popolare? Forse la politica si sta già parando il culo? oppure non è più una manifestazione popolare ma bensì politica? Vero è che in alcune città i vari meet-up del V-Day sono organizzati da persone impegnate attivamente in partiti politici… indi ragion per cui…puntini di sospensione forzati.

Lo ripeto da molto tempo… dopo gli avvenimenti del G8 a Genova nel 2001 non credo più nelle manifestazioni popolari, negli scioperi, nei sit-in di protesta, nei vari atti di disobbendienza civile… probabilmente perché ho perso ogni fiducia nelle istituzioni e nelle gente tutta e che il tutto mi scorre addosso con una leggerezza a tratti cupa e a volte allegorica; in fin dei conti per fare le rivoluzioni ci vogliono dei rivoluzionari…

 

Mele & Pere

  

Cosa buffa: quando ti presenti in un partito che si chiama UDC (Unione dei Democratici Cristiani) e ti beccano in una stanza di albergo tra puttane e cocaina. Ma fin qui nulla da dire… tutti hanno il diritto di "scopare" e di farsi una pista di cocaina, anche i cristiani e perlopiù democratici.
Cosa buffa: quando ti beccano in una stanza di albergo tra puttane e cocaina e il tuo partito segue la linea della difesa della "famiglia" e che ha partecipato attivamente al Family Day (ovviamente usano sempre termini anglofoni) e la tua nuova moglie aspetta un bambino. Ma fin qui, in fondo, nulla da dire… tutti hanno il diritto di "scopare" e di farsi una pista di cocaina, perlopiù con la moglie gravida che non "te la da" e non è un pezzo di "fica" come la velinetta di turno… perlopiù se ha delle misure importanti.

La morte di Serrault mi ha fatto ricordare una scena del famoso film "La Cage aux folles" (1978) (ricordo che tra gli sceneggiatori di tale film c'è anche il grande Jean Poiret) che riporto qui sotto.

Un consiglio al segretario generale dell'UDC: si mangi un cioccolatino.

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Omaggio al Parlamentare Mele (UDC)
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Dedica ai vincitori

  

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La passione distruttrice è passione creatrice.
[Michail Bakunin]

Oggi giornata elettiva (senza affinità)… oggi (e domani…giusto per perdere altro tempo) si avranno gli ultimi vincitori (padroni?)… a cui dedico questa vecchia canzone di Paolo Pietrangeli… mentre nel ricordare alcuni fatti della settimana appena trascorsa vorrei anche ricordare i veri eroi, che stranamente non sono militari, economisti, politici, agenti segreti e quant'altro, ma quelle persone che rischiano ogni giorno la vita sul posto di lavoro. Continue reading

Amarcord: Elezioni Amministrative 2004

  

Ripropongo un vecchio articolo di Toasa riguardante le elezioni amministrative di Rapallo nel 2004… elezioni che incoronarono Ezio Armando Capurro sindaco. Tre anni dopo: cambiano i nomi (non proprio tutti in sincerità) ma il risultano è lo stesso (vi rimando alla fine di questo articolo per saperne un cicinino di più)… così come è sempre nella politica… e nemmeno il finale cambia… la mia è una ancor più forte accusa al gregge belante degli elettori… Continue reading

Brucia i Froci

  

Si dice che in America tutto è ricco tutto è nuovo,
puoi salire in teleferica
su un grattacielo e farti un uovo,
io cerco il rock'n'roll al bar e nei metrò,
cerco una bandiera diversa senza sangue sempre tersa
Ma ci ripenso però, mi guardo intorno per un po'
e mi accorgo che son solo.

[E io Ci Sto di Rino Gaetano]

Si sostiene che le parole non hanno importanza… è la musica che conta. E allora gruppi come gli Slayer vanno ascoltati per la musica e non per le parole… e ancor più recentemente – lo scandalo degli ultimi giorni – di certi gruppi Ragamuffin (Elephant Man, Bennie Man, Capleton, Sizza) e dei loro testi violenti verso gli omosessuali… e si discute se è giusto oppure sbagliato censurarli.
Beh la censura è sbagliata a priori, e per di più si rischia di pubblicizzare eccessivamente questi (pseudo) artisti e i loro messaggi alquanto discutibili. Ma la colpa non è la loro…
La colpa è di chi balla, di chi si scatena in pista o in disco ignorando totalmente il messaggio… eh sì, in teoria bisognerebbe censurare loro non gli (pseudo) artisti in questione… ma anche lì sarebbe uno sbaglio… beh, alla fin fine, a parer mio, vale il motto: "dimmi cosa ascolti e ti dirò chi sei!".
Intanto ecco un esempio dei suddetti (pseudo) artisti ragamuffin incriminati: Continue reading

Il Quinto Stato

  

Con la Rivoluzione Francese è stato il terzo stato ad assumere, fattualmente, il potere come borghesia. I movimenti socialisti e proletari preludono all'avvento del Quarto Stato. Che cosa sarebbe il Quinto Stato? Bisogna riferirsi all'idea che ogni organizzazione comprende due principi elementari, forze di ordine da un lato, forze di caos dall'altro. Quando un ciclo volge al termine, il substrato elementare, il fondo subpersonale e quasi si potrebbe dire goethianamente «demonico», tende tornare allo stato libero, ad agire in modo distruttivo, a prendere il sopravvento. Questo è, al limite, ciò che può corrispondere all'avvento del Quinto Stato. Il Berl1 aveva creduto di riconoscere, su tale linea, un valore sintomatico al fenomeno moderno di una delinquenza organizzata ed endemica, il primo esempio tipico del quale è stato il gangsterismo americano. Con un paradosso si potrebbe dire: il caos che si organizza.

[Julius Evola da Rivolta contro il mondo moderno]

Non sono un grande ammiratore del pensiero filosofico di Evola, però, porto con me questa sua citazione per cercare di svaporare un'analisi su questa presumibile presenza di un Quinto Stato.
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  1. L'analisi di Evola si basa sul libro "L'avvento del quinto stato" di Hermann Berl [back]