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4 Marzo 2006

Agli artisti contemporanei, ai poeti, ai musicisti… ovvero… a tutti i presunti tali.

Archiviato in: Anarchia, Poesia, Scintilla — Toasa @ 15:08
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La poesia moderna non canta più… striscia.
Però ha il privilegio della distinzione… non frequenta le parole malfamate, anzi le ignora.
Si prendono le parole con le pinze: a "mestruale" si preferisce "periodico", e si ripetono dei termini medici che non dovrebbero uscire dai laboratori o dai trattati di medicina.
Lo snobismo scolastico che consiste nel non usare in poesia che certe parole ben definite, nel privarla di certe altre, che siano tecniche, mediche, popolari o dialettali, mi fa pensare al prestigio dei baciamano e delle vaschette lava dita.
Non sono le vaschette lava dita a rendere le mani pulite né il baciamano crea la tenerezza.
Non è la parola che fa la poesia, è la poesia che illustra la parola.
Gli scrivani che fanno ricorso alle dita per sapere se tornano i conti dei piedi, non sono dei poeti: sono dei dattilografi.
Oggigiorno il poeta deve appartenere ad una casta, a un partito o al bel mondo.
Il poeta che non si sottomette è un uomo mutilato.
La poesia è un clamore e deve essere ascoltata come la musica.La poesia destinata ad essere soltanto letta e rinchiusa in veste tipografica non è ultimata. Il sesso le viene dato dalla corda vocale così come al violino viene dato dall'archetto.
Il riunirsi in mandrie è un segno dei tempi. Del nostro tempo.
Gli uomini che pensano in circolo hanno le idee curve.
Le società letterarie sono ancora la Società.
Il pensiero messo in comune è un pensiero comune.
Mozart è morto solo, accompagnato alla fossa comune da un cane e da dei fantasmi.
Renoir aveva le dita rovinate dai reumatismi.
Ravel aveva un tumore che gli risucchiò di colpo tutta la musica.
Beethoven era sordo.
Si dovette fare la questua per seppellire Bela Bartok.
Rutebeuf aveva fame.
Villon rubava per mangiare.
Tutti se ne fregano.
L'Arte non è un ufficio di antropometria. La Luce si accende solo sulle tombe.
Noi viviamo in un'epoca epica ma non abbiamo più niente di epico.
Si vende la musica come il sapone da barba. La stessa disperazione si vende, non resta che trovare la formula giusta.
Tutto è pronto: i capitali
La pubblicità
I clienti
Chi dunque inventerà la disperazione?
Con i nostri aerei che fregano il sole.
Con i nostri magnetofoni che si ricordano delle "voci ormai spente", con le nostre anime ormeggiate in mezzo alla strada, noi siamo sull'orlo del vuoto, confezionati come carne in scatola, a veder passare le rivoluzioni.
Non dimenticate che l'ingombrante nella Morale, è che si tratta sempre della Morale degli Altri.
I canti più belli sono quelli di rivendicazione.
I versi devono fare l'amore nella testa dei popoli. Alla scuola della poesia non si impara: CI SI BATTE.

[Prefazione di Leo Ferrè]

Sentire senza ascoltare

Archiviato in: Scintilla, Toasa — Toasa @ 01:33
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Perdersi nel vuoto di un locale. Quattro daikiri alla fragola. Perdersi tra gli sguardi assonnati. Citare Aristotele. Leggere in greco antico. Scartare, scrivere contratti folli (e anche un po' logici), osservare persone che osservano gli osservatori in una osservazione assolutamente sonnambula mentre salta via ogni tipo di reputazione. Non vi è altra cosa più bella sulla faccia della terra! E tutto questo non si potrà mai avere, né comprare: nemmeno con un redditizio lavoro nella megalomania di una città milanese o romana: è per pochi!

Che quel che è sia, quando è, e che quel che non è non sia, quando non è, ecco quel che è veramente necessario. Ma cio' non significa che tutto quel che è debba necessariamente esistere, e che tutto quel che non è debba necessariamente non esistere: perché non è la stessa cosa dire che ogni essere, quando è, sia necessariamente, e dire, in modo assoluto, che sia necessariamente.

[Aristotele da Organon II, Dell'interpretazione, Capitolo 9]

26 Febbraio 2006

Richard Stallman: L’ultimo degli Hacker

Archiviato in: FreeSoftware, Scintilla — Toasa @ 14:32
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Quando le persone hanno la libertà ma non la riconoscono e non le danno valore, il pericolo è che se la lascino scappare dalle mani. Ci sono così tante possibilità di perdere la libertà nella vita, che se non dai valore alla tua libertà finirai per perderla.

[Richard Stallman]

Un Hacker è qualcuno che si diverte a giocare in modo intelligente

[Richard Stallman]

8 Febbraio 2006

Rivoluzione

Archiviato in: Scintilla — Toasa @ 12:01
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REVOLUTION

Well look out
Well I’m sick
I’m so sick
Of a lot of people
Tryin’ to tell me
What I can and can’t do
With my life

And I’m tired
I’m so tired
Of a lot of people
In a lot of high places
Don’t want you and me
To enjoy ourselves

Well I’m through with people
Who can’t get off their arse
To help themselves change this government
And better this society
‘Cos it’s shit

But hold on a second
I smell burning
And I see a change
Comin’ ‘round the bend
And I suggest to you
That it takes
Just five seconds
Just five seconds
Of decision
To realise
That the time
Is right
To start thinkin’ about
A little…
Revolution!

[Pete "Sonic Boom" Kember]

 

8 Gennaio 2006

Controproducente Contraddizione

Archiviato in: Aforismi, Letteratura, Scintilla — Toasa @ 18:13
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Certe donne possiedono un mirabile intuito per le cose... sanno scoprire tutto tranne l'ovvio!

["Aforisma" di Oscar Wilde]

Propositi per il 2006:

  1. Soffiarsi il naso nella bandiera nazionale
  2. Conquistare la terra di Unive e seppellirla con un bel "VAFFANCULO!"
  3. Sai che bel "VAFFANCULO" che si porta nella tomba
  4. Chiedere scusa a Y.
  5. Conoscere X, W e Z.
  6. Rendermi totalmente estremistico in ogni concetto ragionevole e logico
  7. Cinismo. Nichilismo Attivo. Folle sarcasmo.
  8. Sputare in faccia a chi di dovere
  9. Risparmiare saliva
  10. 'Clouer Le Bec' a chi promette - disciplinatamente - "Felicità" con metodo
  11. Non avrò altro sistema al di fuori di Linux.

Sono contro l'azione; per la contraddizione continua e anche per l'affermazione, non sono né favorevole né contrario e non dò spiegazioni perché detesto il buonsenso.

[Tristan Tzara - 1918]

3 Gennaio 2006

Amare o Aver Amato?

Archiviato in: Scintilla — Toasa @ 23:01
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Solo l’amare, solo il conoscere
conta, non l’aver amato,
non l’aver conosciuto.

Dà angoscia il vivere di un consumato
amore. L’anima non cresce più.

[Pier Paolo Pasolini - Le Ceneri Di Gramsci]

Non si può perdere tempo sulla discussione di un qualcosa di astratto… l'amore… sì mettiamoci pure l'articolo davanti… no, non si può… e poi ci sono tutti quei strampalati uomini che propongono il loro pensiero basandosi sempre su di esso… l'amore… sempre con l'articolo… suona meglio… no, niente serietà in questa discussione… l'amore si vive… si vive come un giocatore d'azzardo quando si prepara alla sfida, alla partita, con la sua spada pronta ad inculare il denaro.

(continua…)

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