Category: Politica

Cazzate del politichese politicizzato

Amarcord: Elezioni Amministrative 2004

  

Ripropongo un vecchio articolo di Toasa riguardante le elezioni amministrative di Rapallo nel 2004… elezioni che incoronarono Ezio Armando Capurro sindaco. Tre anni dopo: cambiano i nomi (non proprio tutti in sincerità) ma il risultano è lo stesso (vi rimando alla fine di questo articolo per saperne un cicinino di più)… così come è sempre nella politica… e nemmeno il finale cambia… la mia è una ancor più forte accusa al gregge belante degli elettori… Continue reading

Il Galeone ovvero “Brano anarchico popolare”.

  

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"Ritrovato vivo il giovane hacker anarchico… s'indaga per ritrovare gli altri membri del suo gruppuscolo che l'avrebbero ospitato… la città è in lutto"

Inizialmente non avevo più intenzione di ritirare in ballo la mediocrità (derivativa dagli esponenti di punta) di queste elezioni amministrative a Rapallo ma, con mio profondo stupore, credendo di aver toccato il fondo della banalità con questi ultimi miei articoli, ho scoperto che in molti si sono, per così dire, adirati… Continue reading

Elezioni Amministrative 2007

  

Incredibile! Non ci posso credere! Il popolo (bue? come si diceva una volta?) è chiamato – nuovamente – ad esprimere il suo (ma poi sarà proprio il "suo"?) parere politico… Come al solito sono scocciato… ma incredibilmente sorpreso dall'enorme partecipazione a questo evento minore.
Non si può ignorare codesta festa popolana…
Si narra di una cittadina nel bergamasco, Blello, dove su 94 abitanti ben 73 sono candidati alle amministrative per eleggerne il sindaco (solo alla carica di sindaco risultano 7 candidati, tutti da fuori città)… per non parlare di Rapallo (città più grande di Blello ma solo in numero di abitanti) dove anche qui ci sono 7 candidati alla poltrona (sì questo termine mi piace) però tra consiglieri, portaborse, leccapiedi e quant'altro si arriva ad una proporzione del tipo 1 candidato ogni 8 abitanti… che gran baldoria… versate, signori, il succo d'uva per inebriaci in questa mastodontica parodia umana.

Proprio su Rapallo mi voglio soffermare… ho avuto l'opportunità e il privilegio di seguirne gli sviluppi in modo molto ravvicinato… sulla falsa riga di "incontri del terzo tipo".
I programmi elettorali sono di una schiettezza a dir poco dirompente… Si va da parcheggi sotterranei, a tunnel per collegare mare e monti, alla metropolitana tra le principali città del Tigullio, a una mastodontica e interminabile passeggiata a mare, a un bowling, all'eliminazione di barriere architettoniche (ma quante ce ne sono ancora? da quando ho iniziato ad ascoltare gli altri che si parla sempre di barriere architettoniche) e persino dell'instaurazione di una camera mortuaria (eh sì, Rapallo è sprovvista di questa camera… i morti devono essere ospitati dalle chiese… nessun problema se uno è cattolico… invece per chi non lo è c'è un bellissimo posto vicino al fiume Boate tra le zanzare e gli escrementi di cane).
Ah la camera mortuaria… a rigor di logica sembrerebbe il punto con la più alta priorità… e poi ci sarebbe la possibilità di assumere anche del personale per il mantenimento e la pulizia e l'amministrazione… indispensabile sarebbe assumere un guardiano per tale camera mortuaria… io proporrei Paolo Iantornola faccia ce l'ha.

 

Il Quinto Stato

  

Con la Rivoluzione Francese è stato il terzo stato ad assumere, fattualmente, il potere come borghesia. I movimenti socialisti e proletari preludono all'avvento del Quarto Stato. Che cosa sarebbe il Quinto Stato? Bisogna riferirsi all'idea che ogni organizzazione comprende due principi elementari, forze di ordine da un lato, forze di caos dall'altro. Quando un ciclo volge al termine, il substrato elementare, il fondo subpersonale e quasi si potrebbe dire goethianamente «demonico», tende tornare allo stato libero, ad agire in modo distruttivo, a prendere il sopravvento. Questo è, al limite, ciò che può corrispondere all'avvento del Quinto Stato. Il Berl1 aveva creduto di riconoscere, su tale linea, un valore sintomatico al fenomeno moderno di una delinquenza organizzata ed endemica, il primo esempio tipico del quale è stato il gangsterismo americano. Con un paradosso si potrebbe dire: il caos che si organizza.

[Julius Evola da Rivolta contro il mondo moderno]

Non sono un grande ammiratore del pensiero filosofico di Evola, però, porto con me questa sua citazione per cercare di svaporare un'analisi su questa presumibile presenza di un Quinto Stato.
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  1. L'analisi di Evola si basa sul libro "L'avvento del quinto stato" di Hermann Berl [back]

La democrazia è matematicamente impossibile

  

Nel 1951 l'economista americano Kenneth Arrow stupì in egual misura matematici ed economisti con una dimostrazione convincente del fatto che qualunque sistema di voto democratico concepibile può fornire risultati antidemocratici.
La sconvolgente dimostrazione di Arrow, che si ispirava alla teoria dei giochi, suscitò immediati commenti negli ambienti accademici di tutto il mondo.
Un anno dopo, nel 1952, Paul Samuelson, che in seguito vinse il premio Nobel per le scienze economiche, si espresse in questo modo: "La ricerca della democrazia perfetta, da parte dei grandi intelletti della storia, risulta essere la ricerca di una chimera, essendo logicamente contraddittoria".
Oggi gli studiosi di tutto il mondo – in matematica, politica, filosofia ed economia stanno cercando di salvare il salvabile dopo la scoperta devastante di Arrow, la quale è per la politica matematica ciò che il teorema di Kurt Gòdel del 1931 sull'impossibilità di dimostrare la non contraddittorietà è per la logica matematica."
La dimostrazione di Arrow, chiamata il teorema dell'impossibilità (giacché dimostrava che la democrazia perfetta è impossibile) lo aiutò a vincere il premio Nobel per l'economia nel 1972.
Le conseguenze della "devastante scoperta" di Arrow, uno dei primi e più sorprendenti risultati della teoria dei giochi, sono ancor oggi avvertibili. Continue reading

Il Quarto Reich

  

Primo Reich: Il Sacro Romano Impero [alto Medioevo-1806]
Secondo Reich: Impero Germanico [1871-1918], termina con l'abdicazione del kaiser Gugliemo II.
Terzo Reich: Germania Nazista [1933-1945]
Quarto Reich: Unione Europea [dal 1999, anno della moneta unica basata sul marco tedesco]
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Sciopero Referendario!!

  

Da poco più di 6 ore è terminato lo sciopero indetto dalle ferrovie dello stato. Uno sciopero per protestare contro i licenziamenti effettuati dopo le denunce sulla sicurezza dei treni fatte da alcuni ferrovieri nell'inchiesta del programma tv Report. Proprio un caso di degna rilevanza.
Domanda: a cosa servono questi scioperi? Niente. Dato che se ne saranno accorti solo le persone che erano obbligate ad usufruire dei treni (chi avrà avuto un colloquio di lavoro, chi un esame, chi un appuntamento importante ecc… ): tutto ciò non avrà certo creato solidarietà verso i ferrovieri. Se si vuole protestare, avendo solidarietà dai cittadini e nello stesso tempo colpire chi gestisce – e/o il modo di gestire – una azienda o similcosa non è più corretto puntare sul denaro?
Sì! In tale "modus operandi" le cose che contano sono tre: il denaro, la fica e il calcio. Savoia docet. Tutto il resto è nulla. E allora pan per focaccia. Occhio per occhio. Tanto va la gatta al lardo che ci rimettiamo uno zampino.
E allora? Allora lo sciopero dovrebbe essere monetario. Niente biglietti! Vedrete come si svegliano quelli!! Il tal giorno di protesta i treni viaggiano gratuitamente!! Ah che balzi sulle scrivania in madreperla laccate in oro!!… tutto si espìa… il bene come il male… tutto ha un prezzo… e smettetela di seguire quelle tre becere voci, quel mostro a tre teste in cancrena, che si autodefinisce (autoimpone?) sindacato; usando il termine in voga tra i più grandi sindacalisti della storia, permettetemi di dire che "sono loro i veri padroni". Sono padroni che sfruttano la buona fede e le frustrazioni di molte persone; padroni che si fanno portavoce verso gli industriali e a volte – a seconda se vince la sinistra o la destra – mettono i bastoni tra le ruote, oppure, incentivano le riforme sostenendole con forza. Basta!.

E intanto ennesima chiamata alle urne. Referendum costituzionale. Un referendum che difficilmente supererà il 50%+1 degli aventi diritto al voto (e poi i vincitori ne andranno fieri, 'sti coglioni, sostenendo essere rappresentanti della maggioranza del paese, 'sti coglioni).
Un referendum che va a modificare alcuni punti della costituzione italiana (volutamente scritta in minuscolo). Da persona estranea ai fatti, da anarchico, non me ne può fregare di meno della costituzione e del nazionalismo italiano, ma se messo in obbligo di scegliere tra un De Gasperi e un Calderoli non esiterei un secondo su chi scaraventare giù dalla torre (citanto un vecchio brano di Battiato). Volete mettere che bel botto farebbe Calderoli? Sinuosa sinfonia per le orecchie.

Vero! Sono immorale e indegno di vivere in un paese ben rappresentato dalla classa politica vigente… e tutto ciò mi rende fiero!!

i'm with you to forget my loneliness
i love you to love my loneliness
i love you to love my loneliness
and there's no time
there's no time for loving life
there's no time
there's no time for hating death
there's only time
there's only time to believe
to believe me

[To Forget di Jarboe]