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9 Marzo 2008

Lo strappo kossovaro.

Archiviato in: Anarchia, Politica, Società — Toasa @ 22:52
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La campagna elettorale è entrata nel vivo. Il liberale (??) Berlusconi ha dato segno della sua smisurata cultura liberale stracciando in pubblico le idee dei suoi avversari. Le critiche non sono mancate: "gesto ignobile". Ma va là! Che ignobile del piffero! Lo stesso Silvio Berlusconi giorni addietro aveva detto che il programma elettorale del PD era stato scopiazzatto da quello della sua coalizione; indi ragion per cui Berlusconi non ha fatto altro che strappare - davanti ai suoi sudditi - niente popò di meno che il suo programma elettorale. Ecco il diritto di proprietà.

Ma passiamo ad un'altro esponente di punta della coalizione del PdL… ovvero Umberto Bossi. In Italia - ahimè anche in Padania - c'è un piccolo virus nell'aria che provoca una amnesia siu fatti accaduti negli anni passati. Meglio rinfrescare allora qualche punto con fonti ufficiali. Riporto qui sotto alcune dichiarazioni/azioni di Umberto Bossi - leader della Lega Nord - riguardo Milosevic, il Kosovo e la Serbia.

1. Marzo 1999 - Inizia la guerra del Kossovo - Bossi si schiera con Milosevic ed insulta con toni quali "immigrati" (discorso alla Camera), "straccioni" (da Gazzettino 30 marzo) i profughi kossovari. Sulla Padania si inneggia al "valoroso popolo serbo". Bossi nega la pulizia etnica (26 marzo La Padania). Lo stesso fa il responsabile esteri, Archimede Bontempi in data 21 maggio in prima pagina. Bossi incontra Milosevic a Belgrado. In questi mesi diversi giornalisti free-lance come Antonio Rubattu e Matteo Incerti, lasciano la Padania. Anche i promotori dell'associazione Los Padania escono dalla Lega Nord. Dopo pochi mesi, lascia la direzione anche Gianluca Marchi. Gli subentra il giornalista Baiocchi.

2. "Milosevic e Berlusconi sono due vittime di un gravissima persecuzione politica e giudiziaria" (Umberto Bossi, su La Padania, 24 Febbraio 2000)

3. Febbraio 2000 - (un articolo viene pubblicato sulla Padania) Delegazione della Lega al congresso del partito di Milosevic a Belgrado (con Bontempi e on. Sergio Rossi). Sono presenti anche Rifondazione e Comunisti Italiani.

4. In piena guerra del Kossovo, a Pannella che lo accusava di rapporti ambigui con la Serbia, Bossi disse: "Meglio Milosevic che Culosevic". (Fonte Radio Radicale)

Fino a qui nulla di strano.. ognuno è libero di patteggiare con chicchessia… solo che un bel giorno un esponente di rilievo della Lega Nord, l'europarlamentare Mario Borghezio, sostiene che il "Kosovo è un precedente importante per la Padania".
Per maggiore correttezza riporto interamente la sua dichiarazione tratta dal Repubblica:

"E' una concreta applicazione in Europa del principio di autodeterminazione ganancia casino portal internetpremios lineadownload swiss casinomaquina tragaperras webpremios portales internetplay blackjackslots en lineacomo jugar a la ruletaganar dinero portales internetapostar jugar paginas webfree downloads,downloads gratis,downloads freefun roulette onlineslots gamevirtual kasinosroulette online spielenonline casino shopcasino online pokercasino online mit bonusslotmachine online spielenspiel raumbaccarat regelnspielen im casinokasino gamescasino roulette gameswebmaster casino gratis,gratis casino,gratis 777 casino slotonline spiel raumjack black strategienlotto onlineroulette gewinnenonline casino deblackjack spieleeinarmiger bandit spielencasino video pokergewinn spieleonline kugel für roulette,online roulette hamburg,online roulettefaires spielenrealistische internet spielbankcasino online livecasino games pro 2007deposit bonus casinoonline casino slotcasino online einzahlungonline kasinoscasino on lineroulette gewinnecasino gamblingbaccarat softwarewww casino on net comroulette onlinespielkasino game dei popoli, sancito dalla Carta dell'Onu", ha commentato l'esponente del Carroccio, aggiungendo che desta però "seria preoccupazione la creazione del primo Stato islamico in Europa, salutato già da tutta la stampa jihadista e la sorte della minoranza cristiana ortodossa serba". Tuttavia, ha sottolineato, "è e resta innegabilmente un precedente giuridico e politico, inutile negarlo, molto importante per chi, in Europa, dalla Corsica alle Fiandre, dalla Sardegna a Euskadi e alla nostra Padania, ora ancora Nazioni senza Stato, aspira all'indipendenza".

Oramai siamo nel vivo… alla prossima…

25 Febbraio 2008

Appello per Marco…

Archiviato in: Politica — Toasa @ 02:12
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In queste pagine non ho mai parlato positivamente degli uomini politici, oggi, chissà perché, sento il bisogno di andare in controtendenza e annunciare tutta la mia stima per Marco Pannella, e lo faccio sancendo sempre più la mia personale convizione anarchica. Non sono certo uno stupido o un cretino qualunque, e non mi nascondo sostenendo che quello che ha fatto quest'uomo in Italia (e non solo) ha un valore inestimabile… e con ciò non mi pento di firmare il sottostante appello…

C'è un uomo che da più di cinquant'anni come vento di libertà spira sulle nostre coscienze, spronandoci all'impegno per realizzare ora e subito, coralmente, in compresenza, una società aperta fondata sulla dignità e sul rispetto del vivente.

A quest'uomo tutti, indipendentemente dalle differenti convinzioni, devono molto, moltissimo, a cominciare dalle conquiste civili di un matrimonio basato sull'amore e non sulla coercizione, del concepimento inteso non come dramma ma come gioioso fiorire alla vita, del nuovo diritto di famiglia, della conquista del voto a diciotto anni, dell'obiezione di coscienza al servizio militare, della liberalizzazione dell'emittenza radiotelevisiva fino all'approvazione all'Onu della moratoria della pena di morte. Quest'uomo è parola ed è gandhianamente, capitinianamente, espressione di nonviolenza, satyagraha, forza della verità.

Quest'uomo, che ormai più che settantenne, continua ad aggirarsi con l'impeto della gioventù e la ricchezza di chi nulla possiede all'infuori di un grande, immenso, patrimonio interiore è un incubo per coloro che confondono il potere con l'arroganza, per simoniaci, sepolcri imbiancati, tartufi ed è guardato, pertanto, con terrore. Lo si vuole rendere muto e straniero, ostracizzare come un Socrate del nostro tempo, costringerlo alla cicuta, esiliarlo dalla scena politica. Quest'uomo si chiama Marco Pannella. Noi che lo abbiamo conosciuto, apprezzandone le alte doti umane e politiche, ci ribelliamo apertamente ad ogni tipo di veto nei suoi confronti ritenendo indispensabile, anzi imprescindibile, se lo vorrà, la sua presenza nel Parlamento italiano

11 Febbraio 2008

Primo Messaggio Elettorale del Partito del Popolo Mafioso (aka PdL)

Archiviato in: Anarchia, Politica, Video — Toasa @ 14:03
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Inizia la campagna elettorale… da una parte si candida il PD di Walter Veltroni che si ispira al vecchio partito democratico statunitense (We can?… o balena bianca?) con il brano di Jovanotti come Inno del partito (o mio Dio!!!!… già le premesse sono devastanti)… dall'altra parte, invece, si sta delineando il partito unico della destra: ovvero il PdL (Popolo della Libertà ovvero il Partito del Popolo Mafioso): il loro candidato, dopo combattute primarie, è Silvio Berlusconi… già vedo come ministri Cuffaro (ovviamente al ministero degli interni) e Mastella (ovviamente alla giustizia).

Ecco il loro primo messaggio elettorale… buona visione…

7 Febbraio 2008

La fine del prodismo…

Archiviato in: Anarchia, Politica — Toasa @ 15:04
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Il primo mese del 2008 ci ha dato la lieta notizia della caduta del governo italiano (magari cadesse veramente!!)… la storia si ripete… dopo tangentopoli/mani pulite abbiamo avuto il primo governo Berlusconi (durato otto mesi circa) fatto cadere dall'alleanza Bossi+Buttiglione+D'Alema… poi governo tecnico con Dini… poi elezioni e vince il centro sinistra con Prodi… governo che non dura molto con il passaggio di consegna da Prodi a D'Alema… poi elezioni, il candidato sindaco del centro sinistra è il sindaco di Roma di quel tempo, un certo Rutelli. Alle elezioni vince il centro destra: il premier è ancora lui: Silvio Berlusconi… Nasce così il secondo governo Berlusconi. Cinque anni, legislatura completa, tutto il tempo per far arricchiere e mettere al sicuro i criminali del paese: depenalizzazione del falso in bilancio, legge elettorale "porcellosa" ideata da un porco in persona, il G8 di Genova made in Scajola e via a discendere tra un kapò e un altro… elezioni 2006: il candidato del centro sinistra è un volto nuovo nella politica italiana: Romano Prodi. Il centro sinistra vince le elezioni ma la combriccola illegalista italiana ci rimette lo zampino con una legge elettorale squallida, infatti dopo quasi due anni il secondo governo Prodi cade… a questo punto nuove elezioni… per il centro - o il PD - si candida il sindaco di Roma: Walter Veltroni… per la destra - con il Partito del Popolo Mafioso - si candida Silvio Berlusconi.

In attesa di ulteriori aggiornamenti (nel mentre Rutelli sta pensando - guarda un po' - di candidarsi come sindaco di Roma) aggiungo un simpatico articolo tratto da Umanità Nuova:

(continua…)

1 Dicembre 2007

Oggi… Primo Dicembre…

Archiviato in: Anarchia, Politica, Società, Video — Toasa @ 14:51
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Giornata mondiale per la lotta con l'AIDS… ma anche - per rimanere in tema di virus mortali - il primo giorno della grande consultazione popolare per la scelta del nome del nuovo Partito del Popolo Mafioso di Silvio Berlusconi. Per coincidenza fortuita - come tutto in questo caso - il "leader maximo" italiano sceglie di presenziare, per appoggiare questa mastodontica iniziativa mediatica, nella città di Palermo.

Queste maledette coincidenze.

E su questo breve intermezzo vi porto alla memoria un "carino" scambio di vedute tra l'attuale Presidente della Regione Sicilia, Salvatore - Totò - Cuffaro e il giudice - vittima della mafia - Giovanni Falcone.

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20 Novembre 2007

Morto un partito azienda… se ne fa un’altro

Archiviato in: Anarchia, Musica, Politica, Video — Toasa @ 03:11
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Dichiarazioni del Padrino Berlusconi: "Il bipolarismo in Italia è impossibile. Serve il proporzionale con sbarramento."
E infatti il Padrino e il sindaco di Roma hanno dato vita a due grandi partiti: il PD e il Partito del Popolo Mafioso… forse la quota di sbarramento sarà al 30%? Quest'uomo continua a sparare cazzate ogni giorno e gli imbecilli che gli credono aumentano sempre di più.

Veramente la scoperta che c'è un'Italia berlusconiana mi colpisce molto: è la peggiore delle Italie che io ho mai visto, e dire che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime. L'Italia della marcia su Roma, becera e violenta, animata però forse anche da belle speranze. L'Italia del 25 luglio, l'Italia dell'8 settembre, e anche l'Italia di piazzale Loreto, animata dalla voglia di vendetta. Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l'avevo vista né sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo.

[Indro Montanelli]

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28 Ottobre 2007

Ipse Dixit #1

Archiviato in: Politica, Società — Toasa @ 00:43
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Citazione da Repubblica:

Berlusconi, questa volta, usa termini che si potrebbero definire "veltroniani: "Il sogno del partito unico - scrive - ormai alla nostra portata" e regalerà al nostro Paese un bipolarismo maturo e consolidato".

La politica in fermento? Macché… è tutto calcolato. Due partiti unici, legge elettorale nuova, stessi volti: stabilità assicurata… peccato che è l'instabilità il vero segno di una democrazia: dove manca l'instabilità non vi può essere democrazia… almeno se non si considera la democrazia come l'eufemismo di demagogia.

20 Settembre 2007

La partita IVA precaria…

Archiviato in: Anarchia, Politica, Scintilla — Toasa @ 13:41
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C’è chi si è messo in proprio e ne è orgoglioso. Nel tempo ha costruito la sua fortuna combattendo con le unghie e con i denti sul mercato. C’è chi non ce l’ha fatta e ha gettato la spugna. Ha scommesso e ha perso. E chi invece è un dipendente padrone. Molto dipendente, per niente padrone. Non può permettersi di assentarsi dal lavoro, ha orari fissi e deve sottostare alle disposizioni del capo, ma a fine mese deve rilasciare regolare fattura, pagare l’Iva e sorridere perché, ancora una volta, non è stato buttato in mezzo a una strada. La libertà ha un prezzo. Anche per i precari liberi professionisti.

[Tratto dal libro "Schiavi Moderni"]

Se ne può certo discutere… molte polemiche ha smosso questo libro pubblicizzato da Beppe Grillo ed erroneamente accusato di essere contro Marco Biagi (ucciso dalle Brigate Rosse): infatti è contro la legge 30 "abusivamente" chiamata Legge Biagi.
Uno dei più grandi esponenti della cultura italiana, Paolo Villaggio, in una recente intervista ha sostenuto che in "Italia manca l'ironia e soprattutto non si possono toccare i morti": mai parole furono più veritiere di queste.
Attualmente ogni tentativo di modificare e/o criticare la legge numero 30 del 2003 viene tacciato come un atto "terroristico". Persino il tentativo di difendere la propria dignità è un atto terroristico? Meglio restare schiavi?
Eccoli lì i bei faccioni che incitano alla rivolta fiscale, chissà quanti bei rutti e peti Borghezio e Berlusconi produrranno nelle loro belle case… per non parlare poi dei singhiozzi di Bertinotti e delle feci di Fassitelli (Fassino+Rutelli)… e il precario? lo schiavo moderno? non conta? non conta la sua dignità?

Rudolf dice: "Mentre vado a comprare il sudato gelato di fine mese fischietto sempre - tra me e me - queste parole "mio caro padrone domani ti sparo…"….

8 Settembre 2007

V-Day? Probabilmente sì!

Archiviato in: Politica, Società — Toasa @ 13:35
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Egoisticamente oggi è l'8 Settembre… Giorno della raccolta firme del V-Day: Beppe Grillo contro i politici: un pagliaccio, un clown, un novello Don Chisciotte contro i mulini a vento della politica. Alleluja mio caro Cervantes: questa è l'Italia.
I punti sono tre:

1. No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento - Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale.
2. No ai parlamentari di professione da venti e trent'anni in Parlamento - Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente.
3. No ai parlamentari scelti dai segretari di partito - I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.

Pieno appoggio ai primi due punti, meno al terzo il quale non mi sembra poi così tanto "rivoluzionario" da cambiare il mondo della politica in meglio (anzi… probabilmente è un'arma a doppio taglio)… in alternativa avrei preferito un "punto" sullo stipendio troppo oneroso dei politici. In definitiva due su tre sono più che sufficienti per far sì che Toasa appoggi il V-Day: in barba a chi sostiene che io, misero e mingherlino, sia portatore di un un certo disfattismo generalizzato e qualunquista.

Anche Toasa, quindi, si accoda alla massa in direzione dell'ignoto (momento disfattista: e se una volta oltrepassato l'ignoto questi chiudesse la sua enorme bocca?)… una massa alquanto eterogenea: si va dai giornalisti alla Travaglio agli anarchici tipo Massimo Fini per non tralasciare poi persino politici alla Scaiola e alla Veltroni.
Domanda: che c'entrano questi politici in una manifestazione popolare? Forse la politica si sta già parando il culo? oppure non è più una manifestazione popolare ma bensì politica? Vero è che in alcune città i vari meet-up del V-Day sono organizzati da persone impegnate attivamente in partiti politici… indi ragion per cui…puntini di sospensione forzati.

Lo ripeto da molto tempo… dopo gli avvenimenti del G8 a Genova nel 2001 non credo più nelle manifestazioni popolari, negli scioperi, nei sit-in di protesta, nei vari atti di disobbendienza civile… probabilmente perché ho perso ogni fiducia nelle istituzioni e nelle gente tutta e che il tutto mi scorre addosso con una leggerezza a tratti cupa e a volte allegorica; in fin dei conti per fare le rivoluzioni ci vogliono dei rivoluzionari…

 

1 Agosto 2007

Mele & Pere

Archiviato in: Cinema, Politica, Società, Video — Toasa @ 13:51
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Cosa buffa: quando ti presenti in un partito che si chiama UDC (Unione dei Democratici Cristiani) e ti beccano in una stanza di albergo tra puttane e cocaina. Ma fin qui nulla da dire… tutti hanno il diritto di "scopare" e di farsi una pista di cocaina, anche i cristiani e perlopiù democratici.
Cosa buffa: quando ti beccano in una stanza di albergo tra puttane e cocaina e il tuo partito segue la linea della difesa della "famiglia" e che ha partecipato attivamente al Family Day (ovviamente usano sempre termini anglofoni) e la tua nuova moglie aspetta un bambino. Ma fin qui, in fondo, nulla da dire… tutti hanno il diritto di "scopare" e di farsi una pista di cocaina, perlopiù con la moglie gravida che non "te la da" e non è un pezzo di "fica" come la velinetta di turno… perlopiù se ha delle misure importanti.

La morte di Serrault mi ha fatto ricordare una scena del famoso film "La Cage aux folles" (1978) (ricordo che tra gli sceneggiatori di tale film c'è anche il grande Jean Poiret) che riporto qui sotto.

Un consiglio al segretario generale dell'UDC: si mangi un cioccolatino.

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