La democrazia è matematicamente impossibile
Nel 1951 l'economista americano Kenneth Arrow stupì in egual misura matematici ed economisti con una dimostrazione convincente del fatto che qualunque sistema di voto democratico concepibile può fornire risultati antidemocratici.
La sconvolgente dimostrazione di Arrow, che si ispirava alla teoria dei giochi, suscitò immediati commenti negli ambienti accademici di tutto il mondo.
Un anno dopo, nel 1952, Paul Samuelson, che in seguito vinse il premio Nobel per le scienze economiche, si espresse in questo modo: "La ricerca della democrazia perfetta, da parte dei grandi intelletti della storia, risulta essere la ricerca di una chimera, essendo logicamente contraddittoria".
Oggi gli studiosi di tutto il mondo - in matematica, politica, filosofia ed economia stanno cercando di salvare il salvabile dopo la scoperta devastante di Arrow, la quale è per la politica matematica ciò che il teorema di Kurt Gòdel del 1931 sull'impossibilità di dimostrare la non contraddittorietà è per la logica matematica."
La dimostrazione di Arrow, chiamata il teorema dell'impossibilità (giacché dimostrava che la democrazia perfetta è impossibile) lo aiutò a vincere il premio Nobel per l'economia nel 1972.
Le conseguenze della "devastante scoperta" di Arrow, uno dei primi e più sorprendenti risultati della teoria dei giochi, sono ancor oggi avvertibili. (continua…)






