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29 Giugno 2006

Che il niente sia con te…

Archiviato in: Poesia — Toasa @ 19:38
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Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere d'essere niente.
A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo.

[Fernando Pessoa]

7 Giugno 2006

Un po’ di buon senso…

Archiviato in: Poesia — Toasa @ 01:55
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molta pazzia è divino buon senso
per un occhio avvertito
molto buon senso - pura pazzia -
è la maggioranza
in questo, come in tutto, a prevalere -
Dì si - e sei sano -
ribellati - subito sei pericoloso -
e ti trattano con catene.

[Emily Dickinson]

10 Maggio 2006

Abbattuti.

Archiviato in: Poesia, Scintilla — Toasa @ 12:49
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"La morte è una diceria fatta circolare dalla vita"

[Gregory Corso]

So I took my guitar
And I threw down some chords
And some words I could sing
Without shame
And I soon had a song
I played it around
For some friends
But they all said the same

They said "Music's for fools
You should go back to school
The future is prisons and math."
So I did what they said
Now my children are fed
Cause they pay me to do what I'm asked

I forgot all my songs
The words now are wrong
And I burned my guitar in a rage
But the fire came to rest
In your white velvet breast
So somehow I just know that it's safe

[testo di Death Of A Salesman brano dei Low tratto dal loro album intitolato The Great Destroyer del 2005]

26 Aprile 2006

La Democrazia

Archiviato in: Anarchia, Letteratura, Poesia — Toasa @ 14:12
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Dopo anni di riflessione sulle molteplici possibilità che ha uno Stato di organizzarsi sono arrivato alla conclusione che la democrazia è il sistema più democratico che ci sia.
Dunque, c'è la democrazia, la dittatura… e basta. Solo due. Credevo di più.
La dittatura in Italia c'è stata e chi l'ha vista sa cos'è, gli altri si devono accontentare di aver visto solo la democrazia.
Io, da quando mi ricordo, sono sempre stato democratico, non per scelta, per nascita. Come uno che quando nasce è cattolico, apostolico, romano. Cattolico pazienza, apostolico non so cosa vuol dire, ma romano io?!…
D'altronde, diciamolo, come si fa oggi a non essere democratici? Sul vocabolario c'è scritto che "democrazia" significa "potere al popolo". Sì, ma in che senso potere al popolo? Come si fa? Questo sul vocabolario non c 'è scritto.
Però si sa che dal 1945, dopo il famoso ventennio, il popolo italiano ha acquistato finalmente il diritto al voto. È nata così la "Democrazia rappresentativa" che dopo alcune geniali modifiche fa sì che tu deleghi un partito che sceglie una coalizione che sceglie un candidato che tu non sai chi è, e che tu deleghi a rappresentarti per cinque anni, e che se lo incontri ti dice giustamente: "Lei non sa chi sono io!". Questo è il potere del popolo.
Ma non è solo questo. Ci sono delle forme ancora più partecipative. Il referendum, per esempio, è una pratica di "Democrazia diretta"… non tanto pratica, attraverso la quale tutti possono esprimere il loro parere su tutto. Solo che se mia nonna deve decidere sulla Variante di Valico Barberino-Roncobilaccio, ha effettivamente qualche difficoltà. Anche perché è di Venezia. Per fortuna deve dire solo "Sì" se vuol dire no, e "No" se vuol dire sì. In ogni caso ha il 50% di probabilità di azzeccarla. Ma il referendum ha più che altro un valore folkloristico perché dopo aver discusso a lungo sul significato politico dei risultati… tutto resta come prima e chi se ne frega.
Un'altra caratteristica fondamentale della democrazia è che si basa sul gioco delle maggioranze e delle minoranze. Se dalle urne viene fuori il 51 vinci, se viene fuori il 49 perdi.
Dipende tutto dai numeri. Come il gioco del Lotto.
Con la differenza che al gioco del Lotto, il popolo qualche volta vince, in democrazia… mai!
E se viene fuori il 50 e 50? Ecco, questa è una particolarità della nostra democrazia. Non c'è mai la governabilità.
È cominciato tutto nel 1948. Se si fanno bene i conti tra la Destra – DC, liberali, monarchici, missini… – e la Sinistra – comunisti, socialisti, socialdemocratici, ecc. – viene fuori un bel pareggio. Da allora è sempre stato così, per anni!
Eh no, adesso no, adesso è tutto diverso. Per forza: sono spariti alcuni partiti, c'è stato un mezzo terremoto, le formazioni politiche hanno cambiato nomi e leader. Adesso… adesso non c'è più il 50% a destra e il 50% a sinistra. C'è il 50% al centro-destra e il 50% al centro-sinistra. Oppure un 50 virgola talmente poco… che basta che uno abbia la diarrea che salta il governo.
Non c'è niente da fare. Sembra proprio che il popolo italiano non voglia essere governato. E ha ragione. Ha paura che se vincono troppo quelli di là, viene fuori una dittaturadi Sinistra. Se vincono troppo quegli altri, viene fuori una dittatura di Destra. La dittatura di Centro invece… quella gli va bene.
Auguri!!!

[Giorgio Gaber - La Democrazia]

23 Aprile 2006

Un Brindisi Nel Rumore Rosa [Estratti]

Archiviato in: Poesia, Scintilla — Toasa @ 21:20
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"fare l'amore noi da pari a pari è quello il mio bisogno orrizontale"

"Gregory Corso: un trasparente dietro l'utopia"
[Claudio Lolli - Rumore Rosa]


Bevo a una casa distrutta,
alla mia vita sciagurata,
a solitudini vissute in due
e bevo anche a te:
all'inganno di labbra che tradirono,
al morto gelo dei tuoi occhi,
ad un mondo crudele e rozzo,
ad un Dio che non ci ha salvato.

[Anna Achmatova - Ultimo Brindisi]

17 Aprile 2006

Silenziosamente……

Archiviato in: Poesia — Toasa @ 17:12
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I.

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.

II.

Amo in te
l'avventura della nave che va verso il polo
amo in te
l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l'impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.

amo in te l'impossibile
ma non la disperazione.

[Nazim Hikmet - LETTERE dal CARCERE a MUNEVVER]

2 Aprile 2006

Putain! Ai manifestanti…

Archiviato in: Poesia, Politica — Toasa @ 22:57
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Siete in ritardo, figli.
E non ha nessuna importanza se allora non eravate ancora nati.
Adesso i giornalisti di tutto il mondo (compresi
quelli delle televisioni)
vi leccano (come credo ancora si dica nel linguaggio
delle Università) il culo. lo no, amici.
Avete facce di figli di papà.
Buona razza non mente.
Avete lo stesso occhio cattivo.
Siete paurosi, incerti, disperati
(benissimo!) ma sapete anche come essere
prepotenti, ricattatori e sicuri:
prerogative piccolo-borghesi, amici.
Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte
coi poliziotti
io simpatizzavo coi poliziotti!
Perché i poliziotti sono figli di poveri.
Vengono da periferie, contadine o urbane che siano.
Quanto a me, conosco assai bene,
il loro modo di esser stati bambini e ragazzi
le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui,
a causa della miseria, che non dà autorità.
La madre incallita come un facchino, o tenera,
per qualche malattia, come un uccellino;
i tanti fratelli; la casupola
tra gli orti con la salvia rossa (in terreni
altrui,
lottizzati); i bassi
sulle cloache; o gli appartamenti nei grandi
caseggiati popolari, ecc. ecc.
E poi, guardateli come si vestono: come pagliacci,
con quella stoffa ruvida che puzza di rancio
fureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente
è lo stato psicologico cui sono ridotti
(per una quarantina di mille lire al mese):
senza più sorriso,
senza più amicizia col mondo,
separati,
esclusi (in una esclusione che non ha uguali);
umiliati dalla perdita della qualità di uomini
per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare).
Hanno vent'anni, la vostra età, cari e care.

[Pier Paolo Pasolini, da “STUDENTI, FIGLI DI PAPA’, IO STO CON I POLIZIOTTI…”]

4 Marzo 2006

Agli artisti contemporanei, ai poeti, ai musicisti… ovvero… a tutti i presunti tali.

Archiviato in: Anarchia, Poesia, Scintilla — Toasa @ 15:08
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La poesia moderna non canta più… striscia.
Però ha il privilegio della distinzione… non frequenta le parole malfamate, anzi le ignora.
Si prendono le parole con le pinze: a "mestruale" si preferisce "periodico", e si ripetono dei termini medici che non dovrebbero uscire dai laboratori o dai trattati di medicina.
Lo snobismo scolastico che consiste nel non usare in poesia che certe parole ben definite, nel privarla di certe altre, che siano tecniche, mediche, popolari o dialettali, mi fa pensare al prestigio dei baciamano e delle vaschette lava dita.
Non sono le vaschette lava dita a rendere le mani pulite né il baciamano crea la tenerezza.
Non è la parola che fa la poesia, è la poesia che illustra la parola.
Gli scrivani che fanno ricorso alle dita per sapere se tornano i conti dei piedi, non sono dei poeti: sono dei dattilografi.
Oggigiorno il poeta deve appartenere ad una casta, a un partito o al bel mondo.
Il poeta che non si sottomette è un uomo mutilato.
La poesia è un clamore e deve essere ascoltata come la musica.La poesia destinata ad essere soltanto letta e rinchiusa in veste tipografica non è ultimata. Il sesso le viene dato dalla corda vocale così come al violino viene dato dall'archetto.
Il riunirsi in mandrie è un segno dei tempi. Del nostro tempo.
Gli uomini che pensano in circolo hanno le idee curve.
Le società letterarie sono ancora la Società.
Il pensiero messo in comune è un pensiero comune.
Mozart è morto solo, accompagnato alla fossa comune da un cane e da dei fantasmi.
Renoir aveva le dita rovinate dai reumatismi.
Ravel aveva un tumore che gli risucchiò di colpo tutta la musica.
Beethoven era sordo.
Si dovette fare la questua per seppellire Bela Bartok.
Rutebeuf aveva fame.
Villon rubava per mangiare.
Tutti se ne fregano.
L'Arte non è un ufficio di antropometria. La Luce si accende solo sulle tombe.
Noi viviamo in un'epoca epica ma non abbiamo più niente di epico.
Si vende la musica come il sapone da barba. La stessa disperazione si vende, non resta che trovare la formula giusta.
Tutto è pronto: i capitali
La pubblicità
I clienti
Chi dunque inventerà la disperazione?
Con i nostri aerei che fregano il sole.
Con i nostri magnetofoni che si ricordano delle "voci ormai spente", con le nostre anime ormeggiate in mezzo alla strada, noi siamo sull'orlo del vuoto, confezionati come carne in scatola, a veder passare le rivoluzioni.
Non dimenticate che l'ingombrante nella Morale, è che si tratta sempre della Morale degli Altri.
I canti più belli sono quelli di rivendicazione.
I versi devono fare l'amore nella testa dei popoli. Alla scuola della poesia non si impara: CI SI BATTE.

[Prefazione di Leo Ferrè]

10 Gennaio 2006

Giuseppe Ungaretti: ‘Natale’

Archiviato in: Letteratura, Poesia — Toasa @ 10:14
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Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare

[Giuseppe Ungaretti - 1916 - tratta da "Allegria"]

8 Gennaio 2006

Controproducente Contraddizione

Archiviato in: Aforismi, Letteratura, Scintilla — Toasa @ 18:13
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  Music : The Dresden Dolls - Coin-Operated Boy  Movie : Rabbits (di David Lynch)

Certe donne possiedono un mirabile intuito per le cose... sanno scoprire tutto tranne l'ovvio!

["Aforisma" di Oscar Wilde]

Propositi per il 2006:

  1. Soffiarsi il naso nella bandiera nazionale
  2. Conquistare la terra di Unive e seppellirla con un bel "VAFFANCULO!"
  3. Sai che bel "VAFFANCULO" che si porta nella tomba
  4. Chiedere scusa a Y.
  5. Conoscere X, W e Z.
  6. Rendermi totalmente estremistico in ogni concetto ragionevole e logico
  7. Cinismo. Nichilismo Attivo. Folle sarcasmo.
  8. Sputare in faccia a chi di dovere
  9. Risparmiare saliva
  10. 'Clouer Le Bec' a chi promette - disciplinatamente - "Felicità" con metodo
  11. Non avrò altro sistema al di fuori di Linux.

Sono contro l'azione; per la contraddizione continua e anche per l'affermazione, non sono né favorevole né contrario e non dò spiegazioni perché detesto il buonsenso.

[Tristan Tzara - 1918]

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