Category: Letteratura

Vaso Etrusco.

  

Meglio essere odiati per ciò che si è, piuttosto che amati per ciò che non si è.

[André Gide]

Ma a voi non posso offrire che l'ombra di me stesso. Se a voi preme trovarmi, io abito dietro quest'ombra.

[Renzo Novatore]

Per godere non è indispensabile essere in due

  
  Music : "Aleister Crowley" di Paul Roland

Approfitto per rispondere, qui, alle "eleganti" osservazioni fatte sull'articolo (e badate bene, cari naviganti, che non ho usato il termine "post") precedente: quello sul "bel sesso". Mi sembra di vedere, proprio qui in mezzo al casino caotico della mia stanza, il Leopardi, quel fatidico giorno, mentre scrive il pensiero sul "bel sesso", con quella particolare anima euforica che par sussurrare: "ora mi riposo un attimo e nel frattempo faccio un dono all'umanità".
Leopardi ci dice che per giudicare in modo corretto non bisogna esser di parte. Di fatto, la donna secca secca con una prima, e un omosessuale, appartenenti loro malgrado al genere umano, sono, per disgrazia ricevuta, di parte.
Sulle lune, sui falli e sulla presunta omosessualità vitale di Leopardi rispondo indirettamente con un'altra citazione, sempre dallo Zibaldone (questa volta pagina 3525):

Tutti hanno provato il piacere, o lo proveranno, ma niuno lo prova. Tutti hanno goduto o godranno, ma niuno gode. Questo pensiero spetta a quelli sopra il non darsi piacere se non futuro o passato.

[Giacomo Leoparti, tratto da Zibaldone, pagina 3525]

Con questa nuova incursione (e badate bene, egregi naviganti, che non ho usato il termine "post") ho dato anche un taglio alla frase: "Per capire la solitudine bisogna essere stati in due"… Ho dato un taglio perché sono come un purosange che non perde mai una corsa… e poi questo pensiero giornaliero (e badate bene, integerrimi naviganti, che non ho usato il termine "post") l'ho fatto io… e non dio (volutamente minuscolo… per via del mio egocentrismo).

Il bel sesso

  

Notano che le femmine degli uccelli generalmente son meno belle dei maschi e se ne fanno maraviglia: e ciò perché nell'uomo pare il contrario. Poca riflessione. Noi siamo uomini e la femmina ci par più bella del maschio, alle donne pare il contrario, agli uccelli maschi certo par più bella la femmina, e alle femmine l'opposto. Che se ci fosse un altro animale ragionevole che come noi giudichiamo degli uccelli, così potesse giudicare della specie umana, non è dubbio che per perfezione vistosità ec. rispettiva di forme ec. ec. darebbe la preferenza al maschio, e chiaramente più bello l'uomo che la donna, che da noi tuttavia si chiama il bel sesso.

[Giacomo Leopardi, tratto dallo Zibaldone, pagina 67]

La vita, giovanotto, è una donna sdraiata, con seni accostati e rigonfi, con una gran pancia liscia e molle fra i fianchi sporgenti, con braccia sottili, cosce piene e occhi socchiusi, che nella sua provocazione splendida e beffarda esige il nostro più fervido ardore.

[Georges Perec, tratto da La vita, istruzioni per l'uso]

Un po’ di buon senso…

  

molta pazzia è divino buon senso
per un occhio avvertito
molto buon senso – pura pazzia -
è la maggioranza
in questo, come in tutto, a prevalere -
Dì si – e sei sano -
ribellati – subito sei pericoloso -
e ti trattano con catene.

[Emily Dickinson]

Abbattuti.

  

"La morte è una diceria fatta circolare dalla vita"

[Gregory Corso]

So I took my guitar
And I threw down some chords
And some words I could sing
Without shame
And I soon had a song
I played it around
For some friends
But they all said the same

They said "Music's for fools
You should go back to school
The future is prisons and math."
So I did what they said
Now my children are fed
Cause they pay me to do what I'm asked

I forgot all my songs
The words now are wrong
And I burned my guitar in a rage
But the fire came to rest
In your white velvet breast
So somehow I just know that it's safe

[testo di Death Of A Salesman brano dei Low tratto dal loro album intitolato The Great Destroyer del 2005]

La Democrazia

  

Dopo anni di riflessione sulle molteplici possibilità che ha uno Stato di organizzarsi sono arrivato alla conclusione che la democrazia è il sistema più democratico che ci sia.
Dunque, c'è la democrazia, la dittatura… e basta. Solo due. Credevo di più.
La dittatura in Italia c'è stata e chi l'ha vista sa cos'è, gli altri si devono accontentare di aver visto solo la democrazia.
Io, da quando mi ricordo, sono sempre stato democratico, non per scelta, per nascita. Come uno che quando nasce è cattolico, apostolico, romano. Cattolico pazienza, apostolico non so cosa vuol dire, ma romano io?!…
D'altronde, diciamolo, come si fa oggi a non essere democratici? Sul vocabolario c'è scritto che "democrazia" significa "potere al popolo". Sì, ma in che senso potere al popolo? Come si fa? Questo sul vocabolario non c 'è scritto.
Però si sa che dal 1945, dopo il famoso ventennio, il popolo italiano ha acquistato finalmente il diritto al voto. È nata così la "Democrazia rappresentativa" che dopo alcune geniali modifiche fa sì che tu deleghi un partito che sceglie una coalizione che sceglie un candidato che tu non sai chi è, e che tu deleghi a rappresentarti per cinque anni, e che se lo incontri ti dice giustamente: "Lei non sa chi sono io!". Questo è il potere del popolo.
Ma non è solo questo. Ci sono delle forme ancora più partecipative. Il referendum, per esempio, è una pratica di "Democrazia diretta"… non tanto pratica, attraverso la quale tutti possono esprimere il loro parere su tutto. Solo che se mia nonna deve decidere sulla Variante di Valico Barberino-Roncobilaccio, ha effettivamente qualche difficoltà. Anche perché è di Venezia. Per fortuna deve dire solo "Sì" se vuol dire no, e "No" se vuol dire sì. In ogni caso ha il 50% di probabilità di azzeccarla. Ma il referendum ha più che altro un valore folkloristico perché dopo aver discusso a lungo sul significato politico dei risultati… tutto resta come prima e chi se ne frega.
Un'altra caratteristica fondamentale della democrazia è che si basa sul gioco delle maggioranze e delle minoranze. Se dalle urne viene fuori il 51 vinci, se viene fuori il 49 perdi.
Dipende tutto dai numeri. Come il gioco del Lotto.
Con la differenza che al gioco del Lotto, il popolo qualche volta vince, in democrazia… mai!
E se viene fuori il 50 e 50? Ecco, questa è una particolarità della nostra democrazia. Non c'è mai la governabilità.
È cominciato tutto nel 1948. Se si fanno bene i conti tra la Destra – DC, liberali, monarchici, missini… – e la Sinistra – comunisti, socialisti, socialdemocratici, ecc. – viene fuori un bel pareggio. Da allora è sempre stato così, per anni!
Eh no, adesso no, adesso è tutto diverso. Per forza: sono spariti alcuni partiti, c'è stato un mezzo terremoto, le formazioni politiche hanno cambiato nomi e leader. Adesso… adesso non c'è più il 50% a destra e il 50% a sinistra. C'è il 50% al centro-destra e il 50% al centro-sinistra. Oppure un 50 virgola talmente poco… che basta che uno abbia la diarrea che salta il governo.
Non c'è niente da fare. Sembra proprio che il popolo italiano non voglia essere governato. E ha ragione. Ha paura che se vincono troppo quelli di là, viene fuori una dittaturadi Sinistra. Se vincono troppo quegli altri, viene fuori una dittatura di Destra. La dittatura di Centro invece… quella gli va bene.
Auguri!!!

[Giorgio Gaber - La Democrazia]

Un Brindisi Nel Rumore Rosa [Estratti]

  

"fare l'amore noi da pari a pari è quello il mio bisogno orrizontale"

"Gregory Corso: un trasparente dietro l'utopia"
[Claudio Lolli - Rumore Rosa]


Bevo a una casa distrutta,
alla mia vita sciagurata,
a solitudini vissute in due
e bevo anche a te:
all'inganno di labbra che tradirono,
al morto gelo dei tuoi occhi,
ad un mondo crudele e rozzo,
ad un Dio che non ci ha salvato.

[Anna Achmatova - Ultimo Brindisi]

Silenziosamente……

  

I.

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.

II.

Amo in te
l'avventura della nave che va verso il polo
amo in te
l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l'impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.

amo in te l'impossibile
ma non la disperazione.

[Nazim Hikmet - LETTERE dal CARCERE a MUNEVVER]

Putain! Ai manifestanti…

  

Siete in ritardo, figli.
E non ha nessuna importanza se allora non eravate ancora nati.
Adesso i giornalisti di tutto il mondo (compresi
quelli delle televisioni)
vi leccano (come credo ancora si dica nel linguaggio
delle Università) il culo. lo no, amici.
Avete facce di figli di papà.
Buona razza non mente.
Avete lo stesso occhio cattivo.
Siete paurosi, incerti, disperati
(benissimo!) ma sapete anche come essere
prepotenti, ricattatori e sicuri:
prerogative piccolo-borghesi, amici.
Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte
coi poliziotti
io simpatizzavo coi poliziotti!
Perché i poliziotti sono figli di poveri.
Vengono da periferie, contadine o urbane che siano.
Quanto a me, conosco assai bene,
il loro modo di esser stati bambini e ragazzi
le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui,
a causa della miseria, che non dà autorità.
La madre incallita come un facchino, o tenera,
per qualche malattia, come un uccellino;
i tanti fratelli; la casupola
tra gli orti con la salvia rossa (in terreni
altrui,
lottizzati); i bassi
sulle cloache; o gli appartamenti nei grandi
caseggiati popolari, ecc. ecc.
E poi, guardateli come si vestono: come pagliacci,
con quella stoffa ruvida che puzza di rancio
fureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente
è lo stato psicologico cui sono ridotti
(per una quarantina di mille lire al mese):
senza più sorriso,
senza più amicizia col mondo,
separati,
esclusi (in una esclusione che non ha uguali);
umiliati dalla perdita della qualità di uomini
per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare).
Hanno vent'anni, la vostra età, cari e care.

[Pier Paolo Pasolini, da “STUDENTI, FIGLI DI PAPA’, IO STO CON I POLIZIOTTI…”]