Pasolini: Il medium di massa
Riporto un piccolo estratto di un programma televisivo andato in onda nel novembre 1975, ma registrato nel 1971. In questo video, Pasolini (che rientra a pieno diritto tra gli autori che più mi hanno influenzato e , indirettamente, causa prima del mio "modus operandi" in campo sociale), cerca di spiegare una certa "autoritarietà " del mezzo televisivo in particolare e dei media di massa in generale.
Ora la mia riflessione 35 anni dopo: la mercificazione di massa si è trasformata in una mercificazione della massa… L'uomo, quindi, è un prodotto, autoprodottosi da ferre regole di marketing, pronto alla vendita. Competizione, fierezza, agilità , bellezza, compravendita.
L'individuo non mercificato, non incastonato nel maglione, si trova così in una posizione "autocensorea" vita natural durante. Ogni suo gesto dev'essere prestabilito e premeditato; indipendentemente se sia un professore, un borgataro, un extracomunitario, etc. Altrimenti rischia di cadere in un'aurea autoritaria, di estraniazione, di diversità : ogni sua parola caricata di falso significato.
Non più concepibile, e depennabile con atti violenti e sadici: l'odio e l'antipatia sono le uniche forme attualmente conosciute, dalla mercificazione della massa, per contrastare l'individualità priva di regole e tendenzialmente egoistica (non in senso borghese del termine) e a volte pure cinica (non in senso totalitario del termine).


(2 voti, media: 3.5 di 5)





