Così Parlò Hermann Simon
Rispondere sull'educare allo sport? Che ingenuità, che imperturbabile perdita di tempo e tantè sono qui, comunque, stoico e cinico (in teoria bisognerebbe invertire i termini) a parlarne.
Vi consiglio di donare tre minuti della vostra preziosissima vita per guardare questo piccolo estratto (intanto molto probabilmente i più glisseranno dopo neanche quattro secondi) del verbo di Hermann Simon, tratto da Heimat I (a proposito di patrie… ma su questo ci ritornerò), di Edgar Reitz.
Lo sport non ha poesia… e non servono "divieti", stadi vuoti, osservatori sui media, per educare allo sport. Perché se in una società un Ronaldo o un Ibrahimović (e anche un Valentino Rossi, per allargare il campo di gioco) sono più famosi di un Saramago o di un Grass… beh qualche problemino al di fuori dello sport c'è!
E poi, se questi esaltati teppisti anarcoidi (nel senso d'atteggiarsi d'anarchico senza esserlo) non potranno più sfogarsi negli stadi troveranno sicuramente altri lidi. In tempi non sospetti già preannunciavo l'avvento di questi gruppi neonazi… volete togliergli lo stadio? beh, buon lavoro a tutti!
Buon lavoro anche a tutti gli insegnanti di educazione fisica… a quando la non obbligatorietà di tale materia nelle scuole?