Category: Dolce Stil Nox

Gli ambulanti

  

Sono alquanto stufo dei piccoli commercianti. Di quella piccola e media borghesia qualunquista, affarista e speculatrice. Le loro opinioni sono così risibili che per rispondergli bastarebbe un semplice sorriso. Internet ha la forza e la capacità di spazzarli via come un colpo di scopa spazza via la polvere. Polvere malefica.
E questi vanno anche in piazza a protestare… contro le tasse, contro i controlli fiscali ecc… Certo le loro proteste possono essere pienamente condivisibili contro l'oppressione statale: non sarò certo io a sostenere il contrario: solo che bisognerebbe avere un minimo di senso del pudore.
Proprio loro sono tra i massimi sostenitori dell'istituzione statale: "perché qualcuno deve pur pensare ai mediocri"… e loro votano quelli che meglio rappresentano la loro mediocrità. Continue reading

Sfogo del giorno odierno

  

Capita in questo periodo che molta gente si accanisce contro di me. C'è un perché? La cosa mi fa male al momento, ma grazie alle poche persone di cui mi fido (eh con una ci sto parlando e/o ci parlerò tra poco e l'altra invece da molti anni mi sopporta: poverina!) questo fastidioso dolore scema piano piano.
Proprio ieri notte (oppure stamattina dipende dai punti di vista) discutevo sulla "cattiveria" insita nelle persone. Oddio, non ho scoperto l'acqua calda, lo so, ma finché tocca agli altri allora te ne freghi, quando invece sei tu ad esserne vittima allora la cosa si fa più complessa e spiacevole: e ti domandi appunto il "perché"!. Pretendi l'aiuto egoistico di chi ti sta accanto e ti arrabbi anche per piccolezze che in altri momenti sarebbero passate inosservate.
Le persone cambiano: e questo non sempre è male sia chiaro: cambiano con il tempo: o forse non cambiano, mentono e si adeguano a certe situazioni: cambia la situazione in cui si trovano e ovviamente le persone diventano l'opposto di quello che erano prima. In conclusione direi che il cambiare guardando sempre avanti e aggiungere più moltitudini alle già presenti moltitudini interiori è un bene; adeguarsi e mutare a seconda delle esigenze in modo da ottenere quello che egoisticamente si desidera è male. Ah, la solita storia del bene e del male: il "White Hat" e il "Black Hat"… ma poi ci sono quelli del "Gray Hat"… e altri che installano "Red Hat". Lo yin e lo yang… c'è sempre la contrapposizione… e la ricerca del punto d'equilibrio per realizzare un sistema stabile diventa sempre più ardua: nè raggiungibile, nè osservabile.
Allora io non posso più essere me stesso: sì perché non posso più parlare delle solite cose: anche se credo in quelle cose: perchè sono cose scomode? estreme? perché un anno fa erano tutti concordi con me, e ora non più, allora devo stare zitto? dovrei aggiornarmi? dovrei glorificare quello che ho sempre odiato e odiare quello che ho sempre amato? dovrei amalgamarmi alla massa? mutare? mentire? fingere?
Quindi mi trovo per strada (sporca) a discutere con gente – a me estranea anche se a me pareva così vicina – che tempo fa mi guardava male e rimaneva scioccata mentre dicevo: "Ah dovrei sostenere questo esame così mi pagano 6000 euro al mese e fanculo al resto", perché disgustata dalrinuciare ai miei sogni (e ora con il senno di poi si vede benissimo chi ha rinunciato ai proprio sogni). E poi ah come mi divertivo a difendere città immobili come Genova: "meglio immobili che in corsa verso il baratro". E tutti i giorni le solite persone criticavano Genova e io mica dicevo: "basta cambia discorso no?".
E io ora non posso più dire che Milano e i milanesi sono il cancro dell'Italia? Un tumore maligno al fegato? Incurabile? No, non lo posso dire… come non posso dire che a Milano (ogni nazione ha il suo tumore: vedi per esempio Parigi in Francia) vige la filosofia del denaro: chiunque entri in quella città viene infettato dall'ambizione e dalla competizione: l'unica cosa che conta a Milano, e per i milanesi, è il denaro. Fate questa prova, prendere una persona che è stata anche solo per un attimo a Milano e iniziate con questa persona una conversazione di appena due minuti, vedrete che in men che non si dica salterà fuori un argomento in cui al suoi interno ci sono le seguenti parole: soldi, denaro e superiorità.
"Se non fosse per noi milanesi l'Italia sarebbe da buttare nel cesso"… ah questo i milanesi lo possono dire, io, invece che Milano è una città di sfigati (il termine va inteso a livello etimologico e non a livello sessuale) no!
"Eh, se non ti piace Milano non andarci… che te ne frega?"… ah sì, dimenticavo il menefreghismo… e poi questi vanno anche a votare sapete? ma perché vanno a votare? non è meglio fregarsene anche lì? sensi di colpa? per dire "io partecipo al futuro del mio paese"?… ma no! se ne occupano una volta ogni cinque anni… per mettersi la coscienza a posto. Come quando fai un peccato e vai a confessarti, così ti passa tutto.
E poi, la più bella: "io credo che le compagnie telefoniche, o anche privati con adeguate tecnologie, possano tranquillamente intercettare qualsiasi conversazione telefonica"… no, non posso dirlo questo, neanche adesso immagino vero? Accusato di vedere "complotti ovunque", insultato pesantemente di essere "un personaggio da x-files!"… e per lo più dalla persona che più rispettavo e consideravo amica… no! certe cose non vanno dette! anche se sono vere! quelle cose non si toccano… come sostenere che un reality come "Survivor" è un programma fascista (questo ti tocca personalmente vero Yo?): vuoi vedere che brutta figura fai fare a chi ti sta vicino?
Estremismo per estremismo… in fondo tutti siamo uguali… perché ignoriamo la nostra individualità e calpestiamo quella dell'altro… prendiamo come esempio modelli sbagliati… ci facciamo ammaliare da filosofie utopistiche e sempliciotte… ci facciamo uccidere dallo stress e dalla depressione… dalla angoscia e dall'ansia… ma non reagiamo, anzi, se proviamo a reagire ci autodistruggiamo come abbiamo distrutto tutti i nostri valori e i nostri sogni.
Sì, io sto con le spalle curve, proprio per dirvi: "Scusate se sono nato!".

Quando i grafici si credono eroi

  

Si credono grafici questi!
Ti chiedono mi fai il sito? E tu rispondi "va bene, volentieri!"… e butti giù una bozza.
E non ti pagano nemmeno per la bozza questi… che so un acconto… niente! e si credono grafici questi.
Poi ti sbatti e gli fai un modello semi-professionale e poi ti arrivano con delle jpg fatte con Photoshop (poi usano questo programma e si credono grafici questi) con dei fonts infantili che più infantili non si può…
E si credono grafici questi!!!

Meno male che ci sono le serie tv… The Shield, 24, Desperate Housewives, Sex and the City, Deadzone, C.S.I., Lost, Charmed, E.R…. per non parlare dei nuovi prodotti incelofanati, come Related (ah, prendere un po' di Friends metterlo dentro un contesto alla Sex And The City, con quattro sorelle strafighe e il successo è assicurato)… Meno male che ci sono queste serie tv, divertenti, goliardiche, leggere… serie tv create ad hoc per la generazione dei ventenni e trentenni … generazione vuota, senza valori e ambiziosa: e non sono affatto pessimista…

Ma parliamo di cose serie: Yo, sei pronta per la maratona di 52 ore di Heimat (1,2, e 3) in un weekend?

Il Professor De Cesaris (Insegnante di Educazione Fisica)

  

Bei ricordi d'infanzia… in quella stupida città di questa merda di paese… e il professore di Educazione Fisica, un certo Professor De Cesaris, abilitato ad insegnare la purezza del corpo in quella catastrofica scuola professionale, o meglio dell'Industria e dell'Artigianato, ricamata da quel De Ambrosis.
Oh, ma torniamo al soggetto del contendere… il Professore De Cesaris, emerito insegnante di educazione fisica all'istituto De Ambrosis di Rapallo (Genova): povero me, che in quel periodo me stavo in disparte e non rispondevo mai a tono. Eppure avrei dovuto rispondere a tono alle sue escandescenze da esaltato… esaltato in quella sua tuta blu e schiena diritta a modo fascista con un mento che tagliava l'aria senza sensi di colpa.
Eh sì, io facevo di tutto e anche lui lo faceva per rompermi i coglioni… Io facevo qualsiasi certificato medico per evitare quella schifezza che si chiamava "le ore di educazione fisica" e lui ovviamente – come i più grandi generali di eserciti sanguinari – ne inventava una ogni giorno per rompermi le palle.

Io: "Ho le emorroidi!" e lui: "Fai l'arbitro".
Io: "Ho problemi al cuore" e lui: "Prendi il fischietto e dai il tempo alle flessioni"
Io: "Mi hanno decapitato la testa" e lui: "Arbitra la partita di pallavolo"
Io: "Ho il certificato medico di esonero totale" e lui: "Vieni qui e fammi da assistente".
E io avrei dovuto rispondere: "Ma vai a farti inculare dalla razza ariana in toto".

Perché quella frase del "corpo sano in mente sana" è una cazzata straordinaria… vorrei proprio vedere Leopardi che fa ginnastica (capirà Signor De Cesaris, e capirete tutti voi che per sbaglio state leggendo questo articolo… solo tempo al tempo: fatevi una cultura e poi capirete).
Perché, parliamoci chiaro, le ore di educazione fisica (insieme all'ora di religione, che si dovrebbe trasformare in "storia delle religioni") è di un'inutilità senza paragoni: solo una enorme perdita di tempo… e questo sì che è prezioso… altro che attività fisica sportiva.
Ore in cui devi sudare (e ovviamente senza pulirti dal sudore), e poi subito dopo in classe con un tanfo da fare paura (ah! ecco la purezza dell'animo: ecco l'odore della scuola)… e poi devi venderti, devi impegnarti, anche se non te ne frega niente delle flessioni, dei piegamenti… Signor De Cesaris si prenda, dal mio profondo cuore, questo dito medio eretto come la sua sbarra dove faceva arrampicare gli alunni e prendeva il tempo con il suo cronometro multifunzione.
Signor De Cesaris, lei, in veste di professore di educazione fisica, ha educato i suoi alunni alla disciplina, all'obbedienza… ha insegnato la competizione, la rabbia, la voglia di vincere e primeggiare… lei ha insegnato a schiacciare il prossimo, a non rispettarlo… lei ha insegnato ad essere superiori, lei (e tutti quelli come lei) è stato quello che ancora si fa portavoce della supremazia di una razza sull'altra.
Io, ancora oggi, mi rammarico di non avere reagito con forza: ho sopportato le sue ire e le sue provocazioni; me ne sono stato zitto; ingobbito sull'unico filo di speranza che tenevo tra i pugni.
Oggi, anche se in ritardo, io, con mente lucida e pugno fermo, Signor De Cesaris le annuncio la sua bocciatura.
Signor De Cesaris lei è stato bocciato. Il suo insegnamento è stato deleterio e irrispettoso. Non degno di nessuna condizione (considerazione) umana.

In attesa di un suo ulteriore cenno di riscontro (possibilmente senza fischietto e cronometro) le pongo i più distinti saluti.

In risposta ai dieci comandamenti di Osho.

  

In una notte tempestosa, durante una conversazione a base di cioccolata alla menta, io e la mia preziosa "ninna nana" abbiamo stilato i seguenti dieci comandamenti in risposta ai dieci famosissimi comandamenti scritti – o riportati da chi di dovere – di Osho (colui che io sostengo il Charles Manson dell'attuale generazione):

1. Non obbedire alle tue interiora al di fuori del bagno.
2. L'unico dio è la vita stessa… sempre la stessa.
3. La verità è dentro di te, non cercarla altrove… perché quando esce diventa menzogna.
4. L'amore è una preghiera. L'eiaculazione è l'Amen.
5. Il vuoto interiore è la porta della verità, è il mezzo, il fine e la realizzazione… questo per confermare l'oscenità del precedente.
6. Siamo spiacenti la vita ora non è qui, riprovare più tardi. Grazie.
7. Vivi totalmente desto… e muori totalmente curvo.
8. Non nuotare, galleggia… mh.. mi sa che non funzionnnnnnnargh… blup!. Il corpo umano affoga, il cadavere galleggia.
9. Muori a ogni istante, così da poter rinascere ogni istante… Mi sa che neanche con la peridurale le nostre madri saranno d'accordo.
10. Smetti di cercare. Ciò che è, è: fermati e guarda. "Spera, Mira, spera".

Protetto: Dolce Stil Nox #2

  

Questo post è protetto da password. Per leggerlo inserire la password qui sotto:


Written by Inserire la propria password per visualizzare i commenti Posted in Dolce Stil Nox

Protetto: Dolce Stil Nox #1

  

Questo post è protetto da password. Per leggerlo inserire la password qui sotto:


Written by Inserire la propria password per visualizzare i commenti Posted in Dolce Stil Nox

Protetto: Telefonata.

  
  Music : Jacques Brel - Les bourgeois

Questo post è protetto da password. Per leggerlo inserire la password qui sotto:


Written by Inserire la propria password per visualizzare i commenti Posted in Dolce Stil Nox