“Two Tigers” di Sandro Cecca
Cosa si fa la vigilia dell'Epifania? Si guarda un film in santa pace. Ovviamente quando si guarda un film c'è sempre il rischio di trovarsi di fronte a un qualcosa di squallido… ma tantè si rischia con piacere… è la magia del cinema… volete mettere il piacere, invece, di farsi deliziare da qualcosa di magnifico?

Peccato, però, che questo Two Tigers sia più sul versante del "squallido" che sul "magnifico". La trama è alquanto banale e facilmente prevedibile, le scene di azione sono tanto frenetiche quanto tagliate che ti domandi se hai visto una scena d'azione (probabilmente espediente usato dal regista per compensare la goffaggine delle protagoniste), recitazione anonima, dialoghi inesistenti e finale insulso.
Allora cosa ci porta a vedere questo film sino alla fine? Beh, personalmente l'attrice ungherese Andrea Osvàrt (che i più ricorderanno al fianco di Pippo Baudo nel Sanremo 2008) mi ha aiutato a tenere acceso il televisore per l'ora e venti richiesta dal film. Più della co-protagonista Selena Khoo che oltre al suo fondoschiena non dimostra altro talento (persino nella scena clou del film). Sia chiaro non è che la Osvàrt sia di un altro pianeta… è l'attrice giusta per questo tipo di film, ci sta, ha un bel paio di tette che non stonano nei film di genere, e la sola suspense che ti tiene incollato è vedere se ne esce fuori qualche lesbata di contorno (e non ve lo dico se accade)… intanto la storia è futile e inutile da seguire.
Cosa ridicola del film: Le pose delle due protagoniste prima e dopo una scena di lotta.
Cosa buona del film: I nudi di Andrea Osvàrt.
Cosa indecente del film: La storia e il finale.
