Category: Anarchia

Quando gli anarchici fanno paura…

  

La scenografia è quella delle grandi occasioni. Carabinieri col passamontagna, grande dispiego di uomini e mezzi, telecamere già pronte a riprendere il "blitz" dei ros della Benemerita contro una pericolosa cellula anarchica.
Accusati di scritte sui muri, danneggiamenti vari e di aver inviato alla presidente della regione Umbria, Lorenzetti, una busta con due proiettili, 5 giovani spoletini sono stati rinchiusi nel carcere le "Capanne" di Perugia, lo stesso nel quale pochi giorni prima era stato ammazzato di botte Aldo Bianzino, arrestato per la coltivazione per uso personale di qualche pianta di canapa.
L'accusa nei confronti dei cinque, indicati tutti come anarchici, è di associazione sovversiva ai fini di terrorismo. Viene loro contestata l'appartenenza alla cosiddetta FAI informale, una sigla utilizzata più volte per firmare pacchi bomba e incendi di cassonetti dell'immondizia. Una sigla che volutamente mima quella – uguale nell'acrostico – della Federazione Anarchica Italiana e che offre ai tutori del disordine statale l'occasione per costruire teoremi accusatori basati su quei reati associativi, come il 270 il 270 bis, che costituiscono l'ossatura con la quale in questo paese si sono attuate strategie di criminalizzazione su vasta scala.
I 5 arrestati spoletini vengono messi in isolamento e viene impedito loro ogni contatto con l'esterno sino all'interrogatorio del giudice.
Secondo quanto riferisce a Umanità Nova Vittorio Trupiano, l'avvocato di due degli inquisiti – degli altri non si hanno notizie – uno dei due avrebbe detto di aver votato alle primarie del Partito Democratico e l'altro si sarebbe dichiarato anarchico ma estraneo alle accuse rivoltegli.
Gli anarchici del Circolo "Sana Utopia" di Perugia sentono puzza di montatura e lo denunciano in un loro comunicato.

[...da "Umanità Nuova"]

La partita IVA precaria…

  

C’è chi si è messo in proprio e ne è orgoglioso. Nel tempo ha costruito la sua fortuna combattendo con le unghie e con i denti sul mercato. C’è chi non ce l’ha fatta e ha gettato la spugna. Ha scommesso e ha perso. E chi invece è un dipendente padrone. Molto dipendente, per niente padrone. Non può permettersi di assentarsi dal lavoro, ha orari fissi e deve sottostare alle disposizioni del capo, ma a fine mese deve rilasciare regolare fattura, pagare l’Iva e sorridere perché, ancora una volta, non è stato buttato in mezzo a una strada. La libertà ha un prezzo. Anche per i precari liberi professionisti.

[Tratto dal libro "Schiavi Moderni"]

Se ne può certo discutere… molte polemiche ha smosso questo libro pubblicizzato da Beppe Grillo ed erroneamente accusato di essere contro Marco Biagi (ucciso dalle Brigate Rosse): infatti è contro la legge 30 "abusivamente" chiamata Legge Biagi.
Uno dei più grandi esponenti della cultura italiana, Paolo Villaggio, in una recente intervista ha sostenuto che in "Italia manca l'ironia e soprattutto non si possono toccare i morti": mai parole furono più veritiere di queste.
Attualmente ogni tentativo di modificare e/o criticare la legge numero 30 del 2003 viene tacciato come un atto "terroristico". Persino il tentativo di difendere la propria dignità è un atto terroristico? Meglio restare schiavi?
Eccoli lì i bei faccioni che incitano alla rivolta fiscale, chissà quanti bei rutti e peti Borghezio e Berlusconi produrranno nelle loro belle case… per non parlare poi dei singhiozzi di Bertinotti e delle feci di Fassitelli (Fassino+Rutelli)… e il precario? lo schiavo moderno? non conta? non conta la sua dignità?

Rudolf dice: "Mentre vado a comprare il sudato gelato di fine mese fischietto sempre – tra me e me – queste parole "mio caro padrone domani ti sparo…"….

Lo stato di fallimento ovvero il fallimento dello stato

  

Ammetto la mia profonda colpevolezza nel passare da Joe Zawinul al fallimento del V-Day. Sì! Avete letto bene: fallimento. Quello "stato" di euforia vissuta dai più in quel 8 settembre 2007 si è dissolta – come era scaramanticamente prevedibile – nei giorni successivi.
I "Signori del Potere" (di cui ora ne fa parte anche il giullare Beppe Grillo il quale invece di diventare un novello Marat si sta trasformando sempre più in un Savonarola Ecclesiastico a pagamento) hanno rimediato con astuzia a quello che poteva essere un inizio "di rivolta" (perché che cosa è un uomo in rivolta? beh, "è un uomo che dice no. Ma se rifiuta non rinuncia tuttavia: è anche un uomo che dice di sì, fin dal suo primo muoversi"): populismo destrorso, demagogia, anti-partitocrazia, anti-politica, idee anarcoidi e bla bla bla varie.
Le provocazioni sono state lanciate e i "grillisti" (ed ecco una sconfitta bella e buona: un nuovo ismo: ma ne avevamo veramente bisogno?) non si sono tirati indietro ma anzi hanno risposto "pan per focaccia" cadendo nella melma di quello che volevano cambiare.
Frasi fatte e stra-fatte (ci facciamo?)… tanto che nei giorni successivi non riuscivo più a distinguere un uomo politico con i vari "giornalisti ciabattoni" alla Scalfari (d'ora in avanti Eugenio Scalfari, per comodità, lo chiamerò Sig.Gaudenzio) da chi voleva difendere l'iniziativa del v-day. L'impressione era di una massa omogenea nella sue diversità diretta verso l'ignoto a forma di "voragine degluttiva" (chiudete un occhio su questo licenzioso errore).
Avevo sperato, e sono sincero, in una "rivolta" per de-assemblare quella gerarchia che tutt'ora muove le pedine sulla scacchiera della vita ma così non è "stato": lo "stato" delle cose è immutabile, perché lo "Stato" ingloba tutto e il tutto ne è inglobato in modo indissolubile.
Persino gli "economisti" che auspicano una riduzione del potere statale nel campo economico sono una creazione dello stesso potere statale perché così vuole lo "Stato". Persino gli Anarchici (uso la maiuscola per salvare gli anarchici "veri" da quelli che lo sono solo per opportunismo o da quelli che vengono confusi dall'ignoranza nel settore del Sig.Gaudenzio) probabilmente sono opera dello "Stato"… per la serie per essere più forte e saldo devo avere un nemico.

Chiudo con questa frase: "La più grande astuzia del diavolo è far credere agli uomini che non esiste!".

Questioni fiscali…

  

L'economista David Friedman (Università di Chicago) nel suo libro L'ingranaggio della libertà scrive: Se un malvivente mi aggredisce e scappa con il mio portafoglio e io urlo: «al ladro!», i testimoni della scena potranno aiutarmi a catturare l'aggressore oppure no, ma di sicuro riterranno la mia richiesta perfettamente legittima. Ma, se grido: «al ladro!» dopo la visita di un funzionario fiscale, venuto ad avvisarmi che il mio conto bancario è stato bloccato, i miei vicini troveranno che sono un tipo un po' disturbato. Eppure, obiettivamente, l'impiegato del fisco e il ladro hanno commesso lo stesso delitto, perché entrambi si sono impadroniti delle mie sostanze senza il mio permesso.
Forse si può obiettare – ed è d'altronde l'argomentazione ufficiale – che se il fisco preleva il mio denaro, è allo scopo di fornirmi dei servizi in cambio delle imposte che pago. Ma è una scelta forzata. Non mi viene chiesto se desidero usufruire dei servizi in questione oppure no, difatti, ma mi vengono imposti. Furto o estorsione?

Si evince da questa citazione che la violenza appare sempre più delittuosa e condannabile quando è commessa da un semplice singolo o da un gruppo di singoli, mentre, al contrario, la si ritiene perfettamente legittima se è un «uomo di Stato» a compierla: molto probabilmente perché nonostante lo Stato si un'organizzazione fondamentalmente illegittima e disonesta, si è comunque tentati di considerarlo una inevitabile necessità, per la ragione che ciò distingue i governi dalle altre bande di aggressori è il fatto che le persone sono abituate ad accettare le aggressioni provenienti dagli agenti dello Stato come cose normali se non necessarie.

P.S.: Cmq in questi giorni grandi notizie: 1) Valentino Rossi ha problemi con il fisco e la dichiarazione dei redditi (honoris causa?): e Rossi c'è! Saranno contenti i suoi tifosi nazionalisti italiani mentre il suo collega Capirossi chiederà la nazionalità inglese o del Uzbekistan. 2) Hackerato il sito dell'ONU… tutto il mio appoggio e affetto a chi ha commesso questo nobile atto.

I furbetti del quartierino…

  
  Music : Pere Ubu - Ubu Dance Party

…non sono solo a Roma. Già. I " furbetti" sono ovunque. Il poeta Lawrence Ferlinghetti si descrive come un anarchico nel cuore (un anarchico etico e orientato alla comunità) che è giunto ad accettare che l'uomo comune non è ancora pronto a vivere nell'anarchismo. Io vado oltre. In realtà credo che l'uomo comune sia pronto a vivere in qualsiasi ambiente sociopolitico perché è un "parassita" per definizione. E c'è poco da chiarire.
Si abitua e si adatta a qualsiasi ambiente e, in oltre, cerca di sfruttarne tutti lati per trarne adeguato profitto utilizzando ogni mezzo possibile. Lecito e illecito. Quindi liberista, anarchico, socialista, comunista, populista o chicchessia l'ambiente vigente, per l'uomo, è cosa totalmente indifferente… le discussioni, le manifestazioni, le guerre, le torture, gli assassini, le elezioni, le riforme, gli autunni caldi e le estati fredde, gli scioperi, i partiti, lo stato, il re e la regina di cuori – e chi più ne ha più ne metta – sono solamente giochetti da bar, per non morire di noia, degli effetti collaterali indispensabili così come l'indignazione e la rassegnazione.
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Isidore Isou est mort… Vive la bave!

  

Due omaggi per la scomparsa (il 28 luglio) del fondatore del Lettrismo e del conseguente cinema lettrista. Uno di carattere televisivo, infatti, FuoriOrario nella notte del 11 Agosto 2007 trasmetterà "Traité de bave et d’éternité"… film girato da Isou nel 1950… un film che ci porta alla deriva debord-ante tra i vicoli parigini.
Film che potete vedere cliccando (ovviamente se avete il browser e il plugin conformi) su questo link.

L'ultimo omaggio è il seguente articolo di Roberto Silvestri nel quale mi sento di condividere ogni parola… anzi, ogni lettera.
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Schizzo dell’ambiente sociale.

  

Credere in Dio è come credere in una puttana vergine.

Sicurezza.
Lo ammetto… la mia assenza è stata un assedio… Quindi prendo una sedia e mi metto a trascrivere qualcosa in questo torrido giorno di luglio.
Omaggio.
Intristito da alcuni eventi accaduti alla mia persona. Ma, in sincerità, non me ne frega più di tanto… normale routine (come si direbbe solitamente)… pensa un po' quanto potrebbe interessare a chi legge.
Scemenza.
La lettura è vacua… scuoiata, per non dir svuotata… allarmata… discriminata… stuprata… ecco! indietro tutta satana… e satana sorride.
Citazione.
Così. Giusto per acclamazione di popolo. Emile Armand si alza dalla sua tomba e con tutta la sua impetuosa calma sussurra in modo prepotente le seguenti parole le quali delineano lo schizzo dell'ambiente sociale : Continue reading

Le cose schifose hanno un gran bel nome

  
  Music : Tout ce qu\'est dégueulasse porte un joli nom - Allain Leprest

Alessio Lega si esibirà venerdì 15 Giugno presso l'Alliance Française Galliera di Genova all'interno del famoso, fumoso, granuloso, Festival Internazionale di Poesia. In omaggio a questo evento riporto la sua versione (tratta dal suo ultimo disco Sotto il Pavè la Spiaggia) del brano di Allain Leprest Tout ce qu'est dégueulasse porte un joli nom.

Amoco Cadiz, amanita, trono
OPEC, kamikaze, petrolio, colono
Tantalo, tentacolo, oro, assuefazione
Le cose schifose hanno un gran bel nome

Cimice, migale, morso, formichiere
Colica, analcolica, divieto-di-bere
Costola, apostolo, imbalsamazione
Le cose schifose hanno un gran bel nome

Prostata, AIDS, gonadi, aspirina
Chimica, ecchimosi, ghigliottina
Le carmelitane, la bamba, il neocon(e)
Le cose schifose hanno un gran bel nome

Soya, catetere, cirrosi, coma
Campo-di-lavoro, vescovo-di–Roma
STASI, Tien-an-men, amen, mormone
Le cose schifose hanno un gran bel nome

Mafia, linfoma, Silvio, camorrista
Delfo, tifo e poi paracadutista
Cernobyl, Camp-Derby, campagna, elezioni
Le cose schifose hanno un gran bel nome

Dollaro, caudillo, corrida, bandiera
Psicofarmaco, ciminiera
Santo, ortografia, pentimento, infami
E tu, dimmi un po’….come ti chiami?

[Alessio Lega]

Dedica ai vincitori

  

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La passione distruttrice è passione creatrice.
[Michail Bakunin]

Oggi giornata elettiva (senza affinità)… oggi (e domani…giusto per perdere altro tempo) si avranno gli ultimi vincitori (padroni?)… a cui dedico questa vecchia canzone di Paolo Pietrangeli… mentre nel ricordare alcuni fatti della settimana appena trascorsa vorrei anche ricordare i veri eroi, che stranamente non sono militari, economisti, politici, agenti segreti e quant'altro, ma quelle persone che rischiano ogni giorno la vita sul posto di lavoro. Continue reading