La Dittatura Bianca.
Da anni, direi quasi dopo la caduta del muro di Berlino, la dittatura si è evoluta. Non esistono più i grandi i dittatori alla Franco, Mussolini, Stalin e Hitler… almeno non nell'Europa democratica e liberale. Ora i novelli dittatori permetto alla gente di esprimere il proprio parere con il voto, con la stampa, con le manifestazioni di piazza… non hanno più paura di queste (obsolete?) forme di protesta, anzi, le sfruttano a loro vantaggio in modo quasi perfetto, calcolatore… una specie di grande inganno che genera un proselitismo senza paragoni.
Questa evoluzione, questa dittatura bianca, non uccide più a livello fisico (tranne rare eccezioni) gli oppositori, ma li mette in condizione di non nuocere. I mezzi utilizzati sono le querele, la censura, il buonsenso, la propaganda mediatica, i soldi, le amicizie importanti, le ritorsioni, l'isolamento sociale, lo sputtanamento. Tutto a seconda del nemico che si ha di fronte.
Uno degli esempi più lampanti è Putin. Un uomo che con il passare degli anni verrà ricordato come il più temibile dittatore degli anni 2000, anche se adesso è considerato l'uomo che ha portato la democrazia in Russia. Bizzarro.
Per non parlare poi di Silvio Berlusconi… un dittatore che ha agito con fermezza chirurgica plasmando totalmente parte degli italiani e creando attorno a se stesso un cerchia di fedelissimi pronti a tutti per non mandare all'aria la cupola di vetro sotto cui proliferano privilegi, benesseri personali, arrivismo e controllo totale di un paese.
Quest'ultimo rimarrà nella storia per le sue malefatte e per aver distrutto e messo in ginocchio una nazione; per aver portato al governo la feccia della politica del paese, criminali, puttane e razzisti; per aver distrutto la cultura, l'orgoglio e il coraggio degli italiani; per aver incoraggiato la viltà, la codardia, il disprezzo, l'inganno, la menzogna, la disperazione, l'indifferenza, il precariato, la prostituzione; per aver stuprato e annientato i valori e nascosto la verità; per aver creato un clima di terrore e diffidenza propugnando odio tra la popolazione.
Potrà mai cadere il potere di questi nuovi dittatori? Come detronarli? Una dittatura del genere è difficile da abbattere perché si fonda sul consenso (creato ad arte) del popolo (ovviamente corrotto). La caduta del dittatore potrebbe non essere la fine… ma solo l'inizio: è probabile che la propaganda cominci a sviluppare una sua offensiva.
Per essere spietati bisognerebbe sostenere che per liberare l'Italia dal suo dittatore, bisognerebbe abbattere con lui anche tutti i suoi fedelissimi arrivando sino all'elettorato di base.
Questo tipo di dittatura si radica come un temibile virus. Quasi come un cancro che genera metastasi incontrollabili.
