Skip to content

Extra-Corporeo

  

La pratica d'ospedale non sta solo nell'assistere a complicate operazioni intestinali, nell'incidere peritonei, nel pinzare lobi polmonari, nell'amputar piedi, non sta davvero soltanto nel chiuder gli occhi ai morti o nel tirar fuori bambini per farli venire al mondo. La pratica d'ospedale non è soltanto questo: buttare con noncuranza nel secchio smaltato gambe e braccia intere o tagliare a metà. Non sta nel continuare a correr dietro come un cretino al primario e all'assistente e all'assistente dell'assistente, far parte del codazzo durante le visite. Nè può consistere solo nel nascondere la verità ai pazienti e nemmeno nel dire: "Il pus naturalmente si scioglierà nel sangue e Lei sarà completamente guarito". O in centinaia di altre simili fandonie. Nel dire: "Andrà tutto bene!" - quando non c'è più nulla che possa andare bene. La pratica d'ospedale non serve soltanto a imparare a incidere e a ricucire, a far fasciature e a tener duro. La pratica d'ospedale deve anche fare i conti con realtà e possibilità extracorporee.

[Thomas Bernhard in Gelo]

Post a Comment

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *
*
*