Skip to content

Cognizione di causa

  

Selvaggia, a tratti pachidermica.
Ti stampa sul viso la chimerica ombra del suo alito pesante.
Si sgancia, si dipana, si lancia in un vortice decantato
spaventato, torbido con il fitto torpore nella pancia.
Sorridi! Sei in diretta!
L'altezza reale delle tue paure è casta sul suo trono,
ti invoca — aggrovigliata in un impermeabile blu — con il grembo disfatto.
Sei in diretta, vivo, con la mano tremolante,
il cuore palpitante, il vespro spento,
il passo lento, le gambe rotanti sulla lastra fredda
chiara bruna stinta di cemento e il vento accarezza
le tue labbra, mentre l'attesa sta suonando pronta
a risponderti dentro la cornetta del citofono.
Brucia il trono! Sei in diretta!
il pubblico ti guarda… vuole vederti morire…
e così sia, ecco il lato oscuro, il vuoto,
il sofferto.

[F.R.]

Post a Comment

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *
*
*