Afa… Pressione… Soppressione…
Testa in cassetta. Rapporti discontinui su flebile connesione sinaptica.
Particolari alquanto inverosimili… così capita di trovarsi in posto non ben definito, in compagnia di persone non tutte conosciute e di serbarne ricordi offuscati… a volte maligni… a volte divertenti… a volte pure gratificanti.
In questa nube offuscata i tratti dei ricordi lasciano una immagine silenziosa tanto da immaginare una sagoma senza volto che esclama inorridita: "mai più film cinesi!" - in difesa della tesi continua: "l'uitimo è quel Avalon… una palla mostruosa!".
Segno di come sono offuscati e ignoranti i ricordi del delirio… il sogno… l'assenza… l'invisibilità… la magrezza ostentata nel frastuono del verbo santo santissimo. Avalon, nebbia, lingua di bue, avalon… nebbia: produzione polacca con regista giapponese, un certo Mamoru Oshii, che precedentemente aveva girato un anime che risponde al nome di Ghost In The Shell.
Ehi… bella visione… mi dici cosa c'entra il cinese? "Plego… passale veneldì!"
Inconsciamente si può sostenere che Avalon non sia un gran film… legittimo… (anche se personalmente lo reputo decisamente migliore al polpettone pop di Matrix con il pessimo "No Way!" di un Keanu Reeves che l'arte cinematografica ha giustamente abbattuto nell'oblio)… ma sostenere che sia cinese è alquanto azzardato e per di più con l'intenzione malevola di buttarci dentro l'intera filmografia di un paese innocente.
Visione offuscata… pallida… sottile sottile come la nebbia… romboante come l'esplosione di un condensatore da 1000 microFarad.
Citando l'unica personalità geniale che ho conosciuto nella mia vita: "Come se io dopo aver visto "Eccezzziunale" mi fossi promessa di non vedere mai più film italiani!".




Post a Comment