Appello per Marco…
In queste pagine non ho mai parlato positivamente degli uomini politici, oggi, chissà perché, sento il bisogno di andare in controtendenza e annunciare tutta la mia stima per Marco Pannella, e lo faccio sancendo sempre più la mia personale convizione anarchica. Non sono certo uno stupido o un cretino qualunque, e non mi nascondo sostenendo che quello che ha fatto quest'uomo in Italia (e non solo) ha un valore inestimabile… e con ciò non mi pento di firmare il sottostante appello…
C'è un uomo che da più di cinquant'anni come vento di libertà spira sulle nostre coscienze, spronandoci all'impegno per realizzare ora e subito, coralmente, in compresenza, una società aperta fondata sulla dignità e sul rispetto del vivente.
A quest'uomo tutti, indipendentemente dalle differenti convinzioni, devono molto, moltissimo, a cominciare dalle conquiste civili di un matrimonio basato sull'amore e non sulla coercizione, del concepimento inteso non come dramma ma come gioioso fiorire alla vita, del nuovo diritto di famiglia, della conquista del voto a diciotto anni, dell'obiezione di coscienza al servizio militare, della liberalizzazione dell'emittenza radiotelevisiva fino all'approvazione all'Onu della moratoria della pena di morte. Quest'uomo è parola ed è gandhianamente, capitinianamente, espressione di nonviolenza, satyagraha, forza della verità.
Quest'uomo, che ormai più che settantenne, continua ad aggirarsi con l'impeto della gioventù e la ricchezza di chi nulla possiede all'infuori di un grande, immenso, patrimonio interiore è un incubo per coloro che confondono il potere con l'arroganza, per simoniaci, sepolcri imbiancati, tartufi ed è guardato, pertanto, con terrore. Lo si vuole rendere muto e straniero, ostracizzare come un Socrate del nostro tempo, costringerlo alla cicuta, esiliarlo dalla scena politica. Quest'uomo si chiama Marco Pannella. Noi che lo abbiamo conosciuto, apprezzandone le alte doti umane e politiche, ci ribelliamo apertamente ad ogni tipo di veto nei suoi confronti ritenendo indispensabile, anzi imprescindibile, se lo vorrà, la sua presenza nel Parlamento italiano






