Skip to content

Monthly Archives: novembre 2007

Morto un partito azienda… se ne fa un’altro

  Dichiarazioni del Padrino Berlusconi: “Il bipolarismo in Italia è impossibile. Serve il proporzionale con sbarramento.”
E infatti il Padrino e il sindaco di Roma hanno dato vita a due grandi partiti: il PD e il Partito del Popolo Mafioso… forse la quota di sbarramento sarà al 30%? Quest’uomo continua a sparare cazzate ogni giorno e gli [...]

Partito del popolo mafioso

  Notizia flash:

Gazebo di Forza Italia dato alle fiamme.
Silvio Berlusconi fonda un nuovo partito.
Non è più un dato di fatto: in Italia ci sono 8 milioni di imbecilli (fonte (ex)Forza Italia) e 4 milioni di cretini (fonte (neo)PD). 8 milioni di persone hanno firmato una petizione (più che legittima) proposta da una forza politica fondata su [...]

Intermezzo nullafacente

  Questo tipo introverso ha generalmente una mente originale ed è attratto da quello che potremmo chiamare il mondo delle idee. Intellettualmente curioso e audace. Possiede ottime capacità analitiche, è un eccellente stratega ed in grado di elaborare ottime soluzioni a problemi anche molto complessi. E’ anche un buon organizzatore. Ma, contrariamente al tipo pensiero estroverso, [...]

Anarchici in cattività: Lettera di Michele Fabiani

   Sono Michele Fabiani, detto mek come direbbero i giudici eh eh eh. Vorrei che questo scritto girasse il piu’ possibile, non so ancora se dovro ‘fotocopiarlo o se dovro’ ricopiarlo a mano per cercare di mandarlo il piu’possibile in giro. Dalla seconda media mi chiamano mek perche’ per spirito di contraddizione tifavo la Maclaren….
Ho [...]

Quando le quaglie volano sulla testa degli stronzi.

  Son sempre stato dell’opinione che ognuno dovrebbe fare “le cose che sa fare”. Non dovrebbe strabordare in altri campi o sforzarsi di rendersi esperto su argomentazioni e/o situazioni di cui ne conosce a mala pena la genesi. E’ un dato di fatto; come è un dato di fatto che esistono persone che sanno “mentire” e [...]

TRASFERIMENTO

Dopo giorni di incazzature per i persistenti problemi che mi servono questa piattaforma "bloggers", ho deciso che è giunto il momento di traslocare. Ovviamente sarà un trasloco stile "la strategia della lumaca"…impiegherò un tot di tempo prima di riempire questo nuovo mio blog, che troverete in questo indirizzo :

http://cityzen.splinder.com/

vi aspetto…

TEMPI MODERNI



Tempi duri questi…tempi moderni?

A me non sembra affatto, anzi…devo dire che avverto proprio una situazione di arretramento, politico, culturale e sociale oltre che economico.

Da giorni non si fa altro che parlare di sicurezza, di rumeni e di romani, di tolleranza zero, sbandierata fino a ieri dalla destra italica ed oggi improvvisamente diventata bagaglio della sinistra governativa anche se con lievissime sfumature.

Insomma, i mezzi di disinformazione di massa servono le argomentazioni, vagliando per bene le notizie da dare in pasto al popolo ed alla casta partitica che di conseguenza si arma per inasprire le leggi.

O magari è anche il contrario. Nel senso che sono i partiti, che possono influenzare i mezzi di disinformazione insieme ai grandi gruppi economici, che orchestrano il tutto per esercitare la repressione giusta per il momento giusto.

Che siano dei terroristi rivoluzionari, o magari islamici, che so’, lavavetri o rom.

La "struttura del potere" in questo caso potrebbe essere diversa, potrei citarne di altri e magari più verosimili, fatto sta che questi mass media ci modellano, pian piano, ci influenzano dentro ogni qual volta ci "mediano" la realtà.

Dal tronde non si chiamano forse media ?

C’è un bellissimo articolo che vi voglio proporre. Un articolo scritto da Miguel del blog  kelebek.

A voi!

 

ROMA’ DE ROMA

Torno al computer, dopo qualche giorno di lontananza.

Vedo che l’Italia si trova nel solito stato di sovreccitazione mediatica. La condizione di emergenza iperbolica e rancorosa costituisce infatti la norma e non l’eccezione.

L’Emergenza del ponte di questi giorni è costituita dal fatto che un cittadino europeo, di fede cristiana, con lavoro e documenti in regola, ha compiuto un orrendo delitto.

Non mi riferisco al signor Angelo Spagnoli, ex-ufficiale dell’esercito, che a Guidonia ha sparato a diciassette persone, uccidendone una e ferendone sette.

Mi riferisco invece al signor Romulus [sic] Nicolau Mailat, che ha violentato e ucciso una donna a Roma.

Romulus il Romeno di Roma è anche un Rom. Cioè, come dice la gente, uno zingaro.

I Rom, notoriamente, hanno un tasso molto alto di microcriminalità; ma anche un basso tasso di delinquenza violenta, se non altro perché i Rom in genere sono sorvegliatissimi dalle mogli e dalle reti dei pettegolezzi: se c’è un posto a Firenze dove una donna non Rom può tranquillamente girare al buio, per visitare le sue amiche, è il campo del Poderaccio.

Quindi l’azione di Romulus non ha nulla a che vedere con i reali drammi dei Rom; eppure il suo atto di violenza ha portato con sé una rappresaglia collettiva, considerata ovvia da quasi tutti. Il campo in cui risiedeva Romulus è stato raso al suolo nel giro di poche ore, non da un gruppo esagitato di skinhead, ma dalle ruspe del comune di Roma.

E sono iniziate le espulsioni. Gianfranco Fini, che non è in genere un estremista, chiede 20.000 espulsioni nel solo comune di Roma e "tra le 200 e le 250 mila" nel resto d’Italia e ha chiesto che "i campi rom vengano demoliti e non solo visitati".

Al centro della discussione, un disegno di legge sulla "sicurezza", che il governo sta lanciando - come al solito - in base alla cronaca e non a qualche lungimirante progetto politico.

A darci la fantastica misura di ciò che oggi sono i Forchettoni Rossi, la posizione di Rifondazione comunista. Leggiamo su Repubblica di stamattina:

"Rifondazione, con Ferrero, dopo aver detto sì a denti stretti in consiglio dei ministri, considera ‘inquietante’ l’ipotesi di un voto bipartisan e annuncia di essere disponibile a ulteriori inasprimenti".

Traduzione: Rifondazione ha paura di perdere le proprie poltrone, se il centrosinistra fa politiche di destra assieme al centrodestra; e quindi è "disponibile" ad appoggiare qualunque politica di destra, purché a votarla sia Rifondazione stessa e non il centrodestra.

Oltre alla paura di perdere poltrone, c’è anche la paura di perdere i voti che danno diritto a quelle poltrone.

Dice il senatore Milziade Caprili, sempre di Rifondazione:

"[I Rom] che non hanno reddito dovrebbero essere, nel rispetto di tutti i diritti della persona, rimandati in Romania. [...] In certi momenti il carattere d’urgenza è giustificato. La sinistra deve ritrovare una connessione con il proprio popolo".

E il "popolo", obiettivamente, odia i Rom. Dato incontestabile e reale.

Repubblica, che non è Libero, rilancia l’idea degli opposti estremismi, di moda alcuni decenni fa. Da alcuni giorni, pone infatti sullo stesso piano gli "efferati delitti" e lo "squadrismo xenofobo".

E’ un interessante esempio di frase in apparenza inappuntabile (chi ama gli "efferati delitti" o "lo squadrismo xenofobo" alzi la mano). Accontenta destra e sinistra e rientra nel Grande Ma-anchismo alla Veltroni.

Però è una mistificazione e una falsificazione.

Prima di tutto, le espulsioni non riguardano "efferati delitti". Infatti, chi commette un "efferato delitto" non andrebbe premiato con un biglietto di ritorno a casa, ma andrebbe punito dalla legge italiana. Le espulsioni riguardano cittadini europei privi di casa e lavoro regolare.

Secondo, lo "squadrismo xenofobo" esiste, ma è un problema minimo. Per ogni ragazzotto di qualche quartiere sfortunato che cerca di bruciare un campo Rom, ci sono mille lettori di Oriana Fallaci e centomila persone che danno retta alle demonizzazioni mediatiche. L’oscena serial scrittrice razzista viene premiata, il disoccupato di San Basilio che ne prende alla lettera gli insegnamenti viene demonizzato.

Ora, la questione Rom non è solo un "problema". E una tragedia vera e propria, un disastro che porta con sé conseguenze devastanti.

Conseguenze che colpiscono in primo luogo i Rom stessi, e poi chi vive più vicino ai Rom: cioè chi abita in quartieri già malmessi. Invertiamo quindi la prospettiva: è molto meno colpevole chi, in simili condizioni, si lascia andare istintivamente alla violenza, che chi inveisce incessantemente contro i Rom, vivendo con il proprio stipendio di giornalista o di politico in quartieri dove i Rom non mettono mai piede.


Quando gli anarchici fanno paura…

  
La scenografia è quella delle grandi occasioni. Carabinieri col passamontagna, grande dispiego di uomini e mezzi, telecamere già pronte a riprendere il “blitz” dei ros della Benemerita contro una pericolosa cellula anarchica.
Accusati di scritte sui muri, danneggiamenti vari e di aver inviato alla presidente della regione Umbria, Lorenzetti, una busta con due proiettili, 5 giovani [...]

PROG-ROM


Occhio, zio Sam: sbarcano i sorci!
"La discarica senza legge": l’invasione giornaliera dei nuovi immigrati direttamente dai bassifondi d’Europa. (Fudge, 6 giugno 1903)


E dagli al rumeno…

continua senza sosta la tolleranza zero promulgata dal governo di centro-sinistra-estremasinistra dopo che i mezzi di disinformazione l’hanno servito sul piatto già bello e pronto degli italici ormai stufi, arrivati al limite della sopportazione. Un limite che è ben visibile e facilmente oltrepassabile a quanto sembra quando si tratta di stranieri provenienti da paesi poveri, un limite che sembra non esistere per mafiosi e politici corrotti, imprenditori da strapazzo o servizi deviati, vero cancro italico da decenni e decenni.

Eppure il crimine non dovrebbe avere colore o razza, questo rimane un discorso vecchio e banale, ma purtroppo oggi non è così, il crimine oggi ha colore e razza.

Fattore dimenticato facilmente da personaggi che si considerano ancora desinistra, personaggi che già da tempo battono sul ferro caldo del “non lasciamo la sicurezza nelle mani della destra”, o magari del “anche la sinistra ha nel DNA il concetto della sicurezza”. E allora vai con lo sceriffo di Bologna, quello di Padova, di Firenze fino ad arrivare agli sceriffi di governo, tutti prodighi a tirar su muri, reticolati, a punire lavavetri e buttar giù leggi fascistoidi per una sicurezza che non ci sarà mai. Dimentichi che quando la tolleranza arriva a zero, esistono soltanto le intolleranze, le ingiustizie.

Eppure nel nostro DNA c’era dell’altro, c’era la capacità di capire i fenomeni sociali, di capire che è la società stessa e per come è impostata che crea disperazione, povertà, che ha voluto i border-line se preferite gli inglesismi. Questo è il ricordo che ho del DNA della sinistra.

Per due giorni hanno enfatizzato la triste uccisione di una donna romana forse accaduta per mano di un rumeno (il forse è d’obbligo per  il nostro sistema giuridico borghese). Ieri era già pronto un decreto legge ad ok per la cacciata facile dello straniero, già oggi si raccontano di pestaggi, di sgomberi violenti di campi e di rimpatriate forzate.

E’ la televisione dei padroni che ci vuole modellare la coscienza e renderla similare alla coscienza dell’intollerante, del razzista. Ci servono quotidianamente la stessa ricetta e alla fine credo che l’abbiano vinta questa loro “strategia sociale”.

Se no non mi spiego tutto ciò.

Come non mi spiego la morte silenziosa di Aldo Branzino nel carcere di Perugia, arrestato perché gli hanno trovato delle piante di marijuana e morto non si sa perché. In cercere. Anzi si sanno i motivi perché i segni sono evidenti per tutti, tutti tranne che per le autorità carcerarie e i giornali dei padroni. Come per le altre morti silenziose nelle carceri, sono fenomeni che in Italia sembra che non manchino, Salmona tanto per fare un nome di un penitenziario “maledetto”.

Fenomeni che accadono anche nei vergognosi CPT, creati apposta sempre dal tollerante centro-sinistra e dati in gestione ad associazioni cattoliche e cooperative varie. Nulla si sa di questi morti, della vita di individui costretti in lager attrezzati e colpevoli solo di fuggire da situazioni che di fondo, sono state create proprio da paesi democratici e sviluppati oggi trincerati nelle loro fortezze dorate.

Proprio di oggi è la notizia della morte violenta della ragazza inglese trovata in un casolare di Perugia. Sgozzata, trovata nuda sul pavimento col materasso sopra, la porta della stanza chiusa da dentro. Se per caso verrebbe fuori che la mano criminale sia italica, cosa dovrebbero fare le autorità inglesi e gli inglesi stessi? Ronde per accoppare gli italiani in Inghilterra? Fare rientrare tutti gli inglesi sul nostro territorio? Legiferare per creare leggi apposite che limitino la permanenza degli italiani in Gran Bretagna? E’ tutto troppo assurdo, senza ragione.

Tira una strana e vecchia aria nel nostro mondo democratico occidentale. Un’aria consumata irrespirabile, con poco ossigeno e che quindi non permette una buona funzionalità del cervello. Ogni singolo stato sta limitando le libertà dei propri cittadini e di quelli stranieri, che siano cinesi, musulmani, rumeni o altro. Stiamo lentamente regredendo mentre le nostre istituzioni si fanno più autoritarie e guerrafondaie.

E’ un’aria questa, che si è già respirata in altre occasioni ed in altre epoche, nemmeno troppo lontane. Tralasciando l’ultimo grande pogrom che fu quello ebraico che avvenne per i più svariati finti-motivi (dal controllo del mondo attraverso la finanza alle bevute di sangue di bambini cristiani), voglio di seguito lasciare dei “pezzi” datati che si riferiscono al razzismo servito dagli Stati Uniti ed altri (francia) nei confronti degli emigrati italiani.

Ce n’è per tutti i gusti. Servitevi pure.

 

Si suppone che l’Italiano sia un gran criminale. È un grande criminale. L’Italia è prima in Europa con i suoi crimini violenti. Il criminale italiano è una persona tesa, eccitabile, è di temperamento agitato quando è sobrio e ubriaco furioso dopo un paio di bicchieri. Quando è ubriaco arriva allo stiletto. Di regola i criminali italiani non sono ladri o rapinatori,sono accoltellatori e assassini" (NY Times 14-5-1909)


Ho visto al loro sbarco gli immigrati italiani venire accolti da un “padrone” che li metteva in riga, li prendeva a calci, li frustava come bestiame e infine li conduceva via come mandrie al macello, fino ai quartieri di destinazione dove venivano prestati per lavori davvero sottopagati" (Reports of the Immigration Commission)


Sono briganti, lazzaroni, fannulloni, corrotti nell’anima e nel corpo”. Siamo certi che i nostri capitalisti non ricaveranno alcun beneficio dall’importazione di queste locuste” (Australian Workman, Australia, 24-10-1890 )


Chi dispensa carità concorda nel dire che molti Italiani del sud sbarcano qui con idee piuttosto stravaganti su ciò che gli capiterà. Subito sembrano cercare soccorso con l’aria di chi dice: “Eccoci qui. Che cosa avete intenzione di fare per noi?. E addirittura insistono sull’aiuto come se gli fosse dovuto” (Edward Alsworth Ross, Studio sugli effetti sociali degli immigrati, 1913)


nella stessa stanza trovi scimmie, bambini, uomini, donne, con organetti e stampi di gessi, tutti ammucchiati insieme;un caos di suoni e una combinazione di odori derivanti da aglio, scimmie, delle persone più sporche. Erano, senza eccezione, la popolazione più sozza che avessi incontrato” (Charles Loring Brace, The dangerous Classes of New York, 1872)


Molti bambini zoppi e ciechi vengono esibiti dai loro genitori e parenti per attirare la pietà e l’elemosina dei passanti” (( Regina Armstrong, “Fatti allarmanti sui nostri poveri immigrati italiani”,1901)

 

Decine di arresti, centinaia di perquisizioni, pioggia di insulti su tutti i giornali a partire da una oscena invettiva del sindaco Shakespeare: “Il clima mite, la facilità con la quale ci si può assicurare il necessario per vivere e la natura poliglotta dei suoi abitanti hanno fatto sì che, sfortunatamente, questa parte del Paese sia stata scelta dai disoccupati e dagli emigrati appartenenti alla peggiore specie di europei: i meridionali italiani (…) Gli individui più pigri, depravati e indegni che esistano (…) Tranne i polacchi non conosciamo altre persone altrettanto indesiderabili”.Il processo, costruito su prove inventate a tavolino, finì in un’assoluzione. Inveleniti, i “bravi cittadini” di New Orleans si diedero appuntamento in 20 mila, presero d’assalto il carcere, piombarono su undici italiani (rimandati in galera nonostante la sentenza!) e li fecero a pezzi. Non uno, dei bravi assassini, fu condannato. Non un giornale si indignò.

Theodore Roosevelt, che diventerà dieci anni più tardi Presidente degli USA e sarà anche insignito del Premio Nobel per la pace (!), arriva a definire il linciaggio degli undici innocenti “ una buona cosa “. Più o meno l’opinione di colui che il linciaggio aveva guidato, l’avvocato Parkerson, che ebbe poi a dichiarare: “Quelli là non erano altro che dei rettili”.

la legge che in Louisiana non consentiva “ai bimbi italiani di frequentare le scuole dei bianchi” e la deposizione in una commissione del Congresso di un grande imprenditore delle ferrovie: “Lei definirebbe di razza bianca un italiano?”. “No, sir: un italiano è un dago” (dispregiativo che stava per Diego, come venivano chiamati italiani, ispanici e portoghesi).

Nel 1907 nella miniera di Black Diamond in California, a seguito di una esplosione, furono sepolti vivi molti minatori, fra i quali quattro italiani. Ebbene le famiglie degli americani vennero risarcite con  1.200 dollari, quelle degli italiani con solo 150.

Nel 1917 a Trinidad, nel Colorado, altri minatori italiani vennero fucilati con i loro familiari solo per aver giustamente rivendicato condizioni più umane per il loro quotidiano lavoro.

Ad Aigues Mortes, storica città da dove partì il Re di Francia S. Luigi IX per la VII Crociata, situata

nel dipartimento di Gard nella Francia meridionale, sulle Bocche del Rodano a venticinque chilometri da Nimes ed a circa cinquanta da Montpellier, si trovava una nutrita colonia di operai italiani che lavoravano nelle vicine saline di Terrier e Peccais. Si trattava di un lavoro duro, scarsamente remunerato, in un ambiente paludoso, spesso propizio allo svilupparsi di febbri malariche.

Nel 1893 la “Compagnia delle saline” aveva assunto 600 Italiani e 150 Francesi. Gli Italiani avevano accettato una paga di due terzi inferiore a quella dei francesi pur di lavorare, vivevano a circa dieci chilometri dal paese, sistemati in capanne, molti dormivano all’aperto. Le relazioni tra i nostri connazionali ed i francesi in quel periodo erano all’insegna della diffidenza e dell’ostilità.
La causa degli scontri del 17 agosto 1893 sarebbe stato il tentativo di un piemontese di lavare un fazzoletto sporco di sale nella bacinella di acqua dolce distribuita per uso potabile dalla Compagnia delle saline, provocando gli insulti dei francesi. La mattina del giovedì 17 agosto oltre cinquecento francesi attaccarono i capanni degli Italiani, dando l’assalto ai loro rifugi e massacrando un italiano a colpi di mattoni.

Seguì l’intervento della forza pubblica, che fece sgombrare i capanni ed intimò agli italiani di

raggiungere la stazione. Si verificarono tafferugli durante i quali un altro italiano cadde colpito da

una bastonata. Molti si gettarono negli stagni, altri cercarono di raggiungere Marsiglia a piedi con

una marcia estenuante.

Una ventina di piemontesi rimase imprigionata nella melma e fu bersagliata dalle pietre che vennero loro lanciate dai francesi: se ne salvò uno solo. La caccia all’italiano continuò per altri due giorni.

E’ difficile stilare il bilancio esatto delle vittime: il loro numero oscilla dai nove, secondo la stampa

francese, fino ai cinquanta, con circa un centinaio di feriti. I superstiti delle violenze di Aigues Mortes furono avviati alla frontiera di Ventimiglia e rimpatriati.

 

 


ITALIANIII….VIVA L’ITALIA

Il Pc…

  Il pc: se lo conosci lo eviti.
[Alessandro Rubini]
Oramai è incredibilmente noiso l’argomento costante di questo sito: l’informatica e le sue sfacettature socio-culturali. Però ci tenevo a riportare la citazione di Alessandro Rubini (settimana scorsa ho assitito ad una sua conferenza sul “Linux nel campo industriale”), persona che stimo moltissimo, e con cui ho avuto [...]