GRILLO ? LUI E’ LUI…

  


Ora tocca a me a questo punto. Come anche la grande Cloro aveva fatto, anche io mi sono preso un poco di tempo prima di parlare di Grillo e della sua uscita (o entrata?) pubblica e politica. Volevo prendere del tempo per vedere cos’altro ci fosse nelle sue parole, nelle sue intenzioni.

Grillo a me personalmente ha fatto e mi fa ancora ridere, ridere e pensare come altri bravi intrattenitori e comici sanno fare nella nostra penisola italica. Ed è anche abbastanza tempo che lo “seguo”, artisticamente parlando.

Mi sono visto i suoi film che al tempo non ho potuto vedere (“Cercasi Gesù” e “Topo Galileo”, simpatici filmetti) ed anche le sue trasmissioni (“Te la do io l’America” su tutti) prima della sua cacciata dalla Rai dopo la grande battuta sui socialisti dei bei tempi craxiani.

Ho seguito alcuni dei suoi più famosi spettacoli teatrali, che sistematicamente scarico grazie al “mulo malefico”, spettacoli dove Grillo ha continuato il suo lavoro di comico ma facendo allo stesso tempo riflettere la platea su argomentazioni e problematiche che negli ultimi tempi “vanno molto” tra la popolazione.

Temi come l’ambiente, la salute, l’economia e la solita politica lo hanno accompagnato potremmo dire da sempre, come hanno accompagnato molte individualità che giornalmente nel loro piccolo si sono sempre sbattute.

E a me sta anche bene, nel senso che trovo positivo sentir parlare un personaggio come lui e che aiuta a far riflettere e a farsi delle domande. Come mi fanno ridere e riflettere i vari Guzzanti, Marcorè, Crozza e via ridendo. Riescono senza dubbio a forare l’impalcatura teatrale che quotidianamente i mezzi di disinformazione e la politica dei palazzi tirano su davanti agli occhi delle persone, molte delle quali non hanno una vera e propria coscienza politica e per i più svariati motivi.

Oggi però Grillo è sceso in campo, o meglio ha dato una spallata alla grande porta dei palazzi per entrarci per mezzo dei suoi “discepoli”. E con tanto di “bollino” certificatore! E scusate anche, ma questa cosa è davvero buffa per me. Nel senso che, finché tu personaggio inviti le persone ad entrare nell’agorà mi sta bene, le sproni a partecipare spiegando che la politica la dobbiamo fare “noi” al di fuori dei partiti che ormai seguono lo stesso programma imprenditoriale…ok.

Sono stato una quindicina d’anni a sentire queste belle parole e che trovo ancora utili, ci mancherebbe, ma Grillo qua è riuscito a “pisciare fuori dalla tazza”.

Per Grillo, chi vuole entrare a far parte del suo movimento e richiedere l’apposito bollino “grillo- certificatore”, deve anche essere pulito, giuridicamente parlando dice. Immacolato come nemmeno lui può essere. Purtroppo per me, so che ci sono persone che vengono condannate dalle leggi borghesi di questo staterello, condannati magari perché stavano manifestando con un blocco stradale per non permettere la costruzione della TAV, o magari perché non vogliono far piantare delle colture biotecnologiche insicure.

O perché no, magari beccarsi una bella denuncia perché si hanno delle piante di maria sul balcone. O magari per uno stupido incidente automobilistico dove purtroppo hanno perso la vita delle persone: ti danno l’omicidio colposo, lo sconti in poco tempo senza andare in galera (salvo tu non sia un rom) ma mannaggia, per Grillo non ti puoi presentare e partecipare alla vita pubblica del proprio paese. Questa per me, è giustizia dei miei cojoni.

E poi perché il “bollino-certificatore “? E chi t’assicura dell’integrità della persona anche non fosse una pregiudicata? No perché, anche se nelle nostre camere del potere ci sono alcuni pregiudicati, è alla fine un numero esiguo in confronto al totale, ma chi si prenderebbe la briga di dire che il restante dei politici è “brava gente”, bella e pulita. Dai. Non ci crederò mai. Grillo non avrà mai nessuna garanzia nella sua ricerca di persone pulite, nessun tipo di bollino gliela darà mai.

Ma non finisce qui purtroppo, come sempre non c’è limite al peggio e questa massima calza perfettamente alla situazione.

La scesa in campo del Grillo con le sue manifestazioni ben organizzate, ha fatto parlare molto e devo dire che i mezzi di disinformazione di stato pubblici e privati ne hanno dato un bel risalto. Telegiornali e trasmissioni pseudo-politiche non l’hanno lasciato in pace un momento tanto da farlo diventare davvero molto noto, anche a quelli che in effetti non leggono il suo blog nella rete, come i miei genitori per esempio. Poi tutto quel dargli addosso da parte dei politici di professione non fa altro che aumentare la sua caratura, o mi sbaglio?

La manifestazione di Bologna, dove ha partecipato lo stesso Grillo, è passata e ripassata sotto gli occhi di tutti, da trasmissione a trasmissione, c’era in quella piazza parecchia gente pronta a mandare a ‘fanculo chiunque, a bacchetta del capo-popolo. Anche io ho visto quelle immagini ed ancora non mi riesce a calare un’espressione del Grillo che oggi, grazie ai suoi ultimi post del suo blog, capisco molto meglio.

Parlo di quel suo latente e non ben manifestato razzismo di stampo borghese, quel nuovo razzismo tanto in voga in questo periodo che spinge a dire “non sono mai stato razzista e non lo sono, ma però…” e via con la menata televisiva della insicurezza quotidiana che non ci fa vivere, rapine e stupri di stranieri ad ogni angolo di strada, lavavetri che delinquono ed islamici che terrorizzano. Su quel palco bolognese, il Grillo ad un certo momento, parlando giusto appunto della sicurezza dei cittadini, usa un’espressione breve ed orrenda, talmente breve che molti hanno passato oltre ma io ce l’ho ancora in testa che mi ronza…”questi albanesi”….

E’ quel genere di espressione che quando uno me la recita davanti, nel mio cervelletto già iniziano ad elaborare i dati che mi portano a pensare che chi mi parla non ha un gran rispetto delle persone, soprattutto quando non sono italiche ma appartenenti a quella tipologia di persone che la tv giornalmente ci introietta come simbolo di delinquenza ed insicurezza.

Questi albanesi” è un’espressione che oggi fa il palio con un post di Grillo del 5 ottobre, dove lui conferma le mie impressioni sciorinando discorsi ora davvero qualunquistici e soprattutto borghesi contro i rumeni e non contento di ciò da spazio ad una lettera ancor più razzista e borghese. Non dico altro, riporto solo la prima frase che è illuminante : “Sono un cittadino italiano… sposato con una cittadina rumena! Non sono un razzista!” Sti cazzi! Nemmeno a farlo apposta. Magari desinistra eh…

Ecco, per me Beppe Grillo finisce qua, forse non è mai iniziato veramente ma a scanso di equivoci torno a ripete che è finito qua. Non so realmente cosa vorrà fare, dubito in una sua personale scesa in campo, non credo nemmeno che la sua sia antipolitica, come vogliono farci credere politici presunti tali. Probabilmente Grillo, come già altri compagni hanno detto, c’è per non disperdere le pecore che stanno uscendo dall’ovile. Sicuro il fatto che Grillo, non porta nulla di nuovo. Come nulla di nuovo porta il nuovo Partito Democratico e Cristiano per dire.

Però, e qui chiudo, la novità che riesco ad appuntare dalle sue ultime “uscite”, è la potenzialità della rete ed anche dei blog quindi. Certo, lui è un personaggio noto e calamita molte persone, gli risulta più semplice aggregare moltitudini, ma penso che anche a noi piccole individualità, resti intatta la potenzialità di questo mezzo d’informazione. Sicuramente ci dovremmo impegnare molto di più di quanto fa il Grillo, ma la speranza c’è e ne sono contento.

Di questi tempi, dove la guerra sta diventando la pace, dove una sinistra, quando non è in catalessi,  rimane preda di un disagio bipolare schizofrenico, la speranza è l’unica arma in questo triste periodo storico…altro che Grillo…

Lui è lui…e noi non semo un cazzo!

ITALIANIIIIII!!

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