La partita IVA precaria…
C’è chi si è messo in proprio e ne è orgoglioso. Nel tempo ha costruito la sua fortuna combattendo con le unghie e con i denti sul mercato. C’è chi non ce l’ha fatta e ha gettato la spugna. Ha scommesso e ha perso. E chi invece è un dipendente padrone. Molto dipendente, per niente padrone. Non può permettersi di assentarsi dal lavoro, ha orari fissi e deve sottostare alle disposizioni del capo, ma a fine mese deve rilasciare regolare fattura, pagare l’Iva e sorridere perché, ancora una volta, non è stato buttato in mezzo a una strada. La libertà ha un prezzo. Anche per i precari liberi professionisti.
[Tratto dal libro "Schiavi Moderni"]
Se ne può certo discutere… molte polemiche ha smosso questo libro pubblicizzato da Beppe Grillo ed erroneamente accusato di essere contro Marco Biagi (ucciso dalle Brigate Rosse): infatti è contro la legge 30 "abusivamente" chiamata Legge Biagi.
Uno dei più grandi esponenti della cultura italiana, Paolo Villaggio, in una recente intervista ha sostenuto che in "Italia manca l'ironia e soprattutto non si possono toccare i morti": mai parole furono più veritiere di queste.
Attualmente ogni tentativo di modificare e/o criticare la legge numero 30 del 2003 viene tacciato come un atto "terroristico". Persino il tentativo di difendere la propria dignità è un atto terroristico? Meglio restare schiavi?
Eccoli lì i bei faccioni che incitano alla rivolta fiscale, chissà quanti bei rutti e peti Borghezio e Berlusconi produrranno nelle loro belle case… per non parlare poi dei singhiozzi di Bertinotti e delle feci di Fassitelli (Fassino+Rutelli)… e il precario? lo schiavo moderno? non conta? non conta la sua dignità?
Rudolf dice: "Mentre vado a comprare il sudato gelato di fine mese fischietto sempre - tra me e me - queste parole "mio caro padrone domani ti sparo…"….








