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20 Settembre 2007

La partita IVA precaria…

Archiviato in: Anarchia, Politica, Scintilla — Toasa @ 13:41
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C’è chi si è messo in proprio e ne è orgoglioso. Nel tempo ha costruito la sua fortuna combattendo con le unghie e con i denti sul mercato. C’è chi non ce l’ha fatta e ha gettato la spugna. Ha scommesso e ha perso. E chi invece è un dipendente padrone. Molto dipendente, per niente padrone. Non può permettersi di assentarsi dal lavoro, ha orari fissi e deve sottostare alle disposizioni del capo, ma a fine mese deve rilasciare regolare fattura, pagare l’Iva e sorridere perché, ancora una volta, non è stato buttato in mezzo a una strada. La libertà ha un prezzo. Anche per i precari liberi professionisti.

[Tratto dal libro "Schiavi Moderni"]

Se ne può certo discutere… molte polemiche ha smosso questo libro pubblicizzato da Beppe Grillo ed erroneamente accusato di essere contro Marco Biagi (ucciso dalle Brigate Rosse): infatti è contro la legge 30 "abusivamente" chiamata Legge Biagi.
Uno dei più grandi esponenti della cultura italiana, Paolo Villaggio, in una recente intervista ha sostenuto che in "Italia manca l'ironia e soprattutto non si possono toccare i morti": mai parole furono più veritiere di queste.
Attualmente ogni tentativo di modificare e/o criticare la legge numero 30 del 2003 viene tacciato come un atto "terroristico". Persino il tentativo di difendere la propria dignità è un atto terroristico? Meglio restare schiavi?
Eccoli lì i bei faccioni che incitano alla rivolta fiscale, chissà quanti bei rutti e peti Borghezio e Berlusconi produrranno nelle loro belle case… per non parlare poi dei singhiozzi di Bertinotti e delle feci di Fassitelli (Fassino+Rutelli)… e il precario? lo schiavo moderno? non conta? non conta la sua dignità?

Rudolf dice: "Mentre vado a comprare il sudato gelato di fine mese fischietto sempre - tra me e me - queste parole "mio caro padrone domani ti sparo…"….

12 Settembre 2007

Lo stato di fallimento ovvero il fallimento dello stato

Archiviato in: Anarchia, Toasa — Toasa @ 13:25
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Ammetto la mia profonda colpevolezza nel passare da Joe Zawinul al fallimento del V-Day. Sì! Avete letto bene: fallimento. Quello "stato" di euforia vissuta dai più in quel 8 settembre 2007 si è dissolta - come era scaramanticamente prevedibile - nei giorni successivi.
I "Signori del Potere" (di cui ora ne fa parte anche il giullare Beppe Grillo il quale invece di diventare un novello Marat si sta trasformando sempre più in un Savonarola Ecclesiastico a pagamento) hanno rimediato con astuzia a quello che poteva essere un inizio "di rivolta" (perché che cosa è un uomo in rivolta? beh, "è un uomo che dice no. Ma se rifiuta non rinuncia tuttavia: è anche un uomo che dice di sì, fin dal suo primo muoversi"): populismo destrorso, demagogia, anti-partitocrazia, anti-politica, idee anarcoidi e bla bla bla varie.
Le provocazioni sono state lanciate e i "grillisti" (ed ecco una sconfitta bella e buona: un nuovo ismo: ma ne avevamo veramente bisogno?) non si sono tirati indietro ma anzi hanno risposto "pan per focaccia" cadendo nella melma di quello che volevano cambiare.
Frasi fatte e stra-fatte (ci facciamo?)… tanto che nei giorni successivi non riuscivo più a distinguere un uomo politico con i vari "giornalisti ciabattoni" alla Scalfari (d'ora in avanti Eugenio Scalfari, per comodità, lo chiamerò Sig.Gaudenzio) da chi voleva difendere l'iniziativa del v-day. L'impressione era di una massa omogenea nella sue diversità diretta verso l'ignoto a forma di "voragine degluttiva" (chiudete un occhio su questo licenzioso errore).
Avevo sperato, e sono sincero, in una "rivolta" per de-assemblare quella gerarchia che tutt'ora muove le pedine sulla scacchiera della vita ma così non è "stato": lo "stato" delle cose è immutabile, perché lo "Stato" ingloba tutto e il tutto ne è inglobato in modo indissolubile.
Persino gli "economisti" che auspicano una riduzione del potere statale nel campo economico sono una creazione dello stesso potere statale perché così vuole lo "Stato". Persino gli Anarchici (uso la maiuscola per salvare gli anarchici "veri" da quelli che lo sono solo per opportunismo o da quelli che vengono confusi dall'ignoranza nel settore del Sig.Gaudenzio) probabilmente sono opera dello "Stato"… per la serie per essere più forte e saldo devo avere un nemico.

Chiudo con questa frase: "La più grande astuzia del diavolo è far credere agli uomini che non esiste!".

11 Settembre 2007

0707193211092007

Archiviato in: Musica — Toasa @ 12:38
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9 Settembre 2007

L’ortodossia bisessuale

Archiviato in: Scintilla, Toasa — Toasa @ 10:24
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Come al solito in Italia (repubblica delle banane fondata sul calcio) grande risalto al calcio: Italia - Francia: 0-0.
Proprio nel giorno del V-Day… quindi: Italia Vaffanculo

In attesa che le firme raccolte dai vari meet-up (apolitici?) per un parlamento pulito finiscano nelle mani dei politici che dovranno votarla e approvarla, passando prima alla camera e poi al senato, mi permetto uno stato d'animo simil-disfattista ovvero realista (dipende dai punti di vista e dalla cultura personale): il contadino non è così scemo da darsi la zappa sui piedi.
Soprattutto: al contadino non far sapere quando è buono il formaggio con le pere.

Nel mentre il mio personale V-Day:

Microsoft… Vaffanculo!
Ferrari… Vaffanculo!
Valentino Rossi…Vaffanculo! (ma talmente grande che te lo porti nella tomba)
Commercianti, evasori, arbitri e massoni… Vaffanculo!
Mafiosi, camorristi e tutta la vostra famiglia… Vaffanculo!
Neonazi e comunisti… Vaffanculo!
Repubblicani e democratici… Vaffanculo!
Papa Ratzinger e malattie veneree … Vaffanculo!
Comunione e Liberazione… Vaffanculo!
Santi Patroni… Vaffanculo!
Giornalisti… Vaffanculo!
Intellettuali e pirati… Vaffanculo!
Luciano Pavarotti… Ma Vaffanculo! (ma talmente grande che prende tutta questa retorica post-mortem)
Brigate Rosse… Vaffanculo!
Marco Biagi… Vaffanculo! (annessa retorica post-mortem tipicamente italiana)
Beppe Grillo… Vaffanculo! (ne ha presi talmente tanti che questo è il più allegorico)
Andreotti, Cossiga, Dell'Utri, Berlusconi, Prodi, D'Alema e Rutelli… Vaffanculo!
Vasco Rossi… Vaffanculo!
Toasa… Vaffanculo!

 

8 Settembre 2007

V-Day? Probabilmente sì!

Archiviato in: Politica, Società — Toasa @ 13:35
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Egoisticamente oggi è l'8 Settembre… Giorno della raccolta firme del V-Day: Beppe Grillo contro i politici: un pagliaccio, un clown, un novello Don Chisciotte contro i mulini a vento della politica. Alleluja mio caro Cervantes: questa è l'Italia.
I punti sono tre:

1. No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento - Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale.
2. No ai parlamentari di professione da venti e trent'anni in Parlamento - Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente.
3. No ai parlamentari scelti dai segretari di partito - I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.

Pieno appoggio ai primi due punti, meno al terzo il quale non mi sembra poi così tanto "rivoluzionario" da cambiare il mondo della politica in meglio (anzi… probabilmente è un'arma a doppio taglio)… in alternativa avrei preferito un "punto" sullo stipendio troppo oneroso dei politici. In definitiva due su tre sono più che sufficienti per far sì che Toasa appoggi il V-Day: in barba a chi sostiene che io, misero e mingherlino, sia portatore di un un certo disfattismo generalizzato e qualunquista.

Anche Toasa, quindi, si accoda alla massa in direzione dell'ignoto (momento disfattista: e se una volta oltrepassato l'ignoto questi chiudesse la sua enorme bocca?)… una massa alquanto eterogenea: si va dai giornalisti alla Travaglio agli anarchici tipo Massimo Fini per non tralasciare poi persino politici alla Scaiola e alla Veltroni.
Domanda: che c'entrano questi politici in una manifestazione popolare? Forse la politica si sta già parando il culo? oppure non è più una manifestazione popolare ma bensì politica? Vero è che in alcune città i vari meet-up del V-Day sono organizzati da persone impegnate attivamente in partiti politici… indi ragion per cui…puntini di sospensione forzati.

Lo ripeto da molto tempo… dopo gli avvenimenti del G8 a Genova nel 2001 non credo più nelle manifestazioni popolari, negli scioperi, nei sit-in di protesta, nei vari atti di disobbendienza civile… probabilmente perché ho perso ogni fiducia nelle istituzioni e nelle gente tutta e che il tutto mi scorre addosso con una leggerezza a tratti cupa e a volte allegorica; in fin dei conti per fare le rivoluzioni ci vogliono dei rivoluzionari…