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26 Maggio 2007

Il Galeone ovvero “Brano anarchico popolare”.

Archiviato in: Anarchia, Politica, Toasa — Toasa @ 10:14
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"Ritrovato vivo il giovane hacker anarchico… s'indaga per ritrovare gli altri membri del suo gruppuscolo che l'avrebbero ospitato… la città è in lutto"

Inizialmente non avevo più intenzione di ritirare in ballo la mediocrità (derivativa dagli esponenti di punta) di queste elezioni amministrative a Rapallo ma, con mio profondo stupore, credendo di aver toccato il fondo della banalità con questi ultimi miei articoli, ho scoperto che in molti si sono, per così dire, adirati…
Commenti sul sito non ne ho avuti, ma osservazioni nella vita reale, toasamente inesistente nella sua esistenza, parecchie: "Io se fossi in Iantorno due righe dall'avvocato te le avrei fatte scrivere… così ti tengo il polso fermo!". Wow, un tizio mi querela perché ho detto che è brutto?… "Se vuoi fare della satira, ci dev'essere un limite, non puoi andare oltre… devi dire senza svelare!"… Ma la satira non è irriverenza? E poi mica ho detto io a questi tipi di candidarsi alle amministrative… se ti candidi ti prendi i meriti, i soldi, la fama ma di contrappunto devi anche sapere accettare i lati negativi e gli sberleffi. "La libertà di uno non deve invadere la libertà dell'altro". Ok, se ne può discutere… dato che questi loschi individui hanno inondato di volantini tutta la città, non solo hanno invaso la mia libertà ma anche la mia salute. In teoria dovrebbero essere i "servi del popolo" quindi se un mio "servo" commette un errore lo licenzio e sono "libero" di mandarlo pure a fare in culo. E zitto deve stare!

Siamo la ciurma anemica
d'una galera infame
su cui ratta la morte
miete per lenta fame.

Mai orizzonti limpidi
schiude la nostra aurora
e sulla tolda squallida
urla la scolta ognora.

I nostri dì si involano
fra fetide carene
siam magri smunti schiavi
stretti in ferro catene.

Sorge sul mar la luna
ruotan le stelle in cielo
ma sulle nostre luci
steso è un funereo velo.

Torme di schiavi adusti
chini a gemer sul remo
spezziam queste catene
o chini a remar morremo!

Cos'è gementi schiavi
questo remar remare?
Meglio morir tra i flutti
sul biancheggiar del mare.

Remiam finché la nave
si schianti sui frangenti
alte le rossonere
fra il sibilar dei venti!

E sia pietosa coltrice
l'onda spumosa e ria
ma sorga un dì sui martiri
il sol dell'anarchia.

Su schiavi all'armi all'armi!
L'onda gorgoglia e sale
tuoni baleni e fulmini
sul galeon fatale.

Su schiavi all'armi all'armi!
Pugnam col braccio forte!
Giuriam giuriam giustizia!
O libertà o morte!
Giuriam giuriam giustizia!
O libertà o morte!

[Il Galeone, ovvero Canto Anarchico, ovvero anche browser open source]

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