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26 Maggio 2007

Amarcord: Elezioni Amministrative 2004

Archiviato in: Anarchia, Politica, Società, Storia, Toasa — Toasa @ 13:45
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Ripropongo un vecchio articolo di Toasa riguardante le elezioni amministrative di Rapallo nel 2004… elezioni che incoronarono Ezio Armando Capurro sindaco. Tre anni dopo: cambiano i nomi (non proprio tutti in sincerità) ma il risultano è lo stesso (vi rimando alla fine di questo articolo per saperne un cicinino di più)… così come è sempre nella politica… e nemmeno il finale cambia… la mia è una ancor più forte accusa al gregge belante degli elettori…

Il governo rappresentativo è necessariamente imperfetto. Come è stato osservato in precedenza, c'è da rammaricarsi che, in base alla nozione astratta di società civile, una maggioranza debba schiacciare una minoranza e che la minoranza, dopo essersi opposta e aver protestato, debba essere praticamente obbligata a sottomettersi alla cosa contro cui aveva protestato. Ma questo male, inseparabile dal governo politico, è aggravato dalla rappresentanza, che allontana ancora di più i poteri di fare i regolamenti dal popolo, il cui unico destino è di obbedire. Quindi la rappresentanza, nonostante costituisca un rimedio per certi mali, o piuttosto un loro palliativo, non è un rimedio tanto eccellente o completo da autorizzarci a confidare in essa come nel massimo miglioramento di cui è capace l'ordine sociale.

[William Godwin]

In questi giorni Toasa ha avuto il piacere di ammirare - stupita - lo svolgersi della campagna elettorale per l'elezione del nuovo sindaco di un piccola città italiana: Rapallo. Solitamente quando si cade nelle piccole realtà della penisola si riscoprono delle somiglianze, dei strani punti di contatto che solitamente non risaltano in un'analisi globale del fenomeno "votazioni".
Dovrebbe essere risaputo, almeno spero, che Toasa non ha un buon feeling con l'egemonia della democrazia rappresentativa, sia per motivi culturali e sia per motivi di buon gusto personale; proprio non riesce a digerire i tanti partiti, partitoni (e non solo a livello calcistico), partitini, partitelli e prese per i fondelli varie. La democrazia (demagogia) che in questi anni sta incrementano a dismisura le proprie metastasi (i rappresentati del popolo) è oramai arrivata all'ultimo stadio di una decomposizione dell'umanità in senso generale, che in certi momenti imbocca strade al limite del ridicolo.
In questi giorni i carri armati hanno suonano più volte il campanello della nostra accogliente casa, aggredendoci con una raffica di sorrisi a tutto spiano mentre la carie - nascosta dietro l'angolo - inaugurava - con il Berlucchi di turno - una nuova frontiera verso il rinnovamento del passato.
Ma non c'è mai limite al peggio!
Il caso particolare (o l'eccezione che conferma la regola) prende forma in una piccola ridente città turistica di grande fascino artistico e meta ineguagliabile per le enormi strutture dello svago giovanile: Rapallo. Pochi secondi, qualche spazio bianco, due o tre battute di "INVIO" ed ecco a voi la storia triste di una nuova palude elettorale.

1. Prologo: Piccolo breviaro confusionario in cui si spiega per filo e per segno in quali condizioni vige la politica di Rapallo.

Promemoria: Il sindaco uscente: Roberto BAGNASCO. Il vice-sindaco uscente: Aldo PICCARDO. La giunta: Arduino MAINI, Fabio MUSTORGI, Umberto RICCI, Pierangelo PAGANINI, Roberto TOSI. Bagnasco (Il Gabbiano) nelle ultime elezioni ha vinto il ballottaggio con Piccardo (Forza Italia). L'ideologo del "Gabbiano" è Roberto Tosi. Piccardo, inspiegabilmente divenne vice-sindaco, e oggi non più; inspiegabilmente Bagnasco è in Forza Italia. Il candidato del Gabbiano è Capurro (come vedremo più tardi), che è stato nelle passate elezioni (regionali o provinciali: scusate ma non ricordo) candidato del centro destra con la casa delle libertà (volutamente scritto minuscolo). Nella giunta sono presenti Ricci e Mustorgi (rappresentati del Potere della città) che appoggiano il vecchio sindaco (di 30 anni fa!) Roncagliolo (anche lui un consigliere provinciale di Forza Italia). In poche parole a Rapallo vige il partito unico: come conferma vi racconto anche che nelle ultime elezioni due consiglieri di AN (!!) e due di una lista civica sono passati in maggioranza la quale - dopo quell'azione - contava 16 seggi su 20.

Regola numero uno della città: "Qualunque sia l'esito del voto non influenzerà sulla futura giunta comunale."

2. Capitolo primo: Dove si espongono le altre regole - in modo didascalico - della città.

Regola numero 2: Se vuoi intraprendere una carriera politica cittadina ti conviene fare amicizia con il potere clericale. alberghiero e dei commerciati della città: implementare nuove idee come la costruzione di chiese (ultima frontiera contro il comunismo) e finanziare spettacoli estivi con relativa festa patronale.

Regola numero 3: Allenati nel fare buon viso a cattivo gioco con le frazioni attorno alla triste palude.

Regola numero 4: Fai credere ai cittadini che il tuo migliore amico è il tuo peggior nemico.

Regola numero 5: Crea un lista civica, in modo da far credere ai cittadini (e non solo) di non avere nessun partito politico nazionale alle spalle.

Regola numero 6: Inserisci nella tua lista il maggior numero di medici, chirurghi, neurologhi ecc… Tali individui sono il miglior ponte per portare voti alla tua causa, soprattutto in una città con elevato numero di anziani. Alla vita ci tengono in molti.

Regola numero 7: Cerca di dire non dicendo.

Regola numero 8: Sii ipocrita e demagogo: otterrai il massimo dei risultati.

Regola numero 9: Se il tuo lavoro non ti piace e non lo fai con passione ma sei solamente invaghito di una certa ambizione personale per una ricerca progressiva dell'aumento del tuo conto in banca, allora sei il sindaco ideale.

Regola numero 10: Cerca di fare tutto il possibile per il benessere della città, ma non fare tutto, solo una parte. Il resto serve per le prossime elezioni.

Regola numero 11: Fatti fotografare con la moglie e i figli: da senso d'unità, di persona a posto senza vizi strani. Evita di nominare l'amante e che tua moglie ti tradisce. Nega che sei un ubriacone.

Regola numero 12: Prometti parcheggi, eliminazioni delle barriere architettoniche, spostamento del mercato settimanale e ingegnati a coniare slogan ad effetto con il solo significante.

Capitolo secondo: In cui viene tracciato un breve profilo dei vari candidati sindaco.

In questa Rea Palus (triste palude) si svolgono - oltre alle elezioni europee 2004 - le elezioni comunali per santificare un nuovo sindaco. Il capo della comunità. L'uomo delle chiavi. La mente superiore che traghetterà con forte senso del coraggio e al battito di un cuore forte e senza aiuti elettronici, i poveri comuni mortali verso il futuro. I candidati sono sette!.

Numero 1: Aldo Piccardo. Neurologo. Uomo di grande impatto visivo. Padre di famiglia. Credo anche credente (ma non posso sapere in cosa). Qualche scheletro nell'armadio (ma chi dei vari medici che entrano in politica non li ha?), e tante passioni: dal vino, alla politica. Appoggiato da Forza Italia, Alleanza Nazionale e il solito invisibile partito di centro (n.d.s: la memoria di Toasa vacilla). Forza Italia sembra non riconoscerlo come candidato ufficiale: dato che ha un passato discutibile.

Numero 2: Armando Ezio Capurro. (Ex?)Docente universitario. Si dice abbia qualche problema con il falso in bilancio della sua azienda olearia. Amico dello zio di un mio amico e quindi non dovrei parlarne bene: dato che chi conosce i propri polli sa di che pasta saranno le uova delle galline. Uomo dal genio indiscutibile. Appoggiato da tre liste civiche (tra le quali "il Gabbiano" dell'ideologo Roberto Tosi e (ex)lista civica del sindaco uscente Bagnasco). L'uomo che ha coniato lo slogan: "Innovare nella tradizione". Creatore del più innovativo sito web della rete. L'uomo delle citazioni da antologia: "Se un uomo non e' disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o non valgono niente le sue idee o non vale niente lui. (E.Pound)". Il cuor di Toasa suggerisce: non vale niente lui. In teoria è il candidato ufficiale di Forza Italia, dato che tra i candidati consiglieri c'è anche un certo Iantorno (addetto al turismo) che ha coperto un ruolo importante nella segreteria locale di F.I. Ma questo non deve essere reso pubblico: per i cittadini di Rapallo Capurro & Co. sono apolitici e non hanno partiti nazionali alle spalle: la lista civica è Circolo di Via della Libertà (almeno hanno avuto il buon senso di mantenere il singolare).

Numero 3: Maurizio Roncagliolo. E' stato sindaco circa trent'anni fa. La forza di quest'uomo è la presenza (oltre al partito unico Forza Italia) delle tre colonne della "cupola" rapallese: MACCHIAVELLO GIOVANNI, MUSTORGI FABIO e RICCI UMBERTO. E in effetti a sentire gli ultimi sondaggi è proprio lui il candidato da (ab)battere. I tre colonnari sanno fare il loro lavoro, vengono da un passato solido e concreto, colmo di amicizie giuste e ganci indistruttibili. Per esempio: il Mustorgi e il Ricci sono vicinissimi all'area clericale della città. Per essere più precisi Umberto Ricci è segretario parrocchiale dal 1962, e direttore della Casa della Gioventù (una comunità/setta CL per pochi eletti) dal 1970. E anche Mustorgi non scherza, con lo stesso "impegno, serietà ed entusiasmo" si porta avanti con la profonda conoscenza delle problematiche che attanagliano le forze del (dis)ordine (nel suo volantino si legge: "protocollo d'intesa con il Sig.Prefetto per la definitiva sistemazione delle sedi di: Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Giudici di Pace)". Anche per Roncagliolo Forza Italia si maschera da lista civica.

Numero 4: Riccardo Cecconi. Appoggiato da Rifondazione Comunista e dalla lista civica Rapallo Che Vorremmo. Il nome della lista civica è tutto un programma. Il "santino" di Cecconi si rifà a una certa propaganda berlusconiana, che oltre alla posa con tanto di mano nella tasca dei pantaloni, sbercia: "Per Cambiare". A differenza degli altri devo far notare, per dovere di cronaca, che oltre al santino c'è anche un libretto di 12 pagine, ben confezionato e con grafica accattivante, dove spiega punto per punto il programma del candidato. Toasa puntualizza: "Vorremmo, implica il "ma non possiamo". Quindi possono promettere qualsiasi cosa, intanto sono sicuri di non dover realizzare le promesse.

Numero 5: Lavagno Elena in Canacari: La prima degli outsider. Rispetto per l'unica candidato di sesso (avendo inserito questa parola avrò la certezza che questo articolo non verrà trascurato ) femminile. Quasi nulle le differenze con gli altri candidati: sempre le solite cose: traffico, turismo, giovani ecc… Non è la favorita per il semplice fatto che non ha l'appoggio dei veri padroni di Rapallo: albergatori, commercianti, preti, medici, avvocati, notai e il tridente della cupola. Ancora il cuor di Toasa a tuonare: "Nemica-amica?".

Numero 6: Nicola Costa. Il candidato di sinistra. E qui ci scappa una risata, come è di consueto quando si parla dei partiti di sinistra. Non è di Rapallo, lavora a Genova (si fa per dire), ultra-mega-miliardario e uno dei pochi contatti con la triste palude è suo padre: era il podestà (fascista) di Rapallo.

Numero 7: Vincenzo Gubitosi. A proposito di fascio: ecco l'ultimo candidato. Appoggiato da Alleanza per Rapallo (devo ammettere che la fantasia non manca per i nomi delle liste civiche). Uno di quei partiti di estrema destra: il solito insulto all'umanità… ovviamente nel pieno rispetto delle opinioni altrui.

Capitolo 4: Dove Toasa consiglia di chiedere scusa e concludere questa divagazione spazio-temporale sulla mediocrità.

Chiedo scusa se vi ho fatto patire questo listone di candidati. Ma se siete riusciti a ottenere un minimo di attenzione, vi sarete certamente accorti che non ho riferito nulla sul programma dei vari candidati. Sarebbe stato un'inutile spreco di tempo, sia mio che vostro. Infatti il programma è in Comune (gioco di parole…pardon): infatti il vero obiettivo è la poltrona e non i veri problemi della città.

Tra i vari volantini che svolazzavano nella città (e poi dicono che il fumo fa male: non ho mai visto le strade piangere come in questi giorni soffocate da quintali di carta plastificata e volti da film horror) i punti del programma erano sempre gli stessi (l'unico candidato a uscire dall'oblio è il genio Capurro: ha avuto la decenza di non inserire i punti del programma limitandosi a sottolineare il segno zodiacale, la squadra del cuore e altre amenità del genere per ogni candidato consigliere): realizzazione parcheggi, riduzione inquinamento, ampliamento di qualche via strana, eliminazione barriere architettoniche, miglioramento arredo urbano, ri-determinazione imposta ici, spostamento del mercato settimanale, politiche per il turismo e per i giovani.

La solita ipocrisia pre-elettorale (con tanto di strette di mano e saluti affettuosi) e quindi le solite "stronzate" dei soliti esponenti della mediocrità globale. Rapallo è una città dove vige la filosofia sadista del Marchese De-Sade: cioè quella di farselo mettere nel deretano con una violenza tale da rimanerne assuefatti.

Conclusione: Dove si scagionano i politici di mestiere e s'incolpano i cittadini.

La vera colpa di questa presa per i fondelli (eufemisticamente parlando) non è dei candidati e delle loro truppe di consiglieri (mai visto in una piccola città come questa un così elevato numero di candidati consiglieri), ma bensì dei cittadini semplici semplici. Quelli che al mattino escono per fare la spesa, che fanno un lavoro rispettabile, dei contadini, degli anziani che per svagarsi un po' passeggiano avanti e indietro lungo la passeggiata a mare, dei genitori impegnati a mantenere la famiglia e i proprio figli, dei muratori, degli operai. Sono loro la causa di tutto: la loro ottusità. Il loro continuare a votare, come animali in gabbia, dei criceti, dei servi: a cui viene chiesto di fare una cosa sola: il voto. E proprio in quel giorno in cui serve il loro voto, essi si trasformano in materia prima: la linfa vitale per i loro rappresentati. Questa ottusità ha creato i mostri che ci attanagliano ogni giorno.
Un atto di lucidità, sono un breve istante, non si chiede poi molto in fondo: un atto che faccia risaltare nelle menti che il non votare è una scelta politica come il votare: non è un atto d'inutilità ma bensì un atto di rifiuto dello stato attuale delle cose.
Toasa interviene: "Sei seduto a un tavolo e il cameriere ti mette davanti due piatti: a) pizza con stracchino e mozzarella di bufala con un pizzico di arsenico e b) spaghetti al ragù scolati nell'acido muriatico; a un certo punto il cameriere dice: "E' un tuo diritto e dovere mangiare, quindi ti conviene farlo, altrimenti sei una persona inutile a questo mondo". A te la scelta.

Il voto è un modo di decidere ancora più criticabile dell'estrazione a sorte. E' quasi impossibile concepire un'istituzione politica che implichi un più diretto ed esplicito patrocinio del vizio. E' stato detto che il voto segreto può in certi casi esser necessario per mettere un uomo di carattere debole in grado di agire con agio e indipendenza e per prevenire le bustarelle, l'influenza corruttrice e i giochi delle fazioni. L'ipocrisia non è un buon rimedio per la cura della debolezza. Un carattere fiacco e irresoluto potrebbe essere un fenomeno accidentale: il voto segreto lo renderà permanente e ne spargerà i semi su una superficie più ampia. Il vero rimedio per la mancanza di costanza e spirito civico sta nell'incoraggiare la fermezza, non la timidezza. E' lecito aspettarsi che idee sane e giuste, se comunicate alla mente con perspicacia, siano una base sufficiente per la virtù. Dire agli uomini che è necessario esprimere una decisione per mezzo del voto segreto significa dir loro che è necessario che si vergognino della loro integrità.

[William Godwin]

***AGGIORNAMENTO 2007 ***

Tre anni dopo vediamo cosa è cambiato…
In totale 22 liste con 20 candidati a testa (chi più chi meno). 7 candidati (numero magico?) alla carica di sindaco: E.A.Capurro, M.Campodonico, N.Costa, A.Botto, B.Bernucci, V.Gubitosi, L.Gobello (li ho messi in ordine di voti, mi faccio veggente alla Rimbaud). Molti sono i punti dei vari programmi che hanno in comune i candidati: su tutti il rispetto per l'ambiente (sì è visto nella campagna elettorale quanti bei fogliettini rispettosi dell'ambiente sono stati sparsi per le strade… bravi!! complimenti!!), il principio della famiglia, dei valori cristiani, la potenzialità dei giovani, del lavoro e il rispetto per gli anziani… bla bla bla… e ho letto persino di un progetto per la realizzazione di una discoteca (ma non dovrebbe essere opera di un privato aprire un locale del genere? che c'entra il sindaco?)… ari bla bla bla.

Le regole esposte per diventare sindaco valgono tutt'ora con in più la proliferazione cancerosa delle liste civiche (con relativo aumento dei candidati proprio mentre l'On.Casini sostiene la diminuzione del numero di parlamentari)… che disdetta… e soprattutto nessuno dei candidati ha un programma serio, nessuno che propone la propria lista di assessori, nessuno che dà qualche certezza… la gente vota l'incertezza e il sorriso… basta un po' di focaccia al formaggio, qualche foto con i politici nazionali, un piatto di trofie al pesto, un po' di musica popolare ma non troppo impegnata, slogan termodinamici, e un po' di "mussa" (il candidato Lorenzo Gobello, dato che probabilmente non aveva soldi a sufficienza per offrire focaccia e trofie ha pensato di assumere due modelle e metterle in bella mostra sul suo palchetto dei comizi: bel gesto per uno che si candida con la Federazione Pensionati). Ma analizziamoli meglio… chiedendo umilmente scusa a tutti… soprattutto a chi legge…

Ezio Armando Capurro : si ricandida dopo la caduta (e per sfortuna non si è fatto niente) della sua amministrazione nel dicembre 2006. La sua campagna elettorale inizia proprio nel dicembre 2006. Non c'è molto da dire rispetto a quello scritto per il 2004 solo che è un uomo privo di diplomazia (in alcuni casi non è sempre un male), viene soprannominato "Commando"… spende una marea di soldi in campagna elettorale… sinceramente si percepisce l'idea di aver comprato mezza città… da qui sorge la domanda spontanea: "ma quali intrallazzi ha in sospeso per spendere (investire) così tanto denaro?". Nel suo programma noto molti progetti di parcheggi interrati… quindi appalti… (Milano docet… contattare Marco Travaglio per maggiori informazioni).
La butta sullo scontro violento con la vecchia guardia politica della città (vecchio modo di fare politica). E' bravo e ci riesce… anche per l'incapacità dei suoi avversari. Si propone come la "novità" e infatti tra i suoi alleati c'è un certo (ex-sindaco) Roncagliolo (vedi sopra per vedere chi diavolo è!).
Si candida con il centro-destra-mascherato (tutte liste civiche) in modo di mentire con arte agli elettori (non sono di sinistra e nemmeno di destra… beh se vuole una mano posso suggerire io che cosa è!). Per la serie piccoli Berlusconi crescono. La città lo ricorderà nel bene e nel male… è sicuro!

Mentore Campodonico: si può riportare palesemente tutto quello scritto per Piccardo. "Cittadino perbene". E gli altri? Candidato della cupola Mustorgi, Macchiavello e Ricci (anche se quest'ultimo, all'ultimo, si è tirato fuori, ma non ci credo più di tanto… chissà cosa starà tramando… lo rivedremo nel ballottaggio). Trova l'appoggio anche di un certo Roberto Tosi (quello che ha creato Capurro tre anni fa). Programma nullo tranne un punto: il Central Park… voglio proprio vedere i turisti stranieri che vengono in Italia per vedere il Central Park… già… e poi questo è alleato con Alleanza Nazionale e usa termini anglofoni… già da questo… appoggiato dal centro-destra… almeno su questo è più corretto del suo avversario. Vecchia guardia democristiana.
La città non lo ricorderà… nel bene o nel male.

Nicola Costa: Candidato del centro-sinistra alleato insieme a Roberto Cecconi. Si riconferma tutto quello scritto nel 2004 con in più i manifesti in stile anni 50 e le riprese di Costa che vaga - goffamente - in bicicletta per la città. Beh almeno ne farà la conoscenza. Appoggiato inoltre dalla lista civica (e ti pareva) Rapallo Rosa (nel simbolo giocano utilizzando una "R" sola, per evidenziare un secondo significato del tipo Rapallo Osa) formata da sole donne… a parte la bella idea è una cosa di un ridicolo senza paragoni.
Nel programma ci sono dei punti di grande rilievo che si differenziano dagli altri… solo non fategli i complimenti… conosco un tizio che ha scritto nel loro sito un complimento al loro programma consigliando di seguire i loro colleghi di Genova (sempre dell'Unione) per rendere Rapallo digitale e informatizzata (wireless)… beh è stato censurato. Una sicurezza. Lavoratori di tutto il mondo uccideteli.
Eterni perdenti (e meno male).

Andrea Botto: Ma ti immagini una sinistra unita? Infatti… ecco il candidato del Partito Comunista dei Lavoratori. L'unico con un programma serio con problemi reali (la casa mortuaria (dai, impegno reale per trovare un lavoro a Iantorno) censimento delle case sfitte, ristrutturazione case abbandonate, comitati di quartiere, diritto allo studio dei meno abbienti, tariffe agevolate per i pendolari ecc…). Esistono solo per rompere i coglioni a Rifondazione. Peccato che questi troskisti siano talmente ridicoli da sostenere Capurro solo perché il centro-sinistra non lo sostiene… quindi i punti sminuiscono in una poltiglia di demagogia ultra-terrena. Al ballottaggio accordo con Capurro candidato del centro-destra-mascherato.
Eterno suicidio di massa.

Barbara Bernucci: Ma ti immagini un centro-sinistra unito? Infatti… ecco la candidata dell'Italia dei Valori. L'unica donna candidata sindaco… 35 anni, tabaccaia… La Segolène Royal rapallese… infatti dietro di lei c'è un sito propagandistico che porta il nome del marito… Le sue idee sono confuse: a) lavori pubblici e ambiente; b) trasporti pubblici e ambiente; c) turismo, cultura e promozione turistica; d) sport e promozione; e) giovani, svago e divertimento. Usa due volte le parole ambiente (però anche lei ha contribuito a smerdare la città di volantini), promozione e turismo… A livello multimediale ha registrato un video su youtube… se volete farvi del male guardatelo. Al ballottaggio sicura alleanza con Capurro… e poi dicono come mai la sinistra è in crisi… perdono persino la loro identità!
Eterna tabaccaia, ma con coraggio.

Lorenzo Gobello: Candidato della Federazione Pensionati - Lista Bertone. Una signora che passava in un vicolo mentre lui sbraitava dal palco ha detto: "Sembra l'incrocio tra Beppe Grillo e Benito Mussolini". Mi rammarico di non aver registrato la sua esibizione, in pieno stile anni venti con stessa cadenza del Duce.

Vicenzo Gubitosi: A proposito di fasci… non cambio niente di quello scritto per il 2004… stesso partito (Alleanza per Rapallo), stesso personaggio e stesse nostalgie… l'unica differenza che nella sua biografia ha scritto: "Professione: critico d'arte"… Vabbè… Eterno fascio o fascio eterno… fate voi.

Ecco, con questo concludo questa lunga disquisizione… ho voluto rompere… mi piace rompere… da federalista libertario quale sono credo in una possibile gestione indipendente, credo nelle persone, nella loro capacità di organizzazione… però nel vedere questo schifo politico, dove aumentano liste e partiti, dove si gioca sullo scontro e sulla violenza verbale, sugli insulti, senza vedere nulla di concreto, senza conoscere progetti e i nomi dei possibili assessori mi prende un senso di rassegnazione… si vota un nome mettendo una croce… oh che bello seppellirli… sarebbe eccelso… gratificante… ma non si può… non c'è casa mortuaria… e in alcune frazioni non esiste nemmeno un impianto fognario…

Rapallo deve diventare la perla del tigullio?… allora cito gli Skiantos

Che peccato
buttare le perle
ai porci

Ma pensate che casino
buttare i porci
alle perle

… e aggiungo io: chi tira in ballo le perle non può che essere un porco.

10 commenti »

  1. Articolo Fantastico…
    io sono uno dei 400 (e oltre…) strani e variegati personaggi che quest’anno hanno deciso di candidarsi in una lista e quindi di smerdare la città e poco altro.Dico poco altro perchè sfiderei chiunque a domandare a noi candidati quale fosse il programma del proprio sindaco…Beh ma questo forse è l’aspetto piu banale… tutti sanno che non lo sanno ….Credo che sia piu scemo uno che chiede il programma ad un candidato, che il candidato stesso… Spiace molto che la città non sappia quale sia l’iter che porta noi candidati alle elezioni… La gente dice “Eh… se è li e perchè ha degli interessi”…oppure “sicuramente gli daranno dei soldi”… e nel peggiore dei casi “Ma come cazzo fa a candidarsi quello li che è di un ignoranza pazzesca… non parla neanche l’ìitaliano come si deve!!!” Condivido pure io che nonostante tutte le liste si definiscano di qualità, anzi di alta qualità, chiunque abbia voglia di farsi vedere e far parlare di se per qualche mese puo candidarsi ve lo giuro! Anzi!!! piu siete disposti a spendere e piu sarete visibili… ATTENZIONE!!!! Avro mica sbagliato a scrivere….. ho parlato di spendere???? Si signori,minimo 500 euro a testa bisogna metterli, perche si che il grande candidato paga la campagna elettorale, ma se la tua lista non procede ad intensificarla di tasche sue non va mica bene…. Cosa è importante durante una propaganda???
    1-Mettere santini dappertutto
    2-Rompere i coglioni alla gente comune che gia non sa votare se il vicino di casa, se lo zio o se l’amico… e tu la inviti a votare te che non sa chi cazzo sei….
    3-Comprare pagine sui giornali e qualche minuto di TV …
    Vabbè ma questo gia si sa… Il fatto è che io personalmente sono il piu coglione di tutti…Non sapevo certe cose…ed ora vergognandomi di tante,troppe persone chiedo a lei, caro autore/autrice di questo meraviglioso articolo se davvero devo rinunciare a credere…??? Devo davero convincermi che avendocelo dentro se mi muovo gode pure?
    io so che è davvero tutta una merda, scusi il linguaggio ma non c’è metafora migliore… ma tra tutti ci sono quei due o tre personaggi diversi dalla merda… Sono miraggio anche quelli? secondo lei non è con quelli che bisogna parlare? Lei mi chiedera chi sono questi “bravi” ma io non glielo dico, perche credo che anche lei ne conosca qualcuno…
    Ma ancor piu concretamente, secondo lei, oltre che ironizzarci sopra e incazzarci, cosa dobbiamo fare???? io voglio credere nella mia città, sono un ottuso? Me lo dica,puo darsi che a furia di sentirmelo dire ci credero, ma io ho una vita davanti e non voglio pensare di passarla lamentandomi di tutta questa merda, e di non muovermi per far godere qualcuno…Mi risponda!

    Commento di Luca — 30 Maggio 2007 @ 13:25

    [Rispondi Al Commento]
  2. Toasa si scusa per il ritardo della risposta.
    Prima di tutto Toasa sente il dovere di sostenere che non è “scemo” chi chiede un programma elettorale ai candidati, bensì “ingenuo”.
    Citando Tocqueville: “Senza istituzioni comunali una nazione può anche darsi un governo libero, ma non possiede ancora lo spirito della libertà. Togliete la forza e l’indipendenza del comune, e non vi troverete più dei cittadini, ma dei semplici amministrati.”

    E su questo mi soffermo per sottolineare il fatto che se un Cianci prende sui 500 voti, cioè 500 voti da solo mettendo in mostra il suo faccione, faccione di amministratore condominiale, vuol dire che un problema di fondo c’è. Come esiste il problema delle numerose liste civiche, o del farsi fotografare con esponenti di alto rilievo della politica nazionale. Per non parlare del Campodonico - pedina insignificante - che un tempo era alleato con la Elena Lavagno Canacari in una lista civica alternativa al centro destra e ora sono entrami in Forza Italia (già questo dovrebbe far riflettere). Ovvero un Capurro (ex-ccd) che ora si propone come “ponte di sinistra” a Rapallo cercando future alleanze per recuperare lo svantaggio al prossimo ballottaggio…
    In tutto questo dove sta l’indipendenza del comune?

    E quindi non voglio essere portatore di rinuncia o cos’altro… probabilmente ci saranno persone dedite a cambiare realmente lo stato attuale delle cose ma dubito profondamenti di chi lo fa utilizzando questi malconci mezzi. E così gli elettori che supportano (o sopportano) questi “loschi individui” (ai limiti della delinquenza) mi sembrano affetti da masochismo precoce. Anzi si rendono complici del più totale misfatto.

    Inoltre che senso ha un candidato consigliere che prende dai zero ai trenta voti? non fa prima - se crede nella democrazia rappresentativa - a rappresentare (con il voto) e casomai publicizzare il candidato senza candidarsi? e poi, cosa servono le liste civiche e i partiti? non è più logico presentare un candidato sindaco con la sua squadra di assessori e quindi con relativo programma senza avere alle spalle partiti, coalizioni e liste varie?
    Per fare un esempio spiccio: ecco, io mi candido sindaco, questi sono i miei assessori, persone in cui credo, e con le quali abbiamo stilato il seguente programma su come gestire e amministrare la città. Nessun partito, nessuna lista (e con questo evitiamo i tanti ruoli inutili di segretari di lista, di partito, presidenti di coalizioni ecc… che per rappresaglia o semplice invidia possono mettere i bastoni fra le ruote con i soliti ricatti). Per votarlo basterebbe mettere nell’urna il foglio con scritto il nome del sindaco (metodo ben più semplice del mettere una croce sul nome del sindaco o del partito e scrivere il nome di un consigliere… bleah!). Ma non solo questi: perché non utilizzare internet e creare nel sito del comune un dettagliato riscontro sulle attività del sindaco e degli assessori? Presenze, assenze, quale “norma” hanno votato, il perché, quale era la loro opinione, il loro stipendio?
    Eh già lo stipendio… tasto dolente… molti iniziano l’avventura di sindaco non perché sentono nel cuore la loro città bensì sono sensibili al loro portafogli… il lavoro diciamo “politico” dev’essere una “privazione” e non un “privilegio” o un “di più”. Idealmente un sacrificarsi alla causa in cui si crede…
    attualmente non è così e su questo credo ci sia una convergenza globale di opinione.
    Ho semplificato molto ma spero di aver reso l’idea.

    Già le soluzioni ci sono, ma attualmente nessuno ha nemmeno per sbaglio iniziato ad applicarle e quindi Toasa propone il suo rifiuto a tutto questo pantano burocratico e imprenditoriale che pretende di amministrare (in realtà impadronirsi) qualsiasi cosa… di farsi voce dei cittadini e del popolo… come in quel paesino (pardon non ricordo il nome) dove su 200 abitanti circa solamente in 5 o 6 sono andati a votare per un certo Pinco Pallino… e ora Pinco Pallino è il sindaco.. ovviamente senza senso di vergogna.

    Concludo: tu (Toasa si permette di usare il tu) non sei ottuso… tu sei come quello che è alla ricerca disperata di un programma elettorale… un ingenuo.

    Tutti in fondo siamo degli ingenui tra gli ingenui.

    Commento di Toasa — 2 Giugno 2007 @ 15:59

    [Rispondi Al Commento]
  3. Chiedo umilmente scusa se il termine “scemo” non le è sembrato appropriato… Indubbiamente sarebbe stato piu opportuno utilizzare il termine “ingenuo” come da lei sostenuto. Per il resto mi scusi ma pur senza averne nessun diritto mi aspettavo un commento piu diretto, o meglio una risposta piu chiara.. Se è vero che sono anche io un ingenuo come colui che cerca un programma elettorale, la conclusione è che non dobbiamo piu chiederlo un programma elettorale oppure dobbiamo lavorare per esigerlo e per estromettere questo sistema?
    Utilizzando questa metafora quello che vorrei sapere da lei, visto che mi è parsa una persona molto schietta e diretta, è se devo soccombere ed arrendermi all’evidenza, uscendo quindi da questo stato di ingenuità, oppure continuare a credere di poter cambiare qualcosa?

    Commento di Luca — 6 Giugno 2007 @ 17:53

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  4. Apprendo di “sostenere Capurro solo perché il centrosinistra non lo sostiene” (n.b.: due falsità in una sola proposizione, complimenti!) e di “essere d’accordo con Capurro al ballottaggio”

    Grazie per l’informazione, non lo sapevo.

    Nelle citazioni potevi metterci anche Jannacci:

    “quelli che ti spiegano le tue idee senza fartele capire”

    Commento di Andrea Botto — 7 Giugno 2007 @ 13:14

    [Rispondi Al Commento]
  5. Andrea Botto on 7 Giugno 2007 at 13:14 said:

    Apprendo di “sostenere Capurro solo perché il centrosinistra non lo sostiene” (n.b.: due falsità in una sola proposizione, complimenti!) e di “essere d’accordo con Capurro al ballottaggio”

    Grazie per l’informazione, non lo sapevo.

    Nelle citazioni potevi metterci anche Jannacci:

    “quelli che ti spiegano le tue idee senza fartele capire”

    Toasa nutre un immenso piacere nel ricevere il commento di uno dei candidati alla carica di sindaco, soprattutto di Andrea Botto (se è, in questo mondo virtuale, realmente lui… dimostrazione questa di serietà), che come scritto nell’articolo, secondo modesto parere, era l’unico dei candidati con un programma politico reale. E su questo Toasa è sincera.
    La critica riguardava - e riguarda - più che altro l’eterna lotta che si è instaurata - anche a livello nazionale - tra RC e il neonato PCL di Ferrando. Una ripicca continua da ambo le parti. Sul sito del candidato del centro sinistra(?) Nicola Costa, Toasa si è imbattuta in una diatriba proprio su una presunta alleanza con Capurro del PCL (giusto anche per citare le fonti), derivata da un misero e deleterio scatto fotografico. Per chi fosse interessato riporto il link.

    Toasa ammette che la frase “sostenere Capurro solo perché il centrosinistra non lo sostiene”, in questi ultimi giorni, è diventata obsoleta e rende ingiustizia al candidato Andrea Botto… E quel “eterno suicidio di massa” oramai va rivolto al grande coalizione democratica (ancora di sinistra?) più che ai troskisti.

    Ah, la politica, ti prendi qualche giorno di ferie e ti cambiano tutto il tavolo da gioco… per la serie:

    “quelli che votano scheda bianca per non sporcare”

    Commento di Toasa — 8 Giugno 2007 @ 21:42

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  6. Luca on 6 Giugno 2007 at 17:53 said:

    Chiedo umilmente scusa se il termine “scemo” non le è sembrato appropriato… Indubbiamente sarebbe stato piu opportuno utilizzare il termine “ingenuo” come da lei sostenuto. Per il resto mi scusi ma pur senza averne nessun diritto mi aspettavo un commento piu diretto, o meglio una risposta piu chiara.. Se è vero che sono anche io un ingenuo come colui che cerca un programma elettorale, la conclusione è che non dobbiamo piu chiederlo un programma elettorale oppure dobbiamo lavorare per esigerlo e per estromettere questo sistema?
    Utilizzando questa metafora quello che vorrei sapere da lei, visto che mi è parsa una persona molto schietta e diretta, è se devo soccombere ed arrendermi all’evidenza, uscendo quindi da questo stato di ingenuità, oppure continuare a credere di poter cambiare qualcosa?

    Toasa si è fatta immergere nella prolissità per non venire attaccata dal consueto “ecco! distruggere tutto non è la soluzione”.
    Toasa ora cercherà di essere più diretta e sintetica: bisogna credere di cambiare, non solo il “qualcosa” ma persino il “tutto” avendo il coraggio di dire “NO!”. Soprattutto in un’epoca dove le elezioni si sono trasformate in un questionario dove vengono poste delle domande sempre più semplici e drastiche, in modo da costringere gli elettori ad un secco aut-aut.

    Per la serie: “Gli uomini liberi sono forti anche dove rappresentano un’esigua minoranza”.

    Commento di Toasa — 8 Giugno 2007 @ 21:59

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  7. Toasa on 8 Giugno 2007 at 21:42 said:

    Andrea Botto on 7 Giugno 2007 at 13:14 said:

    Apprendo di “sostenere Capurro solo perché il centrosinistra non lo sostiene” (n.b.: due falsità in una sola proposizione, complimenti!) e di “essere d’accordo con Capurro al ballottaggio”

    Grazie per l’informazione, non lo sapevo.

    Nelle citazioni potevi metterci anche Jannacci:

    “quelli che ti spiegano le tue idee senza fartele capire”

    Toasa nutre un immenso piacere nel ricevere il commento di uno dei candidati alla carica di sindaco, soprattutto di Andrea Botto (se è, in questo mondo virtuale, realmente lui… dimostrazione questa di serietà), che come scritto nell’articolo, secondo modesto parere, era l’unico dei candidati con un programma politico reale. E su questo Toasa è sincera.
    La critica riguardava - e riguarda - più che altro l’eterna lotta che si è instaurata - anche a livello nazionale - tra RC e il neonato PCL di Ferrando. Una ripicca continua da ambo le parti. Sul sito del candidato del centro sinistra(?) Nicola Costa, Toasa si è imbattuta in una diatriba proprio su una presunta alleanza con Capurro del PCL (giusto anche per citare le fonti), derivata da un misero e deleterio scatto fotografico. Per chi fosse interessato riporto il link.

    Toasa ammette che la frase “sostenere Capurro solo perché il centrosinistra non lo sostiene”, in questi ultimi giorni, è diventata obsoleta e rende ingiustizia al candidato Andrea Botto… E quel “eterno suicidio di massa” oramai va rivolto al grande coalizione democratica (ancora di sinistra?) più che ai troskisti.

    Ah, la politica, ti prendi qualche giorno di ferie e ti cambiano tutto il tavolo da gioco… per la serie:

    “quelli che votano scheda bianca per non sporcare”

    Grazie per le precisazioni, avevo notato che l’articolo era stato scritto tempo fa…….tuttavia…..d’accordo che ognuno sul proprio sito è libero di scrivere un po’ quello che gli pare, e ben vengano ironia, satira e sarcasmo, che più feroci sono meglio è, ma lascia che ti dica che sarebbero più apprezzabili se riferiti a persone e fatti reali. Ora, ammetterai che in questo caso l’unico“fatto” era il tipo che ha scritto quell’articolo sul sito di Costa, perché il fatto senza le virgolette non appariva neanche realistico, e allora, benedetta Toasa: in nove mesi di campagna elettorale………. una telefonata? Un passo dalla nostra sede? Almeno una comodissima e anonima e-mail solo per dirci “piacere sono Toasa…..ma ditemi un po’ che cazzo fate? È vero che sostenete Capurro e vi siete già accordati per il ballottaggio, ahahahahah?”
    In ogni caso ti informo che il giorno successivo a quel “fatto” il Mercantile ha pubblicato una nostra smentita, nella quale fra l’altro abbiamo consigliato ai dirigenti di rifondazione di occuparsi finalmente di politica. Gliel’abbiamo detto anche di persona, che fare il tifo per il centrodestra per 2 anni e mezzo e per tutta la campagna elettorale soltanto perché l’orco cattivo Capurro è “antipatico” a Cecconi non gli avrebbe fatto bene alla salute. Non hanno seguito il consiglio. I risultati si sono visti.
    Comunque per carità, i problemi sono altri, i problemi sono che nel tigullio in due giorni si sono verificati due gravissimi incidenti sul lavoro (vittime un operaio rumeno e uno irakeno), il problema è che tutti i sindacati presenti sul nostro territorio si sono ben guardati dal proclamare uno sciopero ma hanno, udite udite, “sollecitato un vertice sulla sicurezza”, il problema mio è che domani devo alzarmi presto per andare a Roma a contestare il terrorista Bush.
    Va bene ti saluto e………..boh, di anarchici dalle nostre parti non è che ce ne siamo a migliaia e io ne conosco un bel po’….chissà che non ci siamo visti……….. Ciao e……….. mi raccomando: HASTA SIEMPRE EZIO ARMANDO!!!
    p.s. sì sì, sono proprio Andrea Botto, la mia e-mail ce l’hai, se ti va……se vedemmu

    Commento di Andrea Botto — 8 Giugno 2007 @ 22:34

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  8. Grazie per le precisazioni, avevo notato che l’articolo era stato scritto tempo fa…….tuttavia…..d’accordo che ognuno sul proprio sito è libero di scrivere un po’ quello che gli pare, e ben vengano ironia, satira e sarcasmo, che più feroci sono meglio è, ma lascia che ti dica che sarebbero più apprezzabili se riferiti a persone e fatti reali. Ora, ammetterai che in questo caso l’unico“fatto” era il tipo che ha scritto quell’articolo sul sito di Costa, perché il fatto senza le virgolette non appariva neanche realistico, e allora, benedetta Toasa: in nove mesi di campagna elettorale………. una telefonata? Un passo dalla nostra sede? Almeno una comodissima e anonima e-mail solo per dirci “piacere sono Toasa…..ma ditemi un po’ che cazzo fate? È vero che sostenete Capurro e vi siete già accordati per il ballottaggio, ahahahahah?”
    In ogni caso ti informo che il giorno successivo a quel “fatto” il Mercantile ha pubblicato una nostra smentita, nella quale fra l’altro abbiamo consigliato ai dirigenti di rifondazione di occuparsi finalmente di politica. Gliel’abbiamo detto anche di persona, che fare il tifo per il centrodestra per 2 anni e mezzo e per tutta la campagna elettorale soltanto perché l’orco cattivo Capurro è “antipatico” a Cecconi non gli avrebbe fatto bene alla salute. Non hanno seguito il consiglio. I risultati si sono visti.
    Comunque per carità, i problemi sono altri, i problemi sono che nel tigullio in due giorni si sono verificati due gravissimi incidenti sul lavoro (vittime un operaio rumeno e uno irakeno), il problema è che tutti i sindacati presenti sul nostro territorio si sono ben guardati dal proclamare uno sciopero ma hanno, udite udite, “sollecitato un vertice sulla sicurezza”, il problema mio è che domani devo alzarmi presto per andare a Roma a contestare il terrorista Bush.
    Va bene ti saluto e………..boh, di anarchici dalle nostre parti non è che ce ne siamo a migliaia e io ne conosco un bel po’….chissà che non ci siamo visti……….. Ciao e……….. mi raccomando: HASTA SIEMPRE EZIO ARMANDO!!!

    Commento di Andrea Botto — 8 Giugno 2007 @ 22:36

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  9. Beh, allora buona contestazione (anche se personalmente non credo più in queste manifestazioni, soprattutto dopo il G8 Genovese)… per il resto ovviamente mi è sfuggita la smentita del Mercantile (per mia colpa - o merito, dipende dai punti di vista - non seguo assiduamente le vicende dei vari partiti politici nel dettaglio) anche se è vero che un po’ di “maretta” tra le sinistre (RC, PdCI, PCL) c’è ed esiste quotidianamente. Infatti in meno di un anno abbiamo due partiti PD (che non è una bestemmia) e PCL… una frammentazione ulteriore… e a parer mio anche a Rapallo c’è stata più opposizione tra le sinistre che con la destra. Beh, basta, perché parlare della sinistra è come sparare sulla croce rossa (e il colore non è una casualità).

    Ciao e alla prossima e per concludere…

    HASTA SIEMPRE EZIO “MENTORE” ARMANDO!!

    P.S.: Le mie conoscenze informatiche possono confermare che non esiste email che possa essere tacciata d’anonimato :).

    Commento di Toasa — 9 Giugno 2007 @ 20:33

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  10. letto tutto, tutto letto :)
    in una oziosa domenica pomeriggio mentre la città si appresta al delirio calcistico e l’ospedale del san martino ha fatto sapere d’aver aumentato la presenza di medici nel reparto coronarico…si sa che l’età media in città è decisamente alta e certe emozioni potrebbero costare molto caro… :)

    Commento di LipService — 10 Giugno 2007 @ 13:29

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