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22 Aprile 2007

Il Quinto Stato

Archiviato in: Anarchia, Politica, Società, Storia — Toasa @ 13:45
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Con la Rivoluzione Francese è stato il terzo stato ad assumere, fattualmente, il potere come borghesia. I movimenti socialisti e proletari preludono all'avvento del Quarto Stato. Che cosa sarebbe il Quinto Stato? Bisogna riferirsi all'idea che ogni organizzazione comprende due principi elementari, forze di ordine da un lato, forze di caos dall'altro. Quando un ciclo volge al termine, il substrato elementare, il fondo subpersonale e quasi si potrebbe dire goethianamente «demonico», tende tornare allo stato libero, ad agire in modo distruttivo, a prendere il sopravvento. Questo è, al limite, ciò che può corrispondere all'avvento del Quinto Stato. Il Berl1 aveva creduto di riconoscere, su tale linea, un valore sintomatico al fenomeno moderno di una delinquenza organizzata ed endemica, il primo esempio tipico del quale è stato il gangsterismo americano. Con un paradosso si potrebbe dire: il caos che si organizza.

[Julius Evola da Rivolta contro il mondo moderno]

Non sono un grande ammiratore del pensiero filosofico di Evola, però, porto con me questa sua citazione per cercare di svaporare un'analisi su questa presumibile presenza di un Quinto Stato.

Proprio riferendomi allo scritto di Hermann Berl e avendo sotto gli occhi i contesti di "protesta" mondiale (l'esempio più eclatante sono le banlieu francesi) si può concordare che il Quinto Stato rappresenti quei "mendicanti, banditi e dementi" in contrapposizione al Primo Stato (clero), al Secondo (l'aristocrazia), al Terzo (la borghesia) e al Quarto (il proletariato).
In modo avventato, anche se voluto, ho usato il termine "contrapposizione". In effetti, ad una analisi superficiale e retroattiva, questi "Stati" si contrappongo e si scontrano tra di loro, almeno all'inizio della loro rivolta (o ascesa al potere), per poi coalizzarsi per contrapporsi al nuovo Stato emergente. Si vedi nella Rivoluzione Francese la contrapposizione del Terzo Stato con gli altri due. E cosi la contrapposizione dei primi tre contro il Quarto Stato.
E oggi? Se vogliamo definire quella violenta reazione di "dementi" come Quinto Stato dobbiamo anche considerare la coalizione di ferro degli altri Stati. Il nemico è un'altro. Una volta ottenuto il potere lo si difende con tutte le armi possibili.
Ma chi sono questi "banditi, dementi e mendicanti"? Ho citato le banlieu, e molti storceranno il naso… capibile e condivisibile… potrei citare la rivolta dei cinesi a Milano… gli stupratori… e anche qui il discorso si farebbe complesso… ma sì, loro sono i banditi. E poi ci sono i mendicanti: quelle persone che non riescono a vivere, parassiti immobili agli angoli delle strade ad elemosinare, chi non riesce ad arrivare alla fine del mese con il regolare stipendio, vittime della "new economy" selvaggia, svaligiati dal consumismo inceneritore. Infine i dementi: utopisti puri, che sostengono alti ideali e idee innovative ma che per forza di cose sono inapplicabili.
Già, il Quinto Stato ha tutte le carte in regola per essere rispettato… in fondo i "banditi" sono esistiti (ed esistono tutt'ora) anche per chi, oggi, ne ha paura e lo teme: inquisitori, ghigliottine, stalinisti, terroristi, torture disumane e re sanguinari.
Ora la domanda conclusiva: quale sarà la sintesi di questa contrapposizione? Chi e/o che cosa rappresenterà il Sesto Stato?


  1. L'analisi di Evola si basa sul libro "L'avvento del quinto stato" di Hermann Berl [back]

7 commenti »

  1. il Sesto Stato è rappresentato dalle donne, di qualunque classe sociale esse possano far parte sono da sempre escluse da qualsiasi gioco politico e sociale. e se c’è una categoria che contiene in sè il caos bè, nessuno lo puo saper meglio di una donna.

    Commento di Lip Service — 22 Aprile 2007 @ 22:54

    [Rispondi Al Commento]
  2. il sesto stato? potrebbe anche non esistere e dipende da chi pensiamo appartenga al quinto…a voler differenziare si potrebbe pensare come sesto stato i diseredati, gli sfollati, i rifugiati che vivono/fuggono da quelle zone che il potere dominante ha relegato a “zona destinata ad impauperimento”, alla completa spogliazione delle sue risorse per far si che continui la civiltà dominante…
    Sai, non sei il primo che mi propone Evola…devo proprio leggere qualche suo lavoro…a me hanno consigliato “il cammino del cinabro”
    PS
    sono consapevole della situazione femminile, ma se penso alla Margaret Thatcher o a Condoliza Rice ricordo che il sistema trova sempre donne con troppi “cojoni”….;-)
    saluti libertari
    orso

    Commento di orso — 25 Aprile 2007 @ 13:21

    [Rispondi Al Commento]
  3. credo che la Thatcher come la Rice e simili esistano sulla terra con il solo scopo di dimostrare che esistono uomini senza coglioni.

    Commento di Lip Service — 25 Aprile 2007 @ 13:24

    [Rispondi Al Commento]
  4. …eh eh…o che le donne, quando “contano”, è solo perchè hanno i cojoni… ;-) proprio come gli uomini…
    orso

    Commento di orso — 26 Aprile 2007 @ 10:23

    [Rispondi Al Commento]
  5. se per ricoprire un ruolo di primo piano bisogna scimmiottare il peggio degli uomini e diventarne la copia in gonnella preferisco essere relegata al Sesto Stato! :)
    i tempi non sono maturi per le donne che “comandano” senza negare la propria natura femminile, è un continuo criticarle sia se hanno un look troppo maschile o viceversa se portano una gonna che resta troppo alta sul ginocchio!! non mi risulta un simile sarcasmo verso l’abbigliamento maschile…

    Commento di Lip Service — 26 Aprile 2007 @ 10:52

    [Rispondi Al Commento]
  6. Prima di tutto ci tengo a sottolineare che sono distante (distanza siderale) dal pensiero di Evola… lo ho citato solamente perché trattava del libro - questo sì che mi sento di consigliare - di Hermann Berl.

    In secondo luogo non mi propongo di elogiare e/o demolire il genere femminile e/o maschile. I tempi sono sempre maturi per “chi comanda”.

    Commento di Toasa — 26 Aprile 2007 @ 18:46

    [Rispondi Al Commento]
  7. e io volevo solo dire che il potere, fondamentalmente, non ha problemi di “sesso”, di maschile e femminile…
    ciaoo

    Commento di orso — 27 Aprile 2007 @ 15:02

    [Rispondi Al Commento]

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