Toasa




[ Galleria | Linuxpedia | Anarchopedia | Artpedia | Novità | Archivio | Debian Repository ]

27 Febbraio 2007

Pretese della Povertà

Archiviato in: Poesia — Toasa @ 20:29
Print This Post
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...
  

Assenteismo generalizzato. Un po' impegnato. Disilluso. Come sempre… d'altronde. Tra poco rimetto le mani su un calcolatore elettronico, un computer (o italianizzando si direbbe un "compiuto")… operazione: sostituire la scheda di rete Silan SC92031 (ahi!, quanti problemi che mi hai dato) con una più aperta all'Open Source (ahi!): solitamente la 8139too (in termini tecnici).

Come intermezzo ancora una poesia (ah!), per amore di chi non le sopporta (è vero!):

Troppo è cio che pretendi, sventurato,
Esigendo d'avere in cielo stanza
Perché il tuo umile albergo o la tua tinozza
Nutre qualche virtù, pigra e pedante,
Alla misera luce del sol, o presto fonti ombrose
Con radici ed erbe dolci; la tua mano destra, quando
Strappa quelle umane passioni della mente
Sopra i cui ceppi la virtù fiorisce con bocci belli,
Degrada la natura e ottunde i sensi,
E, pari a Gorgona, l'uomo attivo in pietra trasforma.
Non ci occorre la stolta compagnia,
Della vostra costretta temperanza
Né quella innaturale stupidezza
Che gioia e duolo ignora; né ancora quella
Forzata fortezza falsamente esaltata
Sovra quella che è attiva di contro.
Questa bassa e abbietta razza, che agli scranni
Della mediocrità stretta vive,
S'addica alle vostre menti servili.
Ma noi spingiamo innanzi solo quelle virtù
Che ammettono gli eccessi, atti
Di coraggio e munifici, magnificenza
Regia, prudenza ch'ogni cosa vede,
Magnanimità sconfinata, e quell'eroica
Virtù di cui l'antichità non lasciò nome
Ma solo esempi - Ercole,
Achille, Teseo. Via, va' via, ritorna
Alla tua cella odiosa; e quando vedi
La nuova sfera colma di luce, studia
Per sapere chi mai quei grandi uomini sian stati.

[Le pretese della povertà di Thomas Carew]

4 commenti »

  1. Beh non sono esperta di omero ma direi che questi grandi uomini erano aristocratici che si sono illustrati nel sangue di una guerra interminabile che ha ammazzato i loro popoli per una storia di corne…
    o forse sbaglio?

    Commento di yolene — 28 Febbraio 2007 @ 00:02

    [Rispondi Al Commento]
  2. Certamente… Elena di Troia… e chi sennò?

    Commento di Toasa — 28 Febbraio 2007 @ 01:33

    [Rispondi Al Commento]
  3. oups… avevo letto ‘ettore’ invece di ercole… mille scuse (ho avuto il metodo globale).

    Commento di yolene — 28 Febbraio 2007 @ 01:39

    [Rispondi Al Commento]
  4. però, interessante la poesia…tra un caos e l’altro vedo di lasciare un segno, quanto tempo che non ti sento.
    mi cercherò notizie sull’autore, che -ahimé- non conosco. confesso l’ignoranza, confesso.
    Ettore, Elena, Ercole…sì sì proprio una bella famiglia. Ercole apparentemente non c’entra ma c’entra…lunga storia.
    ciao yolene,tanto ci conosciamo di nome e di fama, no?
    besos tanti a ti, mon ami
    sempre e solo Toasa

    Commento di narina — 12 Marzo 2007 @ 15:38

    [Rispondi Al Commento]

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

Lascia un commento