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	<title>Commenti a: Io: Anarca, Anarchico e Unico</title>
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	<description>.::Rari Nantes In Gurgite Vasto::.</description>
	<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 08:48:06 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Toasa</title>
		<link>http://www.toasa.net/2006/12/13/io-anarca-anarchico-e-unico/#comment-290</link>
		<dc:creator>Toasa</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Dec 2006 01:37:56 +0000</pubDate>
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		<description>Prima di tutto ringrazio orso per il suo intervento che ha reso più \"pratico\" il mio articolo.
Il principio che seguo è proprio quello di cui io volevo parlare.

Ideologia? Beh, rileggendo i miei ultimi due articoli (su quello della massa spiego anche cosa intendo per egoismo e cinismo) e la definizione di ideologia (&lt;em&gt;Sistema organico di idee basate su principi ed assiomi, che in quanto tali non sono discutibili né sottoponibili a critica o revisione. Essa può essere di carattere religioso, politico o sociologico e implica una totalizzazione di credenze, di atteggiamenti e di comportamenti per cui l’individualità perde in parte l’esercizio dell’eleuteria, aderendo a ciò che non deriva dal suo esercizio ma dall’esterno. Caratteristica di ogni ideologia è la mancanza di senso critico e la chiara convinzione di ciò che è \"bene\" e di ciò che è \"male\". Ogni dubbio è bandito sul piano teorico ed esso riguarda solo i modi di agire e di procedere per il trionfo di essa. I singoli individui in quanto soggetti ideologicizzati e omologati possono (nell’insieme) diventare quella totalità umana a cui viene data spesso la denominazione di \"massa\"&lt;/em&gt;) direi che non mi devo sbattere per cercare chissà quali astrusi giri di parole per risponderti... è già detto tutto.

Sugli altri forse è più comprensibile se scrivo \"schiavi inconsapevoli di esserlo\". Più banale ma sicuramente più logico. E sarebbe più giusto scrivere Altri, perché non parlo di persone ma di tante alterità che ostacolano l\'individualità (Chomsky, Bookchin e Stallman sicuramente non sono schiavi consapevoli di non esserlo e purtroppo non fanno parte del mio \"club\").

E sulla massa rimando all\'articolo precedente senza però esimermi dal fare un esempio stupido: per i 10 anni che c\'era embargo in Irak con Saddam Hussein nessuno (a parte i specialisti e i militanti) si preoccupava della sorte degli iracheni... dal momento in cui un potere così mediatico come quello del governo Bush si è messo a parlarne (per farci la guerra) tutti ci siamo sentiti concernati e abbiamo cominciato a dire la nostra... e continua e tutti i giornali, ogni giorno, ne parlano. Siamo passati dal niente all\'eccesso.
Ora non è che si potrebbe fare un po\' di spazio alle altre dittature, tipo quella dell\'Arabia Saudita (ma perché non se ne parla di questa?) o tipo quella della Birmania, o tipo... eh non lo so perché i giornali non ne parlano.
Vedi anch\'io sono vittima dei media di massa.
Inconsapevolmente?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di tutto ringrazio orso per il suo intervento che ha reso più \&#8221;pratico\&#8221; il mio articolo.<br />
Il principio che seguo è proprio quello di cui io volevo parlare.</p>
<p>Ideologia? Beh, rileggendo i miei ultimi due articoli (su quello della massa spiego anche cosa intendo per egoismo e cinismo) e la definizione di ideologia (<em>Sistema organico di idee basate su principi ed assiomi, che in quanto tali non sono discutibili né sottoponibili a critica o revisione. Essa può essere di carattere religioso, politico o sociologico e implica una totalizzazione di credenze, di atteggiamenti e di comportamenti per cui l’individualità perde in parte l’esercizio dell’eleuteria, aderendo a ciò che non deriva dal suo esercizio ma dall’esterno. Caratteristica di ogni ideologia è la mancanza di senso critico e la chiara convinzione di ciò che è \&#8221;bene\&#8221; e di ciò che è \&#8221;male\&#8221;. Ogni dubbio è bandito sul piano teorico ed esso riguarda solo i modi di agire e di procedere per il trionfo di essa. I singoli individui in quanto soggetti ideologicizzati e omologati possono (nell’insieme) diventare quella totalità umana a cui viene data spesso la denominazione di \&#8221;massa\&#8221;</em>) direi che non mi devo sbattere per cercare chissà quali astrusi giri di parole per risponderti&#8230; è già detto tutto.</p>
<p>Sugli altri forse è più comprensibile se scrivo \&#8221;schiavi inconsapevoli di esserlo\&#8221;. Più banale ma sicuramente più logico. E sarebbe più giusto scrivere Altri, perché non parlo di persone ma di tante alterità che ostacolano l\&#8217;individualità (Chomsky, Bookchin e Stallman sicuramente non sono schiavi consapevoli di non esserlo e purtroppo non fanno parte del mio \&#8221;club\&#8221;).</p>
<p>E sulla massa rimando all\&#8217;articolo precedente senza però esimermi dal fare un esempio stupido: per i 10 anni che c\&#8217;era embargo in Irak con Saddam Hussein nessuno (a parte i specialisti e i militanti) si preoccupava della sorte degli iracheni&#8230; dal momento in cui un potere così mediatico come quello del governo Bush si è messo a parlarne (per farci la guerra) tutti ci siamo sentiti concernati e abbiamo cominciato a dire la nostra&#8230; e continua e tutti i giornali, ogni giorno, ne parlano. Siamo passati dal niente all\&#8217;eccesso.<br />
Ora non è che si potrebbe fare un po\&#8217; di spazio alle altre dittature, tipo quella dell\&#8217;Arabia Saudita (ma perché non se ne parla di questa?) o tipo quella della Birmania, o tipo&#8230; eh non lo so perché i giornali non ne parlano.<br />
Vedi anch\&#8217;io sono vittima dei media di massa.<br />
Inconsapevolmente?</p>
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		<title>Di: Stefania</title>
		<link>http://www.toasa.net/2006/12/13/io-anarca-anarchico-e-unico/#comment-287</link>
		<dc:creator>Stefania</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Dec 2006 00:48:43 +0000</pubDate>
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		<description>in base a quale principio la tua libertà di esternare ciò che pensi merita più valore del diritto di chi ti sta di fronte di non voler essere travolto dalla tua furia feroce-cinico-egoistica?
ma che stupida che sono, stavo dimenticando un particolare importante...tu solo sai distinguere il bene e il male e gli altri, salvo le poche eccezioni che fanno comodo a te, gli eletti del tuo club, sono sempre e soltanto "schiavi consapevoli di non esserlo".
ma non è anche questa un'ideologia?
una volta mi hai scritto che frequentandomi avevi imparato a vivere le sfumature. ho l'impressione che qualcuno qui sia tornato sui suoi passi...
eh, ma chissà con quali bei giri di parole girerai tutto di nuovo a tuo vantaggio.
nei prossimi giorni, servizio postale permettendo, ti arriveranno i dvd, in settimana mi è stato assolutamente impossibile spedirteli. di questo mi scuso sinceramente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>in base a quale principio la tua libertà di esternare ciò che pensi merita più valore del diritto di chi ti sta di fronte di non voler essere travolto dalla tua furia feroce-cinico-egoistica?<br />
ma che stupida che sono, stavo dimenticando un particolare importante&#8230;tu solo sai distinguere il bene e il male e gli altri, salvo le poche eccezioni che fanno comodo a te, gli eletti del tuo club, sono sempre e soltanto &#8220;schiavi consapevoli di non esserlo&#8221;.<br />
ma non è anche questa un&#8217;ideologia?<br />
una volta mi hai scritto che frequentandomi avevi imparato a vivere le sfumature. ho l&#8217;impressione che qualcuno qui sia tornato sui suoi passi&#8230;<br />
eh, ma chissà con quali bei giri di parole girerai tutto di nuovo a tuo vantaggio.<br />
nei prossimi giorni, servizio postale permettendo, ti arriveranno i dvd, in settimana mi è stato assolutamente impossibile spedirteli. di questo mi scuso sinceramente.</p>
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	<item>
		<title>Di: orso</title>
		<link>http://www.toasa.net/2006/12/13/io-anarca-anarchico-e-unico/#comment-286</link>
		<dc:creator>orso</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Dec 2006 13:13:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.toasa.net/2006/12/13/io-anarca-anarchico-e-unico/#comment-286</guid>
		<description>aloo...ho letto il tuo articolo e in un certo senso ti caspisco...mi porta a ricordare che ho fatto parte di un collettivo libertario che, non ci crederai, autogestiva un centro sociale occupato. proprio per la nostra natura  eravamo anomali nell'universo dei csoa, ma eravamo riusciti a fare un buon lavoro localmente e anche regionalmente (marche)aiutando non poco l'avvicinamento delle varie anime libertarie di questa nostra zona un po' "calma". col tempo però nel nostro gruppo sono spuntate fuore delle novità (chiamiamole così), prima con la separazione di un gruppo che preferì la prassi del piccolo gruppo (le tv li chiamano insurrezionalisti e alcuni di loro sono stati anche ingabbiati)poi con un progressivo appiattimento dell'impegno del gruppo rimanente. avevamo un giornalino autoprodotto (SULATESTA, 1000 copie...sigh!) dove alla fine mi ritrovai da solo e questo solo per fare un esempio...alla fine me ne andai preferendo la mia integrità allo sfinimento mediocre dei miei compagni (con alcuni di loro sono rimasto in contatto). e come dici tu, probabilmente in loro non c'era stato quel vero cambiamento che fa di un individuo l'Unico...non so, forse ho esagerato con lo scrivere ma il tuo articolo mi ha portato ad un amarcord amaro...e rabbioso...alla prox..e grazie d'esser passato da me...
saluti libertari</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>aloo&#8230;ho letto il tuo articolo e in un certo senso ti caspisco&#8230;mi porta a ricordare che ho fatto parte di un collettivo libertario che, non ci crederai, autogestiva un centro sociale occupato. proprio per la nostra natura  eravamo anomali nell&#8217;universo dei csoa, ma eravamo riusciti a fare un buon lavoro localmente e anche regionalmente (marche)aiutando non poco l&#8217;avvicinamento delle varie anime libertarie di questa nostra zona un po&#8217; &#8220;calma&#8221;. col tempo però nel nostro gruppo sono spuntate fuore delle novità (chiamiamole così), prima con la separazione di un gruppo che preferì la prassi del piccolo gruppo (le tv li chiamano insurrezionalisti e alcuni di loro sono stati anche ingabbiati)poi con un progressivo appiattimento dell&#8217;impegno del gruppo rimanente. avevamo un giornalino autoprodotto (SULATESTA, 1000 copie&#8230;sigh!) dove alla fine mi ritrovai da solo e questo solo per fare un esempio&#8230;alla fine me ne andai preferendo la mia integrità allo sfinimento mediocre dei miei compagni (con alcuni di loro sono rimasto in contatto). e come dici tu, probabilmente in loro non c&#8217;era stato quel vero cambiamento che fa di un individuo l&#8217;Unico&#8230;non so, forse ho esagerato con lo scrivere ma il tuo articolo mi ha portato ad un amarcord amaro&#8230;e rabbioso&#8230;alla prox..e grazie d&#8217;esser passato da me&#8230;<br />
saluti libertari</p>
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