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27 Ottobre 2006

L’indifferenza, cioè non comprendere le differenze.

Archiviato in: Musica — Toasa @ 18:15
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  Music : Polvere di Gesso di Gianmaria Testa

Nei canali di Otranto e Sicilia
migratori senz’ali, contadini di Africa e di oriente
affogano nel cavo delle onde.
Un viaggio su dieci s’impiglia sul fondo,
il pacco dei semi si sparge nel solco
scavato dall’ancora e non dall’aratro.
La terraferma Italia è terrachiusa.
Li lasciamo annegare per negare.

[Erri De Luca (Opera sull’acqua e altre poesie)]

Con questa poesia di Erri De Luca, Gianmaria Testa ha aperto il concerto di ieri sera a Genova. La stessa poesia che ha recitato all'incontro delle 18.30 alla Fnac. Un incontro molto emozionante, tanto che uno spettatore - colpito dalla forte emozione delle parole e dei brani di Testa - è rimasto senza parole, commosso, tanto da non riuscire a fare la domanda al cantautore che si era preparato… E poi la storia della genesi dell'album con relativo omaggio a De Andrè (basta ascoltare Al Mercato di Porta Palazzo che come dice Testa "è il mio fare ciao con la mano a De André")… perché trattare l'immigrazione non basta un brano… ci vuole qualcosa di più completo di più personale: ed ecco un concept: ed ecco un concept in stile "Buona Novella" del cantautore genovese.
E poi, il ricordo dell'amico e scrittore Izzo (recentemente scomparso)… figlio di immigrati italiani in Francia… che i francesi chiamavano "Ritals" con la "R" pronuncia italiana (N.B.: rital può essere tradotto come "terroni" ma molto più dispregiativo)… e così gli italiani immigrati obbligavano i figli a parlare solo in francese. E poi, il ricordo del musicista albanese Rrock (eh sì, il titolo dell'album non è un errore di stampa…).
Alla fine dell'incontro uno spettatore fa la sequente domanda: "Come mai lei, a differenza dei suoi colleghi, non ha scritto ancora un libro?"… "perché non credo nella tuttologia, siamo nell'epoca delle specializzazioni, solo nel Rinascimento c'erano uomini che sapevano fare tutto: vedi Leonardo. Io non mi sento Leonardo, io sono già contento di saper fare bene quello che sto facendo… e poi sfido a dire che i libri dei miei colleghi siano dei bei libri."
Tante cose dette in poco tempo… tanto che quella mezz'ora è stata la più intensa e che ricorderò con immenso piacere… più del concerto.
Un concerto impeccabile, tre musicisti jazz di classe sopraffina. Un'emozione che solo artisti tali possona dare.

E ora? in scaletta - tra gli italiani - rimangono sempre: Claudio Lolli, Lalli, Stefano Bollani, Anna Maria Castelli, Petra Magoni…. non appena si distraggono e organizzano un evento in un luogo più accessibile io ci sarò. Minaccioso.

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