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7 Settembre 2006

Campioni Del Mondo #7: Contre nous de la tyrannie

Archiviato in: Anarchia, Cinema — Toasa @ 19:26
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  Music : "Cento Campane" di Fiorenzo Fiorentini  Movie : "Il Segno Del Comando (1971)" di Daniele D'Anza

Vi è qualcosa di occulto nell'aria.
Ieri sera/notte sono stato stregato dal fascino del sceneggiato Tv "Il Segno del Comando" (di cui consiglio l'acquisto del DVD). Un'opera prodotta dalla RAI. Opere che al giorno d'oggi non si producono più, affetti, come sono, questi deleteri spettatori contemporanei, da apologie fasciste come "Survivor", "Grande Fratello", "Fattorie", "Culi di Veline", "Tette di Letterine" e "Teste Ghigliottinate".
Un sceneggiato particolarmente rivoluzionario per l'epoca, in particolar modo per argomenti esoterici e occulti trattati nella trama. Un sceneggiato dove gli attori sono dei professionisti di caratura eccelsa: Ugo Pagliai e Massimo Girotti (così tanto per gradire).

Proprio mentre ero ammaliato da cotanta bellezza su una rete nazionale veniva disputata uno di quei eventi sportivi che in Italia (in maggior parte solo in Italia) ha il senso del volgare: una partita della nazionale di calcio: Francia-Italia.
Proprio stamattina ho letto il risultato: 3 a 1 per la Francia. Dio benedica la Francia!!.
Perché di fatto in Italia, ci sono i coglioni (ovvero i tifosi di calcio tutti), i bari (i dirigenti sportivi) e i deficienti analfabeti (i calciatori). Sta di fatto che dopo la strameritata laurea honoris causa a Valentino Rossi (leggere con tono ironico perfavore), e la nomina a Francesco Totti per una laurea in letteratura, mi sembra corretto proporre una laurea in ingegneria per Cannavaro, in scienze politiche per Materazzi e in filologia romanza per Gattuso.
Dico io (e non Dio): Ma perché questi individui sono più popolari di un Dario Fo? di un Pasolini? o di un Leopardi?
Certo anche loro devono avere i giusti meriti… però mi par ovvio che debbano rimanere nei proprio confini sportivi e non debordare e svomitare a destra e a manca.
E poi i tifosi… mio povero cielo azzurro!!… la feccia della feccia… giornalisti imparziali, critici che criticano tutto degli altri ma non di se stessi… e poi quelli che si sfogano e che si pestano allo stadio (ok, l'obiezione che mi è stata portata a ragionamento, che è meglio che due tifosi si pestino tra loro invece di pestare le loro mogli o figli mi pare accettabile… dato il livello culturale medio di tali individui). No!
E poi c'è chi vuole andare avanti… Dove?… i tifosi che chiedono giustizia nel calcio a patto che non si tocchi la loro squadra… e poi ne fermi uno (in realtà ne ho fermati parecchi) e gli poni la domanda: "ma perché tifi per tale squadra?"… e nessuno che sia riuscito a darmi una risposta concreta e sensata… "Perché sò da-a Lazio!"… "Perché sei un coglione dico io!".
Il tifoso, nel suo profondo, non è una persona… si può uccidere tranquillamente intanto non si commette reato… perché si uccide una cosa inanimata. Non per niente parlano al plurale, negando, di fatto, la proprio individualità. "Abbiamo vinto!"… "Ci hanno morso!"… "Ci hanno negato un rigore grosso come una casa!"… "Guardate come vi abbiamo fatto il culo!"… aaaah… la finezza oratoria dei tifosi… "Faccela vedè…".
Il tifoso non capisce niente di sport… è palese… infatti il tifoso preferisce la brutalità di un Materazzi o l'atto spaccacaviglie di un Gattuso alla tecnica sopraffina di un Zidane, di un Ronaldihno, di un Deco ecc… na ha dubbio. Questo dimostra anche che il tifoso è lobotomizzato.
I tifosi non mantengono nemmeno la parola: parlano a vanvera… dicono una cosa (tipo "io non guarderò mai più una partita di calcio dato che ci hanno preso in giro") per poi smentirla dieci minuti dopo (l'esultanza primitiva e scoreggiona delle strade durante i mondiali di calcio).
Il tifoso non ha rispetto per l'avversario: bisogna eliminarlo e preparargli una bara adeguata.

Ma fin qui nulla di tanto eclatante… il problema resta quando il tifoso entra nell'ambito della società… cioè quando gli intelettuali parlano da tifosi, oppure quanto il tifoso va a votare. Qui sta il problema… l'Italia è un repubblica delle banane perché piena di cazzoni (e la banana non rappresenta il frutto)… ovvera piena di tifosi (in fondo in Italia è sinonimo). E il solo pensare che questi cazzoni, ops, pardon, volevo dire tifosi, vadano a votare e a decidere il futuro del paese mi fa venire i brividi. Bisognerebbe proibire il voto a questi qua, intanto mica sono persone no? il loro voto è al plurale… facciamone votare uno solo… secondo me basta e avanza.

E poi l'inno nazionale… di cui, non un po' ma parecchio, mi vergogno… E poi i calciatori eroi alla Cannavaro (che si salva da una squalifica per comportamento professionale), alla Buffon (che si salva da una squalifica per le scommesse) e gli allenatori alla Lippi (che si salva per aver avuto intrallazzi con la GEA del figlio)… cavolo, mi dimentico sempre che i tifosi non hanno memoria… "Lobotomie" cantava Mama Bèa.

Casualmente musicista rock francese di tutto rispetto… andate, andate… andate in tv che domenica inizia il campionato… andate andate allo stadio e picchiatevi di santa ragione… sia mai che il calcio diventi un luogo per riunire la famiglia alla domenica (accidenti dimenticavo che ora le partite sono sperperate in tutta la settimana grazie ai diritti tv)… sia mai che diventi una scelta tra il teatro, il cinema e il picnic… sia mai… che diventi una cosa leggera e divertente… no meglio che sia dei tifosi… che l'importante è vincere e non partecipare… che l'importante è che vinca non il migliore ma il più furbo… sia mai che alla fine vi sia un applauso generale per entrambe le squadre… no… il calcio mica vuol essere uno spettacolo… il calcio è dei coglioni.

Con giusto merito mi immagino l'ombra di Petrolini che canticchia, sullo sfondo di un vicolo romano, quel particolare brano intitolato "Salamini".

Chiusura più giusta non v'è.

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