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11 Luglio 2006

Campioni Del Mondo #3: La Squadra (tra il 7 e il 10 luglio)

Archiviato in: Anarchia, Toasa — Toasa @ 15:50
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Per ovvi motivi di esagerata lunghezza taglio qui l'articolo… gli interessati sanno come fare.

1. Catania, 10 luglio 2006 - E' morto mentre aspettava il bus alla fermata, e il suo corpo è rimasto in strada, sotto un lenzuolo, per tre ore. E' accaduto ad un anziano di 84 anni, a Catania. Il ritardo nella rimozione del cadavere è stato imputato a procedure burocratiche. In particolare, il fatto che si sia faticato a trovare i parenti dell'anziano, che le autorizzazioni del magistrato di turno e l'intervento delle onoranze funebri sia avvenuto con particolare lentezza. Il Comune però ha escluso ogni tipo di responsabilità su quanto è accaduto.
Commento: spero almeno abbiano coperto il corpo con il tricolore

2. Ferrara, 8 luglio 2006 - Ha attraversato il passaggio a livello senza accorgersi dell'arrivo di un treno. A nulla è servito la disperata frenata del macchinista nè i suoi tentativi di attirare l'attenzione dell'anziano. Colpito in pieno dla convoglio, è morto sul colpo. Una gamba, recisa dal corpo nell'impatto, è stata trovata 100 metri più in là rispetto al cadavere dell'uomo.
Commento: "Chi non salta un tedesco, e successivamente, un francese è". Se non si è capaci di saltare è meglio starsene a casa

3. Ferno (Varese), 10 luglio 2006 - Un 26enne e' deceduto in ospedale per le ferite riportate in un incidente sul lavoro a Ferno, in provincia di Varese. Il giovane era titolare dell'impresa edile insieme al padre. Nel cantiere, per cause ancora da accertare, e' finito sotto una gru, che lo ha schiacciato. Dopo le prime cure sul posto e' stato trasportato all'ospedale di Gallarate. Inutile la
rianimazione.
Commento per il padre: L'importante che Pessotto si riprenda al più presto

4. Aosta, 7 luglio 2006 - La procura di Aosta e l'Unità sanitaria locale della Valle d'Aosta hanno aperto un'inchiesta sul decesso di Giovanni Falbo, di 20 anni, folgorato ieri pomeriggio da una scarica elettrica mentre lavorava ad Antey Saint André. Il giovane si trovava sopra un carrello elevatore che ha urtato i cavi elettrici da 15 mila volt. L'incidente è avvenuto in località Filey, nei pressi del condominio Monte Cervino. La vittima stava tagliando un albero quando è stato investito dalla scarica elettrica, morendo sul colpo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Valtournenche per effettuare i rilievi.
Commento: "Nel calcio ci vuole un pizzico di fortuna" [C.Lippi]

5. Verona, 9 Luglio 2006 - Tragico incidente questa mattina alle 6 nello stabilimento 'Rivacciaio Spa' di Verona. Un operaio senegalese di 31 anni, Idris Seydi, e' morto travolto da un carrello che trasportava rotoli di acciaio. L'operaio lavorava da tre anni presso l'acciaieria come addetto agli scambi dei carrelli che trasportavano rotoli di acciaio.
Commento: Se solo avessi usato un po' del peperoncino del scimmione Gattuso…

6. Salerno, 7 Luglio 2006 - Giovanna Curcio non aveva ancora sedici anni. A chi le chiedeva cosa faceva risponedeva studentessa. Ma nella realtà lavorava in un laboratorio tessile di Casalbuono in provincia di Salerno. Ieri Giovanna ha trovata la morte in quel laboratorio che ha preso poco dopo le 10,30. Con lei ha perso la vita una donna di 49 anni che lavorava nella fabbrica da poco tempo. Ora sono in corso accertamenti per stabilire le cause dell’incendio e soprattutto per stabilire la regolarità della posizione lavorativa delle due vittime, soprattutto quella di Giovanna. L’altra vittima è una quarantanovenne di Padula (Salerno), la città della Certosa, che dista pochi chilometri dal luogo del disastro: si chiamava Anna Maria Mercadante e solo da qualche mese lavorava nella ditta dove venivano confezionati materassi.
Commento: Come dice Materazzi: "Io sono un ignorante"… sul materasso ha fatto un'orgia con tutta la famiglia… il suo personale piacere è priorità su tutto

7. Cremona, 9 Luglio 2006 - Investe i contratti di lavoro la nuova polemica sull’Ipercoop, nell’area dell’ex Feltrinelli, che verrà inaugurato alla fine di settembre. All’esercito di aspiranti commessi, magazzinieri e commesse sopra i 29 anni sono state proposte assunzioni a tempo determinato e part-time per uno stipendio di 546 euro per quattordici mensilità. Alla fine nessuna garanzia, è stato detto durante i colloqui, di assunzione definitiva.
Commento: Suvvia, andate in piazza a sfogare la vostra rabbia esultanto per la vittoria del mondiale sventolando il tricolore (se riuscite ad acquistarne uno)

8. Italia, 2006 - Lo stato finanzia l’editoria per circa 700 milioni di euro all’anno. A chi, come, e soprattutto a che titolo vengono spesi questi soldi? Poiché in Italia si legge poco e nessun giornale riesce a vivere di sole vendite, nel 1981 fu approvata una legge, pensata proprio per dare sostegno ai giornali di idee, come i giornali di partito, penalizzati dal mercato e non sorretti dalla pubblicità e allegati. Ma nell’inchiesta di Bernardo Iovene scopriamo che in realtà i giornali considerati di partito oggi in tutto prendono il 5% degli stanziamenti. E allora il restante 95% a chi va? I lettori dei quotidiani non lo sanno, mentre lo sanno bene gli editori, che incassano corposi contributi su spese telefoniche, elettriche e costo della carta. Una fetta di finanziamenti va poi a una galassia di giornali che hanno ottenuto l’accesso ai finanziamenti grazie alla firma di due deputati, spesso di schieramento opposto, che hanno dichiarato l’appartenenza della testata a un movimento politico. Come il Giornale d’Italia, ‘Organo del movimento unitario pensionati uomini vivi’, che gira parte dei suoi contributi alla Lega. Ma non sono i soli, ci sono anche le Tv locali, per esempio Teleoggi, con i soldi pubblici ha “ringraziato” l’ex ministro Gasparri per l’attenzione dimostrata. Anche Radio Padania e Radio Maria incassano. E anche il quotidiano “Sportsman, Cavalli e Corse”. Alla fine della fiera i giornali prendono un sacco di soldi ma i giornalisti precari e sottopagati sono sempre di più.
Commento: La terminologia cristalizzata nei paradigmi dei maggiori quotidiani italiani è limitata ad un campione microcefalotico: esiste un solo capitano!

e inoltre, in onore ai campioni del mondo:

* Il 60% degli italiani non sa usare un computer.
* Secondo i dati pubblicati nel 2005 da una ricerca dell'Università di Castel Sant'Angelo dell'Unla (Unione Nazionale per la Lotta contro l'Analfabetismo), quasi sei milioni di italiani sono totalmente analfabeti. Rappresentano il 12% della popolazione contro il 7,5% dei laureati. L'Italia è fanalino di coda tra i fra i 30 Paesi più istruiti. Solo il Portogallo e il Messico hanno un tasso più elevato.
* Ogni giorno, in Italia, 7 donne denunciano uno stupro.
* L'Italia è al 40° posto, dopo Cile e Corea del Sud, per la libertà di stampa.
* Il Freedom House ha definito l'Italia, nel 2005, un paese "Parzialmente Libero" link di verifica.
* 3.500 morti premature l’anno per inquinamento da polveri sottili sono calcolate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nelle 8 grandi città italiane con più di 250.000 abitanti: praticamente il 5% della mortalità generale delle grandi città. Se poi il calcolo si estende a tutto il territorio nazionale i morti diventano 39.000 l’anno. E ovviamente, come al solito, l'Italia invece di incentivare il servizio pubblico e chiudere i centri delle città al traffico costruisce parcheggi, strade, ponti (di Messina?), protesta contro il tav, ecc…
* Ogni italiano sborsa ogni settimana 2 euro per finanziare le sovvenzioni all'agricoltura, in totale sono 5 miliardi di euro; soldi che dovrebbero servire a garantire un cibo di qualità e al giusto prezzo. Al contrario, l'anno scorso ogni famiglia ha dovuto comprare 25 chili in meno di frutta e verdura fresca, a causa degli aumenti.
* Legambiente denuncia con una serie di fotografie gli abusi edilizi nei quali sono coinvolti operatori dello spettacolo, della moda e politici. Secondo Legambiente ad esempio la costruzione di Claudio Baglioni a Lampedusa e' stata sequestrata il 6 aprile perche' non rispetta il piano regolatore. Il rapporto Ecomafia 2006 ricorda inoltre come, nel triennio 2003-2005, sono stati 2.973 gli abusi edilizi realizzati nelle aree protette per un valore di 155 milioni di euro di immobili sequestrati.

e per finire alcune considerazioni personali:

Il livello culturale degli italiani è molto basso, lo dimostrano per esempio i film orginali doppiati in italiano: sintomo di chiusura verso altre culture e sintomo di razzismo. La trasmissione - con libertà di scelta - dei film in versione originale con i sottotitoli (come avviene in maggior parte dei paesi europei) aumenterebbe la propensione degli italiani nell'imparare altre lingue e avvicinarsi alle altre culture: e imparare soprattutto "il rispetto" per chi la pensa diversamente senza imbarcarsi in una forsennata filippica da "tifosi al bar".
Se si è capaci di "rispettare" le culture e la lingua dei paesi stranieri si è anche capaci di difendere la propria cultura e lingua. Infatti, dato che in Italia manca tale rispetto, la lingua e la cultura italiana sono mandate al macello.
La televisione, che con la grande rivoluzione mediatica dovrebbe essere il principale "distributore" della cultura e della lingua italiana, oramai, è violentemente sodomizzata da terminologie anglofone e dispensatrice di personaggi e programmi in cui al suo interno non si ha la delizia d'ascoltare una frase stilisticamente e grammaticalmente ineccepibile. Il congiuntivo, il condizionale imperfetto e il passato remoto sono aboliti. Le parole sono importanti sostiene Nanni Moretti… ma anche le persone dico io… e gli articoli davanti ai nomi propri di persona sono all'ordine del giorno… per non parlare poi dello squallore dei contenuti proposti…
Questo stato di cose è sintomo di un Nazionalismo Patriottico Razzista: sino a 30 anni fa si scrivevano libri in dialetto (il termine "dialetto" è un termine forzato che mal si addice alla storia italiana: lo uso solamente per rendere più comprensibile il mio discorso), oggi, sfido chiunque a scrivere correttamente una parola - che sia una - nel proprio dialetto… e perdipiù è molto probabile che tali "lingue dialettali" nelle prossime generazioni scompaiano definitivamente… un atto di violenza paragonabile solo ai più feroci nazionalismi della storia dell'umanità: è triste veder scomparire una lingua.
Senza contare che il "Made in Italy" (giusto un esempio di quanto ho scritto sopra) all'estero è rappresentato dagli elementi più bassi, più scandalosamente ignobili, dell'Italia. Nel campo musicale o si canta la solita "O solo mio" oppure i concerti di Ramazzotti e Pausini ignorando persino un Gaber o un De Andrè… nel campo letterario: non ho visto alcuna bandiera sventolare per il nobel a Dario Fò o per un riconoscimento al poeta Mario Luzi, mentre è più probabile che accada per un laureato analfabeta come Valentino Rossi o un spaccacaviglie come Gattuso.
C'è un problema di fondo è inutile negarlo… se negli altri paesi vi è una regolare compensazione nel paese italiano questa compensazione non c'è.

Molti italiani accusano i francesi di essere nazionalisti e allo stesso tempo di aprire ed accogliere africani, arabi e algerini ed integrarli e renderli cittadini attivi nella crescita della nazione… queste critiche già dimostra una profonda falla nella cultura italiana, dato, che sono critiche una l'opposto dell'altra.
E non è stato casuale il mio tirare in ballo la Francia (dopo la finale del campionato del mondo di calcio: la seconda religione integralista italiana), perché, bizzarramente, se la lingua italiana con la rispettiva cultura esiste ancora è proprio grazie ai francesi… su questo versante sono loro i veri campioni.

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