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29 Giugno 2006

Che il niente sia con te…

Archiviato in: Poesia — Toasa @ 19:38
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Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere d'essere niente.
A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo.

[Fernando Pessoa]

24 Giugno 2006

LiveJournal e Malware

Archiviato in: Internet — Toasa @ 19:13
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LiveJournal recently introduced an ad-supported level. Over the last few days an advertiser used an ad to install the ErrorSafe malware that tried to trick people into believing they had a fault on the computer that needs them to purchase a fix. The ad used a server-side setting and targetted only those outside the US, to prevent LiveJournal's own checks from noticing it. LiveJournal has apologized for the ad and slow response."

[Fonte www.slashdot.org]

Per i neofiti il Malware è un qualsiasi software creato con il solo scopo di creare danni più o meno estesi al computer . Bizzarro come un pop-up pubblicitario su un sito alquanto discutibile di fantomatici Bloggers come il suddetto LiveJournal possa "distruggere" un pc. Scuse accettate?

23 Giugno 2006

Carmelo Bene: Lo scandalo, bellissimo, del calcio giocato.

Archiviato in: Scintilla, Video — Toasa @ 12:46
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22 Giugno 2006

Sciopero Referendario!!

Archiviato in: Politica — Toasa @ 02:11
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Da poco più di 6 ore è terminato lo sciopero indetto dalle ferrovie dello stato. Uno sciopero per protestare contro i licenziamenti effettuati dopo le denunce sulla sicurezza dei treni fatte da alcuni ferrovieri nell'inchiesta del programma tv Report. Proprio un caso di degna rilevanza.
Domanda: a cosa servono questi scioperi? Niente. Dato che se ne saranno accorti solo le persone che erano obbligate ad usufruire dei treni (chi avrà avuto un colloquio di lavoro, chi un esame, chi un appuntamento importante ecc… ): tutto ciò non avrà certo creato solidarietà verso i ferrovieri. Se si vuole protestare, avendo solidarietà dai cittadini e nello stesso tempo colpire chi gestisce - e/o il modo di gestire - una azienda o similcosa non è più corretto puntare sul denaro?
Sì! In tale "modus operandi" le cose che contano sono tre: il denaro, la fica e il calcio. Savoia docet. Tutto il resto è nulla. E allora pan per focaccia. Occhio per occhio. Tanto va la gatta al lardo che ci rimettiamo uno zampino.
E allora? Allora lo sciopero dovrebbe essere monetario. Niente biglietti! Vedrete come si svegliano quelli!! Il tal giorno di protesta i treni viaggiano gratuitamente!! Ah che balzi sulle scrivania in madreperla laccate in oro!!… tutto si espìa… il bene come il male… tutto ha un prezzo… e smettetela di seguire quelle tre becere voci, quel mostro a tre teste in cancrena, che si autodefinisce (autoimpone?) sindacato; usando il termine in voga tra i più grandi sindacalisti della storia, permettetemi di dire che "sono loro i veri padroni". Sono padroni che sfruttano la buona fede e le frustrazioni di molte persone; padroni che si fanno portavoce verso gli industriali e a volte - a seconda se vince la sinistra o la destra - mettono i bastoni tra le ruote, oppure, incentivano le riforme sostenendole con forza. Basta!.

E intanto ennesima chiamata alle urne. Referendum costituzionale. Un referendum che difficilmente supererà il 50%+1 degli aventi diritto al voto (e poi i vincitori ne andranno fieri, 'sti coglioni, sostenendo essere rappresentanti della maggioranza del paese, 'sti coglioni).
Un referendum che va a modificare alcuni punti della costituzione italiana (volutamente scritta in minuscolo). Da persona estranea ai fatti, da anarchico, non me ne può fregare di meno della costituzione e del nazionalismo italiano, ma se messo in obbligo di scegliere tra un De Gasperi e un Calderoli non esiterei un secondo su chi scaraventare giù dalla torre (citanto un vecchio brano di Battiato). Volete mettere che bel botto farebbe Calderoli? Sinuosa sinfonia per le orecchie.

Vero! Sono immorale e indegno di vivere in un paese ben rappresentato dalla classa politica vigente… e tutto ciò mi rende fiero!!

i'm with you to forget my loneliness
i love you to love my loneliness
i love you to love my loneliness
and there's no time
there's no time for loving life
there's no time
there's no time for hating death
there's only time
there's only time to believe
to believe me

[To Forget di Jarboe]

14 Giugno 2006

Dedica al tifoso integralista italiano

Archiviato in: Scintilla — Toasa @ 12:46
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- Muscoli!!!… Così non ti vengono quelle spallucce vittimiste dei tennisti italiani, che perdono sempre per colpa dell'arbitro, del vento, della sfortuna, del net,… sempre per colpa di qualcuno, mai per colpa loro.

[Tratto dal film Aprile di Nanni Moretti]

13 Giugno 2006

In Stock.

Archiviato in: Poesie, Toasa — Toasa @ 23:27
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Tic.
Nel brick del mio stick
ignaro cerco un piccolo
richiamo… frick!
Pochi secondi,
le onde vibrano sul muro
tra il bianco ricamato in calce
e l'oro che non c'è…
un silenzio, un sospiro:
il tuo sospiro:
e l'occhio che duole
gracchiando al cielo
la sua felicità.
Nel brick del mio stick
sconfitto ma amato
richiamo il vecchio
santo, glorificato, desiderato,
calore umano.
Toc.

[F.R.]

11 Giugno 2006

La Maledizione della Luna Rosa

Archiviato in: Arte, Musica — Toasa @ 13:48
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Nick Drake - Pink Moon19 anni. Gaglioffamente iscritto ad una università qualunque (intanto una vale l'altra). Sistematicamente in giro per le strade della città invece che scaldare il banco dell'ultima fila nell'aula B1. Gironzolare tra i vicoli, nelle librerie alla ricerca del proprio essere, tra gli scaffali dei megastore di dischi e video, sino a trovare uno di quei negozietti di musica con un nome - ad esser sinceri - incredibilmente affascinante: Pink Moon.
Il fascino non è solo nel nome, ma anche nell'aria che ti accoglie non appena ti ci sei buttato dentro. Gli argomenti sono intriganti: non il solito guazzabuglio di mediocrità, non i soliti nomi, e nemmeno i soliti nomi metallo-sono-io-alternativo. Con il senno di poi, lì dentro, c'era la Musica.
E ti perdevi. Ti perdevi nel cercare… ore intere… ti perdevi nell'odiare l'antipatia del proprietario… ti perdevi nel chiedere album che non potevano farti arrivare… "bootleg" dicevano loro… con tono ripugnante…
Finché, durante quell'atto, finalmente positivo, di perdita di tempo nel sezionare disco dopo disco, inciampo proprio su un album che porta il titolo del negozio: Pink Moon.
La copertina fu la scintilla galeotta… sembrava uscita dal periodo dadaista/surrealista di un seguace di Tzara o di un Dalì… curioso… curiosamente vado a leggere i titoli dei brani… in totale undici… lo comprai… all'epoca era in offerta a 9900 lire.
In quel stesso pomeriggio ne rimasi folgorato. Nemmeno 30 minuti di purezza compositiva. Undici geniali composizioni acustiche. Ascoltai e riascoltai, cercando di carpire ogni breve passaggio delle parole; i brani: su tutti spicca l'inno alla luna rosa, Things Behind The Sun , Know, Ride
Internet non era ancora così "popolare" come oggi… e quindi ci si buttava nelle librerie a cercare i testi dei brani (anche se in tale contesto sarebbe più corretto usare il termire poesia), obbligatoriamete con traduzione a fronte (oh, mia incolpevole beata ingenuità, i traduttori di brani musicali traducono in modo così grezzo…)… e successivamente ci si buttava nel negozio di dischi a cercare novità, a selezionare, a indagare, a confrontare le copertine (eh sì! le copertine erano il primo segno per farti optare su un disco piuttosto che su un altro) e investire i pochi soldi a disposizione in un prodotto che ti risvegliasse angoli oscuri della tua anima e/o della tua mente.
A volte si sbagliava… e personalmente stavo male per più di un mese per aver speso soldi per una cagata come i Metallica, i Nirvana, i Pearl Jam… così esaltati ma in fondo così riciclosi e recalcitranti.
Nick Drake - Bryter LayterNon esitai… dopo aver spulciato da Feltrinelli la discografia completa dell'autore di Pink Moon (c'è bisogno di dire chi è?)… mi precipitai nel negozio omonimo per acquistare gli altri album: l'esordio Five Leaves Left e il seguito Bryter Later.
La qualità è sempre altissima, non più acustica (quell'acustico che alla fine porterà con sè l'urlo del suo sconforto). I brani, soprattutto in Bryter Later sono strutturati in maniera puntiglosa e tra gli ospiti compare persino John Cale con la sua prediletta viola, il piano e l'organo in Fly e Nothern Sky.
A livello commerciale gli unici tre album di Nick Drake (ecco mi è scappato), realizzati in quattro anni, furono un disastro, almeno per l'epoca… La sorte porta con sè un forte dose di bastardaggine, e alla fine degli anni '90, la sua opera venne riscoperta (più che altro era lui che si era permesso di andare avanti nei tempi mentre gli altri preferivano crogiolarsi nell'immobilità) e si tramutò in fonte primaria di ispirazione per molti musicisti (non si può non pensare a Drake nei primi lavori dei Belle & Sebastian)…
11 anni dopo, mi sento in difficoltà nel dire quale sia il suo miglior album: Pink Moon (1972), nel suo minimalismo acustico, è la voce del suo cuore … Five Leaves Left (1969) contiene i suoi migliori brani (Day In Done, 'Cello Song, Saturday Sun, Way To Blue, Saturday Sun)… Bryter Layter (1970), invece, è il "raccoglitore compatto" della sua arte. Tutti quanti, chi per un verso e chi per l'altro, sono dei lavori di alta qualità: chi non apprezza, o non ha ascoltato, almeno un brano di Nick Drake non dovrebbe assolutamente dichiararsi "sommo esperto musicale".

Nick Drake si toglie le scarpe e ci accoglie nella sua casa a raccontarci la sua vita… una vita che iniziò a 26 anni con in sottofondo i "Canti Brandeburghesi" e "Il mito di Sisifo" di Camus sul comodino.
Il negozio di musica "Pink Moon" oggi non esiste più… al suo posto uno dei tanti negozi anonimi che anno dopo anno chiudono i battenti per proporre la moda del giorno.

Please give me a second grace
Please give me a second face
I've fallen far down
The first time around
Now I just sit on the ground in your way
[…]
Please tell me your second name.
And please play me your second game.
I've fallen so far
For the people you are,
I just need your star for a day.

[Nick Drake - tratto dal brano "Fly"]

10 Giugno 2006

Il Tronco Comune

Archiviato in: Toasa — Toasa @ 02:34
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Un giorno un tipo qualunque, per strada, disturbò il mio quieto vivere con la seguente domanda: "Come il genere s'iscrive nell'istoricità?".
Ragionando, per soli pochi minuti, il mio istinto geniale - di cui in abbondanza ne sono affetto - mi ha suggerito l'unica risposta plausibile, ovvero: "Non m'importa se mi fanno regali o no!".

7 Giugno 2006

Un po’ di buon senso…

Archiviato in: Poesia — Toasa @ 01:55
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molta pazzia è divino buon senso
per un occhio avvertito
molto buon senso - pura pazzia -
è la maggioranza
in questo, come in tutto, a prevalere -
Dì si - e sei sano -
ribellati - subito sei pericoloso -
e ti trattano con catene.

[Emily Dickinson]