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22 Maggio 2006

Come si cura un tumore?

Archiviato in: Anarchia — Toasa @ 12:56
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La scienza sta facendo dei notevoli passi avanti, molte forme tumorali sono state vinte e altre - con tecniche specifiche - sono controllate in modo da permettere un vita più che dignitosa.
Ma, ahimè, c'è anche il rovescio della medaglia: tumori che ti "succhiano" piano piano, che si cibano della tua linfa vitale, della tua anima, del tuo sangue: tumori che non ti danno scampo: tumori che ti spengono passo dopo passo in un calvario di dolore e frustrazione.
E il più devastante, fra tutti, che miete vittime in blocco nella più totale impotenza è il berlusconi.
Al momento nessuna terapia sembra aver dato i frutti sperati.
Si è provato nel lasciarlo sfogare e seguire in modo passivo il suo decorso, sperando che una volta visti gli effetti l'organismo avrebbe reagito e lo avrebbe "spazzato" via facendolo "morire di fame".
Si è provato iniettando una composizione chimica denominata "unione" in particolari cellule. Questa tecinica, dopo un momento di reazione fiduciosa, si è dimostrata fallimentare: e il tumore è diventato più inviperito di prima infettando e cibandosi proprio di tali cellule.
Un tumore che non ti uccide subito, anzi, in certi casi diventa un tutt'uno con il proprio organismo; in parecchi casi, statisticamente circa 1 su 2, può portare alla berlusconite.
I primi sintomi generali della berlusconite sono: esagerata appetenza, perdita di memoria, dipendenza cronica per l'immondizia, inacculturamento generale; tali sintomi portano ad una variante della cosidetta "morte cerebrale": la persona in questa stadio si definisce "svuotata". Per rendere meglio l'idea, alcuni scienziati, hanno utilizzato il termine "zombie romeriani", infatti, come nel famoso filmato di Romero, gli zombie compiono solamente le solite azioni quotidiane (come andare al supermercato, guardare la tv ecc…) per inerzia.
Al momento, solo in Italia, circa il 50% della popolazione è affetta da questa berlusconite.
Una piaga peggiore dell'Epatite C e dell'AIDS, con tassi di contagiosità 60% superiori.
In un centro di psichiatria di Napoli si è provato a fare alcune domande ad una persona affetta dalla berlusconite; le dichiarazioni di tale persona sono state a dir poco sconcertanti: "Mi hanno accusato di tutto. Mi hanno dato del mafioso e della persona poco perbene tranne che sono gay e ogni tanto bisogna dimostrare di non esserlo".
Da questo si evince la oramai presente "morte cerebrale". Infatti, il paziente, utilizza il termine "gay" in modo negativo: lo paragona al mafioso e alla persona poco perbene. In questo frangente, la berlusconite, ha lesionato il cervello in modo da sviluppare una forte predominanza razzista e maschilista, come dimostrano le dichiarazioni successive: "lo dico alle signore, adesso farò il capo dell' opposizione e rispetto agli impegni di quando ero capo del governo avrò più tempo libero".

Quindi, il cancro berlusconi e la conseguente berlusconite, sono un flagello per l'umanità. Al momento non vi è cura alcuna.
Alcuni studiosi stanno pensando di usare una chemioembolizzazione mirata, altri invece un ghigliottinamento dei vasi sanguigni che nutrono il tumore.

Solitamente si dice che la speranza è l'ultima a morire… ma chi è che ha il coraggio di far vivere questa speranza?

9 commenti »

  1. http://www.aboliamoli.eu

    fai girare questo link il più possibile

    Commento di Stefania — 27 Maggio 2006 @ 15:22

    [Rispondi Al Commento]
  2. http://www.repubblica.it/2006/05/sezioni/esteri/prtito-dei-pedofili/prtito-dei-pedofili/prtito-dei-pedofili.html

    …senza parole…

    Commento di Stefania — 30 Maggio 2006 @ 22:13

    [Rispondi Al Commento]
  3. http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/scienza_e_tecnologia/software/linux-over-55/linux-over-55.html

    Commento di Stefania — 4 Giugno 2006 @ 23:34

    [Rispondi Al Commento]
  4. Stefania on 4 Giugno 2006 at 23:34 said:

    http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/scienza_e_tecnologia/software/linux-over-55/linux-over-55.html

    non essere oscena!
    lo sai che questo tipo di articoli ha su toasa l’effetto che un film porno ha sugli altri uomini!

    Commento di yolene — 5 Giugno 2006 @ 22:07

    [Rispondi Al Commento]
  5. ma noi gli vogliamo bene proprio perchè è “toasa” e non uno dei tanti “altri” :)

    Commento di Stefania — 5 Giugno 2006 @ 23:39

    [Rispondi Al Commento]
  6. se poi si esalta a scrivere un articolo di cinque pagini sull’openità dei sistemi operativi, non ti lamentare!

    Commento di yolene — 6 Giugno 2006 @ 16:34

    [Rispondi Al Commento]
  7. ma tanto lo sa che certi polpettoni io li salto per intero :)

    Commento di Stefania — 6 Giugno 2006 @ 21:17

    [Rispondi Al Commento]
  8. Della serie: toasa si fa - in senso retorico - una settimana di ferie e vacanze oziose, ed ecco un dibattito alquanto interessante sui vizi prediletti.

    P.S.: Il partito pedofilo è disgustante. Se ora mi vengono a dire che quella è la estrema concezione di libertà gli sputo in un occhio (per non essere più volgare).

    Commento di Toasa — 7 Giugno 2006 @ 02:00

    [Rispondi Al Commento]
  9. se ti dicessi che tanti anni fà mi arrivò una rivista anarchica di cui ora non ricordo il nome perchè la gettai immediatamente perchè in un articolo tentava proprio di dimostrare questo?

    Commento di Stefania — 7 Giugno 2006 @ 09:06

    [Rispondi Al Commento]

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