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2 Aprile 2006

Putain! Ai manifestanti…

Archiviato in: Poesia, Politica — Toasa @ 22:57
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Siete in ritardo, figli.
E non ha nessuna importanza se allora non eravate ancora nati.
Adesso i giornalisti di tutto il mondo (compresi
quelli delle televisioni)
vi leccano (come credo ancora si dica nel linguaggio
delle Università) il culo. lo no, amici.
Avete facce di figli di papà.
Buona razza non mente.
Avete lo stesso occhio cattivo.
Siete paurosi, incerti, disperati
(benissimo!) ma sapete anche come essere
prepotenti, ricattatori e sicuri:
prerogative piccolo-borghesi, amici.
Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte
coi poliziotti
io simpatizzavo coi poliziotti!
Perché i poliziotti sono figli di poveri.
Vengono da periferie, contadine o urbane che siano.
Quanto a me, conosco assai bene,
il loro modo di esser stati bambini e ragazzi
le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui,
a causa della miseria, che non dà autorità.
La madre incallita come un facchino, o tenera,
per qualche malattia, come un uccellino;
i tanti fratelli; la casupola
tra gli orti con la salvia rossa (in terreni
altrui,
lottizzati); i bassi
sulle cloache; o gli appartamenti nei grandi
caseggiati popolari, ecc. ecc.
E poi, guardateli come si vestono: come pagliacci,
con quella stoffa ruvida che puzza di rancio
fureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente
è lo stato psicologico cui sono ridotti
(per una quarantina di mille lire al mese):
senza più sorriso,
senza più amicizia col mondo,
separati,
esclusi (in una esclusione che non ha uguali);
umiliati dalla perdita della qualità di uomini
per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare).
Hanno vent'anni, la vostra età, cari e care.

[Pier Paolo Pasolini, da “STUDENTI, FIGLI DI PAPA’, IO STO CON I POLIZIOTTI…”]

3 commenti »

  1. oddio…capisco cosa intendesse affermare Pasolini, mio padre veniva dalla campagna, da una famiglia di ocntadini, e ha deciso di arruolarsi proprio per avere un lavoro sicuro per essere di sostegno alla sua famiglia…ma non credo che si possa fare un paragone ocn la generazione odierna di giovani in divisa…

    Commento di Stefania — 2 Aprile 2006 @ 23:25

    [Rispondi Al Commento]
  2. vabbe, coglioni ce ne sono sempre stati, sparsi per il mondo e per le professioni.
    anche poveri.
    anche gente per bene (è più raro ma per non sbagliare, meglio non generalizzare!).

    poi ci sono i mix. mio nonno era un poveraccio della campagna diventato un carabiniere odierno.

    ci vuole di tutto per fare un mondo.
    Meno male che c’è Liebniz per ricordarci che poteva essere peggio.

    schermo nero.
    interno/esterno giorno, una cucina a Pekin
    intanto una brava madre di famiglia sta preparando il pranzo: il primogenito al saké.

    Commento di yolene — 3 Aprile 2006 @ 01:31

    [Rispondi Al Commento]
  3. http://www.repubblica.it/2006/04/sezioni/esteri/radio-maryja/radio-maryja/radio-maryja.html

    Commento di Stefania — 8 Aprile 2006 @ 11:44

    [Rispondi Al Commento]

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