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4 Marzo 2006

Sentire senza ascoltare

Archiviato in: Scintilla, Toasa — Toasa @ 01:33
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Perdersi nel vuoto di un locale. Quattro daikiri alla fragola. Perdersi tra gli sguardi assonnati. Citare Aristotele. Leggere in greco antico. Scartare, scrivere contratti folli (e anche un po' logici), osservare persone che osservano gli osservatori in una osservazione assolutamente sonnambula mentre salta via ogni tipo di reputazione. Non vi è altra cosa più bella sulla faccia della terra! E tutto questo non si potrà mai avere, né comprare: nemmeno con un redditizio lavoro nella megalomania di una città milanese o romana: è per pochi!

Che quel che è sia, quando è, e che quel che non è non sia, quando non è, ecco quel che è veramente necessario. Ma cio' non significa che tutto quel che è debba necessariamente esistere, e che tutto quel che non è debba necessariamente non esistere: perché non è la stessa cosa dire che ogni essere, quando è, sia necessariamente, e dire, in modo assoluto, che sia necessariamente.

[Aristotele da Organon II, Dell'interpretazione, Capitolo 9]

1 commento »

  1. Seroquel xr….

    Seroquel xr….

    Trackback di Seroquel xr. — 20 Luglio 2008 @ 00:50

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