Lo stupro olimpionico del crocefisso
Aggiornamenti sulla stupidità umana:
- Iniziate le Olimpiadi Invernali: all'ennesima potenza, nel genere umano, si instaura il cancro dell'ambizione e della supremazia. Nazionalismo becero. Sui telegiornali, giornali e radiogiornali - ma non solo - acclamazione spudorata per gli atleti italiani. Forte consumo di medicinali per abbattere il nemico. Obiezione: "Le olimpiadi sono un incontro tra culture diverse… un momento per accrescere e progredire". No!. Palesemente non interessa a nessuno delle culture degli altri paesi. L'importante è schiacciarli, distruggerli, umiliarli con in sottofondo le note dell'inno nazionale (ehi! ricordate di cantarlo a squarcia gola!). Preferisco un figlio cocainomane che un figlio tifoso sportivo nazionalista.
- Continuiamo questo tremendo e vomitevole viaggio nel mondo del genere umano: "Lo stupro di una minorenne è meno grave se la ragazzina ha già avuto rapporti sessuali". Questa sentenza del "danno lieve" si lega perfettamente allo spirito olimpionico. Vedo i giudici della sentenza come i giudici del pattinaggio artistico che valutano la prova degli atleti con i loro errori "lievi" e "gravi". Dopotutto il sesso è un disciplina sportiva e in futuro sarà implementata nelle gare olimpiche. Ognuno ha il suo ruolo appropriato. Esiste anche il farmaco per il doping: Viagra (?!). Internet attualmente si sta dimostrando un buon strumento per allenarsi (con siti sifilitici tipo livejournal dove scrivendo quante volte si è andati in bagno durante la giornata - guai a scrivere questioni meno interessanti - gli utenti si camuffano come aristoidi-letterari con l'obiettivo di una scopata facile): sesso a vagonate! Non interessa più a nessuno la collaborazione, lo scambio di opinioni, l'incontro tra culture e lingue diverse: l'importante è trovare un corpo da scopare. Un'azione che provocherebbe il più acerrimo disgusto nei più grandi libertini della storia. Il campione assoluto è un ragazzo francese (definito "Lo Stronzo") che usando un sito per incontri (meetic?) si è "trombato" cinquanta donne in un anno. E ovviamente una nota casa editrice francese (al pari di una feltrinelli o mondadori italiana) ha pubblicato le sue avventure trombali. In rete (e dove se no?) si trova anche il suo blog (un ringraziamento particolare a chi mi ha segnalato questa cosa) con citazione colta di Jean Cocteau e video disturbanti dove le donne vengono disegnate come oggetti da scopare. Se il genere umano in maggioranza approva e pubblicizza queste cose non mi meraviglio della sentenza sullo "stupro" (che poi lo stupro è grave in qualsiasi contesto: sessuale, culturale, politico ecc…) e sulla ambizione e supremazia sportiva (che poi è solo l'immagine speculare dei dittatori).
- Il crocefisso non si toglie dalle scuole pubbliche però si possono portare le magliette con l'immagine di Maometto (e di altri simboli religiosi): l'Italia è un paese tollerante con la sua par condicio… credeteci! ci credete?
Dimenticavo: accendete la televisione e tifate, tifate, tifate! Il genere umano è più animale del solito.







I mostri che abbiamo dentro
di Gaber - Luporini
2003 © Warner Chappell Music Italiana Srl - Via G. Fara, 39 - 20124 Milano
Fa un certo effetto non capire bene
da dove nasce ogni tua reazione.
E tu stai vivendo senza sapere mai
nel tuo profondo quello che sei
quello che sei.
I mostri che abbiamo dentro
che vivono in ogni uomo
nascosti nell’inconscio
sono un atavico richiamo.
I mostri che abbiamo dentro
che vagano in ogni mente
sono i nostri oscuri istinti
e inevitabilmente
dobbiamo farci i conti.
I mostri che abbiamo dentro
silenziosi e insinuanti
sono il gene egoista
che senza complimenti
domina e conquista.
I mostri che abbiamo dentro
ci spingono alla violenza
che quasi per simbiosi
si è incollata
alla nostra esistenza.
La nostra vita civile
la nostra idea di giustizia e uguaglianza
la convivenza sociale
è minacciata
dai mostri che sono la nostra sostanza.
I mostri che abbiamo dentro
i mostri che abbiamo dentro.
I mostri che abbiamo dentro
ci fanno illanguidire
di fronte a quella cosa
che spudoratamente
noi chiamiamo amore.
I mostri che abbiamo dentro
sono insaziabili e funesti
sono il potere a tutti i costi
ma anche chi lo odia
soltanto per invidia.
I mostri che abbiamo dentro
ci ispirano il grande sogno
di un Dio severo e giusto
col mitico bisogno
di Allah e di Gesù Cristo.
I mostri che abbiamo dentro
ci inculcano idee contorte
e il gusto sadico e morboso
di fronte a immagini di morte.
La nostra vita cosciente
la nostra fede nel giusto e nel bello
è un equilibrio apparente
che è minacciato
dai mostri che abbiamo nel nostro
cervello.
I mostri che abbiamo dentro
crescono in tutto il mondo
i mostri che abbiamo dentro
ci stanno devastando.
I mostri che abbiamo dentro
che vivono in ogni mente
che nascono in ogni terra
inevitabilmente
ci portano alla guerra.
ps: di solito il doping per il sesso è piuttosto il poppers… ma calmati! leggi il seguito prima di precipitarti nel primo sexshop che ti capita: è illegale.
Commento di yolene — 19 Febbraio 2006 @ 17:17
[Rispondi Al Commento]Non ho resistito… appena letto questo commento sono sceso in strada, ho attraversato sulle striscie - come si usa solito fare - salutato un vicino che solitamente non saluta ma che in questo caso particolare invece ha risposto al mio cenno (il solito: alzi leggermente il capo e accenni ad un sorriso) e immediatamente dopo mi sono tuffato nel negozio il quale commerciava il popper.
Devo provarlo! Assaporarlo, farlo mio, diventare un’unica cosa… io e il popper… il popper ed io.
E’ stato un attimo! Un reflusso/influsso goliardico. E alla fine un fantasmagorico sollievo.
Sono felice che Karl Popper sia illegale!!!
Commento di Toasa — 20 Febbraio 2006 @ 02:20
[Rispondi Al Commento]mh… un commento il tuo, quasi degno delle Mutande di Kant.
Commento di yolene — 20 Febbraio 2006 @ 18:30
[Rispondi Al Commento]insomma, scusa eh
fa cagare tutto, va bene, quindi?
V
Commento di violet — 24 Febbraio 2006 @ 23:12
[Rispondi Al Commento]Non bisogna fare di tutta un’erba un fascio. E’ anche vero che non tutto fa cagare. E’ il modo in cui ci si pone e confronta che è irremidiabilmente sbagliato. Soluzioni? Sono talmente realista che non ne vedo all’orrizonte prossimo. Che cosa è che fa comportare l’animo umano in questo modo? Chi ha ancora fiducia in questa classe politica (tutta)? Chi crede nel progresso e non nello sviluppo? Oddio… sarà stato il Popper, di cui sopra ho trattato, che mi porta a vaneggiare demenzialmente come il Savonarola dei Borgia del duo Manara/Jodorowsky?
Commento di Toasa — 26 Febbraio 2006 @ 14:53
[Rispondi Al Commento]curioso, perchè la veemenza presente nel tuo post farebbero pensare che hai fatto proprio di tutta un’erba un fascio
Commento di Stefania — 26 Febbraio 2006 @ 22:44
[Rispondi Al Commento]Intervento colto:
‘Tous les hommes sont menteurs, inconstants, faux, bavards, hypocrites, orgueilleux et lâches, méprisables et sensuels; toutes les femmes sont perfides, artificieuses, vaniteuses, curieuses et dépravées; le monde n’est qu’un égout sans fond où les phoques les plus informes rampent et se tordent sur des montagnes de fange; mais il y a au monde une chose sainte et sublime, c’est l’union de deux de ces êtres si imparfaits et si affreux. On est souvent trompé en amour, souvent blessé et souvent malheureux; mais on aime, et quand on est sur le bord de sa tombe, on se retourne pour regarder en arrière et on se dit: J’ai souffert, je me suis trompé quelquefois; mais j’ai aimé. C’est moi qui ai vécu, et non pas un être factice créé par mon orgueil et mon ennui.’
On ne badine pas avec l’amour, Acte II, scène V, Perdican à Camille.
“Tutti gli uomini sono bugiardi, incostanti, falsi, chiacchieroni, ipocriti, orgogliosi e vigliacchi, disprezzabili e sensuali; tutte le donne sono perfide, artificiose, vanitose, curiose e depravate; il mondo non è altro che una fogna senza fondo dove foche informi strisciano e si torcono su monti di fango; ma c’è al mondo una cosa santa e sublime, è l’unione di due di quegli essere cosi imperfetti e orrendi. Siamo spesso ingannati in amore, spesso feriti e spesso infelici; ma amiamo e quando siamo sul punto di morire, ci giriamo per guardare indietro e ci diciamo: Ho sofferto spesso, a volte ho sbagliato, ma ho amato. Sono io ad avere vissuto, non un essere fittizio creato dal mio orgoglio e dalla mia noia.”
Non si scherza con l’amore, Alfred de Musset.
(anche se, da brava leopardiana, dubito, comunque…)
Commento di yolene — 27 Febbraio 2006 @ 01:31
[Rispondi Al Commento]Non ho fatto di tutta un’erba un fascio. Ho fatto dei riferimenti ben precisi. Non è nel mio animo accusare senza fare dei nomi. Ho accusato quelle persone che stanno infettando internet con i loro carcinomi preferiti, ho accusato l’ottusità nazionalista nelle manifestazioni sportive (sto ancora spettando che qualcuno mi spieghi cosa vuol dire “tengo per tal dei tali” o “speriamo che i nostri atleti vincano l’incontro”: non mi permetterei mai di definire “mio” un essere umano), quella sentenza sullo stupro lieve (orribile!) e i personaggi maschilisti (simbolo dell’egemonia maschilista: che poi dubito che le donne siano tanto sofferenti per questo maschilismo: molte ottengono anche dei privilegi), e il razzismo in generale (tutto il mondo è paese: persino la spagna modaiola e pseudo-rivoluzionaria ne è intrisa: e combinazione all’apice nelle discipline sportive).
Vabbè non sto a rispiegare tutto… mi sembra chiaro quello che ho scritto nell’articolo! Io non voglio vedere i giovani che preferiscono fare i calciatori o le veline nude in tv. Io rifuto queste cose. Non vi può essere progresso nè tantomento futuro.
Commento di Toasa — 27 Febbraio 2006 @ 18:23
[Rispondi Al Commento]“palesemente non interessa a nessuno delle culture degli altri paesi”
hai intervistato ogni singola persona che ha seguito le olimpiadi per poter affermare con certezza questo? sicuro che le tue personali posizioni non rendano un po’ limitata la tua capacità di critica?
Commento di Stefania — 27 Febbraio 2006 @ 21:01
[Rispondi Al Commento]Purtroppo la minorità di persone a cui interessa le culture degli altri paesi (ovviamente la mia esagerazione che trascurava questa minoranza era retorica) non ha voce in questa società… e ripeto, ribadisco, sottolineo ed evidenzio il purtroppo.
Commento di Toasa — 27 Febbraio 2006 @ 21:23
[Rispondi Al Commento]certo che continuando a sottolineare ciò che di negativo c’è al mondo invece che dare spazio al positivo finiremo per dimenticarci della bellezza facendo il gioco di chi ci vuole schiavi tristi e silenziosi
Commento di Stefania — 27 Febbraio 2006 @ 22:32
[Rispondi Al Commento]evidenziare il negativo, puo’ essere un modo implicito di fare emergere il positivo. come quando, nei giorni in cui ti senti giù, brutta, depressa, con le occhiaie viola di sonno, un po’ di matita e di mascara tutto nero, sottolinea il colore delle pupille, e te li rende brillanti.
e un bel vestito nero è a volte meno triste di un’orribile gonnaccia rosa.
il dovere di memoria è valido sia per il bello che per il brutto, hai ragione…
ma c’è anche un dovere di lucidità complementario.
a me sembra che questo sito ha un bel equilibrio proprio dalla copresenza sia di toasa che di stefania!
Commento di yolene — 27 Febbraio 2006 @ 23:48
[Rispondi Al Commento]glielo dico sempre che siamo come lo yin e lo yang, ma lui non ci vuole credere
Commento di Stefania — 1 Marzo 2006 @ 00:03
[Rispondi Al Commento]