In Memoria di Gesù Cristo
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Quando le persone hanno la libertà ma non la riconoscono e non le danno valore, il pericolo è che se la lascino scappare dalle mani. Ci sono così tante possibilità di perdere la libertà nella vita, che se non dai valore alla tua libertà finirai per perderla.
[Richard Stallman]
Un Hacker è qualcuno che si diverte a giocare in modo intelligente
[Richard Stallman]
Dunque, se fosse l'Uno, o l'ente, il genere di tutto, non ci sarebbe nemmeno una differenza che sia né dell'essere né dell'Uno
[Aristotele tratto da Metafisica - BIII, 998b]
Il bel paese del vuoto [quello che segue lo capiranno in pochi]
Il perone di Francesco Totti (noto esponente della cultura italiana, nonché candidato alla prossima laurea Honoris Causa in Lettere Antiche - presto raccogliamo le firme!!! - e attualmente giocatore della disciplina sportiva calcio nella squadra A.C.ROMA) è più importante del piede della Madonna dei Pellegrini di Caravaggio.
Qui ci vorrebbe Piero Ciampi e una sua canzone famosa da dedicare alla maggioranza (se non a tutti) degli italiani calciofili… proprio dal cuore!
- «Perché questo mondo è un cesso!»
- «E beato chi ci può cacare!»
[tratto da Il minestrone di Sergio Citti - 1981]
Piccola incursione per ricordare questo gioiellino della televisione italiana: la miniserie in tre puntante di Sergio Citti (considerato l'erede - a livello cinematografico - di Pier Paolo Pasolini e tristemente scomparso l'undici ottobre 2005) intitolata Il Minestrone. Tra i collaboratori della miniserie vanno ricordati Vincenzo Cerami alla sceneggiatura e Nicola Piovani come compositore della bellissima colonna sonora. Tra gli attori: Roberto Benigni, Franco Citti, Ninetto Davoli, Daria Nicolodi, Franco Javarone, Fabio Traversa, Giorgio Gaber e il poeta/attore Carlo Monni.
Gli uomini che erano stati creati nel quarto cielo, un bel giorno, vollero mangiare un biscotto invece della solita ambrosia che era il loro cibo naturale. Se non ché dopo aver mangiato il biscotto, bisognava andare a cacare: pregarono un angelo di indicare loro un cesso e l'angelo disse: «Vedete laggiù quel piccolo pianeta, quel piccolo piccolo, quel puntino… lì è il cesso dell'universo». Gli uomini, ci andarono subito e non tornarono più indietro. Da quel giorno, così, il nostro mondo divenne quello che ancorà è.
[tratto da Il minestrone di Sergio Citti - 1981]
Aggiornamenti sulla stupidità umana:
Dimenticavo: accendete la televisione e tifate, tifate, tifate! Il genere umano è più animale del solito.
Prima di tutto una regola alquanto sufficiente e necessaria: non dite mai ad una donna: "Domani mattina non passo a prenderti perché… beh… sai… di mattina io dormo!". No! Non lo fate! E' stato dimostrato, praticamente, che è irragionevole, e la donna si potrebbe offendere e mandarvi a "Fanculo!" (citando Piero Ciampi); oddio scrivere "potrebbe" è una palese eresia! E' quantificabile in certezza che si offenderà!
Dimostrato, testato… in gloria… e allora puoi tranquillamente sbizzarirti in orgasmi ginocchiali. Non tutti ne sono capaci, è un'arte di pochi… solo chi ha la "forza" può capire… citazione colta? No! Solo assuefatto da sei episodi di Star Wars visti uno dopo l'altro… e intanto Heimat è alle porte. Uno, Due e Tre. Giro giro tondo e un balzo nella Germania di Reitz. Orgasmi ginocchiali alla finestra.
Continuiamo in questo viaggio caleidoscopicamente ingombrante. Il freddo: dicono che fa freddo? Insomma io sto piuttosto bene, anzi benissimo… solo causticamente refrattario a rapporti sociali. Questo è normale. Meno male che ci sono sempre gli orgasmi ginocchiali.
Se non avete bene inteso questo post (ma dai? usi termini anglofoni?) ha come oggetto gli orgasmi ginocchiali (in barba a chi so io, o sai tu? l'importante è non essere osceni!). E per di più usando la parola "orgasmi" il sito sarà indicizzato tra le prime posizioni nei motori di ricerca di internet: eh sì, basta così poco per essere importanti…
REVOLUTION
Well look out
Well I’m sick
I’m so sick
Of a lot of people
Tryin’ to tell me
What I can and can’t do
With my lifeAnd I’m tired
I’m so tired
Of a lot of people
In a lot of high places
Don’t want you and me
To enjoy ourselvesWell I’m through with people
Who can’t get off their arse
To help themselves change this government
And better this society
‘Cos it’s shitBut hold on a second
I smell burning
And I see a change
Comin’ ‘round the bend
And I suggest to you
That it takes
Just five seconds
Just five seconds
Of decision
To realise
That the time
Is right
To start thinkin’ about
A little…
Revolution![Pete "Sonic Boom" Kember]
Quale formato scegliere per aggiungere un logo, un'icona o una semplice immagine al vostro sito? I formati grafici sono molti, i più usati sono: JPEG (usato prevalentemente per le fotografie), BMP, GIF, PNG, TIFF.
In questo articolo prendo in considerazione il formato GIF (Graphics Interchange Format, sviluppato nel 1980) e il PNG (Portable Network Graphics, sviluppato nel 1995). Il formato GIF usa un algoritmo di compressione chiamato LZW (non spaventatevi!); il funzionamento di tale algoritmo (chiamato algoritmo non distruttivo) è molto semplice (per chi fosse interessato segnalo questo link) e permette una compressione della dimensione del files mantenendo una buona qualità di colori.
Comparato ad altri formati il GIF (anche se qualitativamente e tecnicamente inferiore rispetto, per esempio, al PNG) è il più utilizzato (anche se attualmente c'è una netta inversione di tendenza); questo è dovuto al fatto che il PNG è stato sviluppato nel 1995 e all'inizio dell'era web la scelta di "default" ricadeva proprio sul formato GIF. Un'altro - ben più grave - difetto di tale formato è che l'algoritmo LZW è stato brevettato negli U.S.A. dall'azienda Unisys. Attualmente il brevetto è scaduto in molti paesi (USA [20 Giugno 2003], Italia, Giappone, Canada, Francia, Germania, Regno Unito).
Il formato PNG (libero e non brevettato), invece, si candida come il più accreditato sostituto dell'obsoleto - e brevettato - formato GIF, nonché può rimpiazzare alcuni comuni usi dei formati TIFF. Nel 1996 è stato raccomandato dal W3C e nel 1998 è supportato dai più comuni browser. Le sue principali caratteristiche sono:
Da segnalare alcuni pecche del formato PNG: 1) non supportato da vecchie versioni di browser; 2) le immagini png non possono essere animate (anche se per le animazioni esiste il formato MNG, ma questo è un argomento da trattare separatamente).
In conclusione, se dovete realizzare un sito internet con la validazione W3C, sfruttare al massimo la qualità degli "orpelli" grafici che avete a disposizione e usare software libero è preferibile il formato PNG a quello GIF.